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++ Il tutore delle due sorelle, 'obiettivo recupero rapporto col padre' ++
'Le incontrerò nelle prossime ore, abbiamo voluto lasciar loro del tempo'
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Conte, primarie o scegliere insieme il candidato più competitivo come nelle Regioni
Il leader dei 5 stelle ospite de 'Il giorno della Verità"
Repubblica.it
Guerra Iran, news– Trump sconfessa Ghalibaf: “Teheran ha accettato ispezioni nucleari dell’Aiea all’infinito”
Ghalibaf: “Hormuz sarà gestito da noi”. Il presidente Usa: “Lo Stretto aperto ma le nostre navi restano in posizione laddove fosse necessario reintrodurre il blocco”. Media: “Sbloccati dagli Usa 12 miliardi di fondi congelati”
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La corsa agli armamenti degli ayatollah per rifondare l’aviazione
Firmato un contratto per elicotteri russi, ora chiedono a Mosca e Pechino decine di caccia di seconda mano
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Porto Cervo, patteggia un anno di carcere la manager moglie dell’ad Lufthansa che investì una 24enne
La sentenza prevede la sospensione della pena e due anni di stop della patente
Repubblica.it > Cronaca
Sorelle ritrovate, la sentenza sulla potestà genitoriale: “Così la madre manipolava le figlie”
Le carte del Tribunale di Velletri. “Valentina D’Acunto non era funzionale ai bisogni delle figlie, falsificava i test ed era pervicace contro l’ex marito per allontanarlo dalle bambine”. Ora è in carcere e la struttura Hope di Civitella Alfedena ha chiuso
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Giovani, fiducia in calo ma il sentimento verso l’Ue resta stabile
L’Indice di Fiducia realizzato dall’Istituto Piepoli per il Consiglio nazionale giovani registra la flessione maggiore nella fascia tra i 18 e i 24 anni (56,5%), mentre tengono meglio i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni (60,5%)
Il Sole 24 ORE - Italia
Carbone: «Unico ecosistema tra Fisco e professionisti»
De Nuccio: commercialisti in prima fila anche sulla cooperative compliance. Sisto: avanti su limiti di responsabilità per i revisori legali. Leo: Codice tributario entro fine legislatura
Il Sole 24 ORE - Mondo
Putin: Occidente parla di guerra con Russia, pronti a rispondere
Le autorità russe hanno iniziato a rafforzare la difesa aerea di Mosca, anche spostando sistemi dal fronte, già prima dei nuovi raid delle forze ucraine nella notte fra il 21...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Pizzaballa a Gaza: «Situazione difficile» l’attenzione resti alta
Esprimere ancora una volta la propria vicinanza a migliaia di persone, uomini, donne e bambini duramente messi alla prova dalla guerra. Questo l’obiettivo della nuova visita pastorale del patriarca latino...
Il Giornale
Meloni: "Onore a Francesco, l'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora per garantire la sicurezza"
La Lega propone Francesco Imprezzabile per l’Ambrogino d’oro 2026
Il Giornale
Milano, agente della polizia locale muore durante un inseguimento: rintracciato il suv pirata con targa clonata, fermati due albanesi
L'agente, il 39enne Francesco Imprezzabile, ha perso la vita dopo una caduta dalla moto. Era impegnato a seguire un'auto che ha forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro dandosi alla fuga. Aperta un'inchiesta per omicidio stradale e per il nuovo reato previsto dal codice della strada di fuga pericolosa
Il Fatto Quotidiano
“Un intenso dolore alla spalla”: le foto di Pier Silvio Berlusconi dopo l’incidente. L’ad Mediaset in spiaggia con Silvia Toffanin
Le foto scattate a Portofino raccontano il ritorno alla normalità. Il “dopo”. Dopo l’incidente stradale che nei giorni scorsi ha coinvolto Pier Silvio Berlusconi mentre rientrava a casa da Cologno Monzese. Dopo il grande spavento e dopo le rassicurazioni sulle sue condizioni. Nelle immagini l’amministratore delegato di MFE-MediaForEurope appare sorridente accanto alla compagna Silvia Toffanin durante alcuni momenti di relax in famiglia nonostante il forte impatto non sia stato privo di conseguenze. Già il giorno successivo all’incidente Berlusconi aveva ripreso i suoi impegni partecipando alla serata organizzata per ricordare Silvio Berlusconi a tre anni dalla scomparsa, insieme a oltre duemila collaboratori del Gruppo. Solo nelle ore successive sono emersi alcuni postumi dello schianto, in particolare un intenso