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Ok della Camera al decreto rimpatri volontari, è legge
147 i voti favorevoli, 93 quelli contrari e 3 astenuti
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'Kaufmann può stare in giudizio', il processo riprende
Accusato del duplice femminicidio di Villa Pamphili. I giudici: 'Ora torni in carcere'
Repubblica.it
Guerra in Iran, le news. Accordo Usa-Iran sarà firmato venerdì in un resort sul lago di Lucerna in Svizzera
Il presidente Usa: “Lo sottoporrò al Congresso”. Due morti e un ferito in raid israeliano in Libano. Washington ha respinto la richiesta d'Israele di visionare il testo dell’intesa
Repubblica.it
Dl rimpatri, via libera definitivo della Camera: è legge
I voti a favore sono 147, i contrari 93 e 3 astenuti
Repubblica.it > Cronaca
Edoardo Bennato, pittore dei migranti: “L’umanità è in cammino da sempre. Non si può fermare”
Il cantautore napoletano premiato dalla cooperativa di accoglienza Medihospes alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato. La mostra “In cammino…” a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, fino al 21 giugno
Repubblica.it > Cronaca
Investito in corso Italia, la versione di Rametta: “Non volevo colpire Corrieri, non l’ho visto”
Per il 30enne la colpa sarebbe dello “spray al peperoncino che mi hanno spruzzato addosso”. Il giudice non gli crede: “Non ci sono referti e ha guidato senza problemi”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Via libera definitivo del Senato al Ddl Ferragni: sanzioni da 5mila a 50mila euro sulla falsa beneficenza
I produttori dovranno segnalare a quali enti attivi nel settore della beneficenza sono destinati i fondi, l’entità dell’importo e il termine entro cui opereranno il versamento. Sarà l’Agcm a sanzionare le violazioni
Il Sole 24 ORE - Italia
Via libera della Camera al decreto rimpatri volontari: è legge. Ecco cosa cambia
L’aula di Montecitorio ha approvato il Dl rimpatri. Modificata la disposizione sui compensi ai legali delle persone straniere che aderiscono ai programmi di rimpatri volontari assistiti
Il Sole 24 ORE - Mondo
L’Fbi sventa attacco alla Casa Bianca nel giorno del compleanno di Trump
«Diverse persone» sono state arrestate per un tentato attacco alla Casa Bianca nel giorno dell’ottantesimo compleanno di Donald Trump. Lo ha dichiarato il direttore dell’Fbi, Kash Patel. L’assalto sarebbe dovuto...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il governatore della California Newsom denuncia: «Contro di me inchieste ordinate da Trump»
Accuse vaghe e indagini federali preordinate, il leader democratico contro la casa Bianca: «Mi attacca perché potrei candidarmi alla presidenza»
Il Giornale
Cibus Tec più internazionale, in crescita espositori e buyer
L’edizione 2026 che si terrà a Parma dal 27 al 30 ottobre rafforza il suo ruolo di riferimento per l’industria delle tecnologie del settore alimentare e delle bevande. Partnership con Federvini e la “prima” del World Pasta Day
Il Giornale
Il "Decreto rimpatri volontari" è legge. L'ira della sinistra: "Destra ipocrita"
93 i contrari, tre gli astenuti. Approvato il decreto sui compensi sull'assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito
Il Fatto Quotidiano
Ovadia: “La Russa è presidente del Senato perché hanno vinto gli antifascisti, la smetta di baloccarsi con quella testa pelata del duce”
“Io francamente penso che siano stati fatti molti errori, ma il fascismo è un crimine, non è un’opinione“. Sono le parole pronunciate a Battitori liberi, su Radio Cusano, da Moni Ovadia, intervenendo sulla clausola antifascista introdotta dalla fiera “Più libri più liberi”. L’intellettuale ha risposto punto su punto alle accuse di “censura” mosse dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ribaltando la prospettiva: chiedere di ripudiare il fascismo non è un atto di esclusione ideologica, ma un presupposto di legalità repubblicana. Ovadia esordisce con un paragone urticante per spiegare perché, a suo avviso, non si possa parlare di libertà di opinione quando si tratta del regime di Mussolini. “Il fascismo, come ha detto Gianfranco Fini, è un crimine assoluto. Allora non capisco che problema c’è nel firmare quella clausola”. Per illustrare il concetto, l’artista ricorre a un’iperbole: “Se si chiedesse a qualcuno di dire che lui è contrario alla pedofilia e che lui pratica i valori del rispetto dei bambini, qualcuno direbbe qualcosa? No. La pedofilia non è un’opinione, è un crimine. Lo stesso è il fascismo. Dirsi antifascisti non è scontato, perché le destre italiane ancora si baloccano col fascismo. Cercano di infilarlo in tutti i modi. Uno dei modi sono le foibe“. E spiega: “Le foibe sono state un crimine, vanno ricordate e vanno onorate le vittime. Ma le foibe sono il risultato dell’invasione fascista della Jugoslavia. Il 6 aprile 1941 i nazifascisti, senza dichiarare guerra, hanno invaso la Jugoslavia, commettendo crimini efferati. Quindi – continua – l’onore ai morti delle foibe dovrebbe escludere gli ex fascisti, perché loro fanno parte dell’eredità dei responsabili delle foibe. E