dolore alla spalla destra. Nulla di grave, ma abbastanza da costringerlo a rinunciare almeno per qualche giorno a una delle sue passioni più grandi. Il dolore, infatti, gli ha impedito di dedicarsi pienamente alle lunghe nuotate e alle uscite in SUP che da sempre accompagnano le sue estati tra Portofino e la Riviera ligure. Le immagini mostrano così un Pier Silvio Berlusconi assieme alla compagna e conduttrice, mentre recupera gradualmente dopo l’incidente che aveva destato preoccupazione nei giorni scorsi. ‹ › 1 / 5 PIER SILVIO BERLUSCONI PORTOFINO ‹ › 2 / 5 PIER SILVIO BERLUSCONI E SILVIA TOFFANIN ‹ › 3 / 5 PIER SILVIO BERLUSCONI PORTOFINO (3) ‹ › 4 / 5 ‹ › 5 / 5 L'articolo “Un intenso dolore alla spalla”: le foto di Pier Silvio Berlusconi dopo l’incidente. L’ad Mediaset in spiaggia con Silvia Toffanin proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Processo contro silenzio, menzogna e depistaggi. Giulio Regeni privato della condizione di essere umano”, la requisitoria del pm Colaiocco
“Il processo che oggi giunge a conclusione non è stato, sin dal suo nascere, un processo come gli altri. È stato un processo contro il silenzio, contro il silenzio di chi non voleva parlare. Di chi non voleva collaborare, di chi confidava che il tempo cancellasse le tracce. È stato un processo contro la menzogna. Contro le ricostruzioni artificiose, contro i depistaggi“. Dopo anni di attesa, mancate collaborazioni ed ostruzionismo da parte dell’Egitto e normalizzazione politica e commerciale nell’asse tra Roma e il Cairo, nel segno della realpolitik e dei rapporti commerciali, sono le parole del pm Sergio Colaiocco ad aprire nell’Aula bunker di Rebibbia a Roma, il giorno più atteso. Quello della requisitoria del pubblico ministero, nel processo sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore scomparso in Egitto dieci anni fa, il 25 gennaio 2016. E ritrovato senza vita, con visibili segni di tortura, il 3 febbraio seguente, lungo la strada tra il Cairo e Alessandria. Gli imputati Un processo che vede imputati quattro 007 egiziani del regime di Al Sisi. Ovvero, Usham Helmi, il generale Sabir Tariq e i colonnelli Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, accusati del reato di sequestro di persona pluriaggravato (mentre al solo Sharif sono contestati anche i reati di concorso in lesioni personali aggravate e di concorso in omicidio aggravato, ndr). Dopo che anche le ultime eccezioni sollevate dalle Difese erano state respinte, il dibattimento è stato così dichiarato chiuso dalla presidente della Corte d’Assise, Paola Roja, dando il via alla requisitoria, con la sentenza attesa ora a settembre. “Secondo l’ordine naturale delle cose, questi fatti avrebbero dovuto essere accertati e giudicati nel luogo in cui furono commessi. Sarebbe stato compito dell’Egitto ricercare i responsabili, assicurare le prove, offrire alla vittima e alla comunità internazionale una risposta di giustizia”, ha esordito Colaiocco. Ma quel che “si è progressivamente rivelato è stato l’esatto contrario: un sistema di ostacoli, di opacità, di resistenze, di chiusure che ha reso via via evidente una conclusione tanto semplice quanto drammatica. Che questo processo, se non fosse stato celebrato in Italia, non sarebbe stato celebrato in nessun luogo”. La tortura protratta Secondo il pm quello che viene giudicato nel processo “non è la semplice soppressione di una vita umana. Ciò che qui si giudica è l’esercizio metodico, freddo, organizzato della violenza su un uomo inerme. Ciò che qui si giudica è il sequestro di una persona sottratta ad ogni garanzia. Ciò che qui si giudica è la tortura protratta come strumento di dominio. E quell’uomo aveva un nome, un volto, una storia. Giulio Regeni”. Colaiocco ha voluto ricostruire la figura del ricercatore, spazzando ancora una volta via, testimonianze, dati e prove alla mano, qualsiasi illazione: “Occorre trarre una conclusione netta sulla pista inglese. Tutti gli elementi raccolti sulla cosiddetta pista inglese sono stati approfonditi, verificati, sviscerati in ogni possibile direzione. E deve dirsi oggi, con assoluta chiarezza, che da quel versante non è emerso alcun elemento utile alla ricostruzione del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni”. Tradotto, soltanto propaganda e falsi tesi, quelle riprese negli anni e rievocate anche da pezzi della politica italiana. Al contrario, è nell’Egitto di Al Sisi e negli apparati di intelligence del Cairo che si trovano le responsabilità del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio. “Giulio non era una spia” E ancora, Colaiocco ha ribadito una volta per tutte che il ricercatore italiano “non era una spia“: “È doveroso affermare che ogni aspetto dell’attività svolta da Giulio Regeni nel Regno Unito è stato chiarito in modo definitivo. Ciò vale per i rapporti scientifici tra Giulio e la professoressa Maha Abdelrahman prima della partenza per il Cairo; per le relazioni attribuite alla professoressa con la Fratellanza Musulmana o con apparati di intelligence britannici, relazioni rimaste sul piano della mera illazione; per l’assenza assoluta di qualsiasi elemento che possa anche soltanto far ipotizzare un rapporto tra Giulio Regeni e i servizi di intelligence del Regno Unito”. Per questo motivo Colaiocco ha ricordato come Giulio Regeni fosse “un cittadino italiano. Un giovane ricercatore. Un uomo libero. Un uomo che il 25 gennaio del 2016 entra, inconsapevole, in una zona d’ombra in cui il diritto cessa di esistere e al suo posto subentra soltanto la nuda forza. Da quel momento Regeni non è più una persona – ha aggiunto Colaiocco nella requisitoria dall’aula bunker di Rebibbia – , ma diventa un corpo sequestrato. Diventa un soggetto da piegare. Diventa un destinatario di violenza. Diventa, per chi lo detiene, materia su cui esercitare il potere assoluto”. L’ostinazione della famiglia Regeni Ma se il processo è andato avanti, questo è stato possibile soltanto grazie all’ostinazione della famiglia, Paola Deffendi e Claudio Regeni, assistiti dall’avvocata Alessandra Ballerini. “Oggi la Procura di Roma ricostruirà fatti e responsabilità, domani toccherà a noi parti civili. Sono 10 anni e mezzo che aspettiamo questo momento. Siamo emozionatissimi e carichi di responsabilità e aspettative anche di tantissimi italiani: più che fiducia è ormai una fede”, ha spiegato la stessa Ballerini, arrivando all’Aula bunker di Rebibbia. La stessa che, insieme ai genitori di Giulio, ha più volte ricordato le ingiustizie subite dal governo Meloni, così come dagli esecutivi precedenti, che hanno scelto la strada della pacificazione con il Cairo, tra vendite di armi e fregate, sfilate di ministri e rapporti commerciali ristabiliti come se nulla fosse mai accaduto. Tutto mentre promettevano – soltanto a parole – sostegno e vicinanza nella ricerca della verità. Così se il processo è andato avanti è stato grazie alla magistratura italiana, che non si è arresa di fronte alla mancata collaborazione dell’Egitto di Al Sisi. Altrimenti, ha ricordato Colaiocco, “questa verità sarebbe rimasta sommersa. Questa morte, se non fosse stata portata davanti a un giudice, sarebbe stata consegnata all’oblio. E allora la giurisdizione italiana si è assunta appieno le proprie responsabilità”. E ancora: “La tortura e l’omicidio non possono trovare riparo dietro i confini. Neppure la ragion di Stato può diventare ragione di impunità”. E non è mancato il riferimento alle parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel decennale della morte: “La più alta delle istituzioni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha più volte in questi dieci anni ribadito che verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale. Nonché l’impegno del nostro ordinamento affinché sia fatta piena luce sulle circostanze e le responsabilità che segnarono il tragico destino di Regeni”. L'articolo “Processo contro silenzio, menzogna e depistaggi. Giulio Regeni privato della condizione di essere umano”, la requisitoria del pm Colaiocco proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Drowning deaths soar in France as Europe buckles in peak of heatwave
Forty people have drowned in heatwave-related deaths in France since last Thursday, Prime Minister Sébastien Lecornu says.
BBC News
How 100 hospitals switched to pen and paper to defeat a national cyber-attack
For four days, dozens of Romanian hospitals went offline, as cyber-experts sought to defeat the hackers.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Arab fans celebrate World Cup results in New York
Arab fans have come together in New York to show support for all Arab teams at the World Cup.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Palestinian children targeted in genocide, war crimes in Gaza: UN inquiry
UN commission of inquiry says Israel's deliberate targeting of Palestinian children in Gaza resulted in genocide.