invece ne approfittano per riabilitare il fascismo e criminalizzare i partigiani, quelli che ci hanno restituito la libertà”. Poi lancia una bordata al presidente del Senato, Ignazio La Russa, noto per conservare in casa un busto del Duce. Ovadia sottolinea il paradosso di chi ricopre cariche istituzionali pur mantenendo legami simbolici con il passato regime e richiama le sue origini ebraiche: “Io dovrei dire a La Russa: vedi Ignazio, tu tieni il busto del duce. Se avesse vinto lui, io sarei partito attraverso i camini. Abbiamo vinto noi e tu sei presidente del Parlamento. Che cazzo ti balocchi ancora con quella testa pelata? Mussolini tra l’altro era un vigliacco, che si è imboscato nei camion tedeschi per fuggire”. Per questo motivo definisce l’iniziativa degli editori “perfettamente lecita perché il fascismo è bandito dalla nostra Costituzione. La nostra è una costituzione antifascista“. L’artista critica aspramente anche quella che definisce una tolleranza eccessiva verso i simboli del ventennio in Italia, invocando il decoro degli spazi comuni e sostenendo che “piazze e strade non devono essere oggetto di rituali fascisti”. E spiega: “Noi abbiamo ancora nei luoghi pubblici gazzarre inscenate a ogni occasione da fascisti e giovani che non sanno niente ma che sono attratti da motti fascisti come “onore al duce”, “camerata qua, camerata là”, “presente”. In Germania vieni punito, perché da noi no? I fascisti lavorano sotterraneamente per cercare di abilitare quell’epoca. Il fascismo è la supremazia dell’uomo forte, è razzista, è discriminatorio”. Poi torna sulla decisione di Più libri, più liberi: “Uno può anche non essere d’accordo, però è lecito che loro lo abbiano fatto. La presidente del consiglio, che io pensavo fosse più lungimirante, è intervenuta parlando di censura. Perché? Perché dire che tu devi dichiarare il tuo ripudio di un crimine che ha collaborato ai campi di sterminio, che ha assassinato, che ha fatto pulizie etniche e genocidi in Africa è una cosa che è censura?”. E aggiunge: “Il professor Magris mi ha detto che ha avuto uno shock quando a Varsavia ha visto sfilare delle specie di milizie con la svastica al braccio. Bisogna far capire che è finita. Avete sentito le affermazioni antisemite in Fratelli d’Italia? Sono dentro in quel partito i fascisti“. In chiusura, Ovadia demolisce qualsiasi residuo di fascino nostalgico verso la figura di Mussolini e ribadisce: “Poi facciano un po’ quel cazzo che vogliono. Non vogliono firmare il documento di Più libri, piùliberi? E non ci vadano. L’importante è che le loro gazzarre corporative le facciano nei circoli privati”. L'articolo Ovadia: “La Russa è presidente del Senato perché hanno vinto gli antifascisti, la smetta di baloccarsi con quella testa pelata del duce” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Incontro chiarificatore” tra Trump e Meloni. Lui la provoca: “Sono stato abbandonato”. Lei replica: “Siamo sempre stati amici”
Sedotto e “abbandonato”? No, Donald Trump e Giorgia Meloni sono “sempre stati amici”. Il G7 in corso a Evian, dove i leader stanno affrontando i principali temi di politica ed economia globale, è stata anche l’occasione per un nuovo contatto tra il presidente americano e la presidente del Consiglio italiana. Il rapporto tra i due, ottimo fin da prima del ritorno del tycoon alla Casa Bianca, si era incrinato quando l’Italia aveva deciso di negare supporto militare agli Stati Uniti per sbloccare lo Stretto di Hormuz e, successivamente, quando si era esposta in difesa di Papa Leone XIV dopo gli attacchi di Washington: “Sono scioccato, non vuole aiutarci nella guerra – aveva commentato Trump – Io inaccettabile sul Papa? Lei lo è”. Nella cittadina Svizzera, però, il clima appare più disteso, complice anche l’imminente firma del memorandum d’intesa tra Usa e Iran, il primo passo verso la fine della guerra alla Repubblica Islamica che si era trasformata per Trump in un mare di sabbie mobili che rischiava di risucchiarlo. Così, mentre il leader americano stava parlando col cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha buttato lì una battuta notando che nel frattempo si stava avvicindo Meloni: “Sono stato abbandonato“. Così il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, si è avvicinato a sua volta rivolgendosi alla premier italiana: “Siete di nuovo amici“, ha detto scherzando. Lei ha ribattuto: “Siamo sempre stati amici“. Da quanto si apprende, però, c’è ben altro rispetto alle battute in pubblico. Fonti diplomatiche italiane fanno sapere che tra Meloni e Trump c’è stato un “incontro di chiarimento” senza “battute né scherzi”. Perché in fondo le cattive relazioni nocciono a entrambi. All’Italia che aveva scommesso su una postura internazionale più sbilanciata su Washington che su Bruxelles e che, in caso di rottura, si troverebbe senza alleati di peso. A Trump perché il governo Meloni, dopo la fine dell’era Orbán in Ungheria, è quello con un minimo di peso rimasto tra gli Stati membri a poter rappresentare la posizione americana ai tavoli comunitari. In questo primo incontro, sostengono le fonti, non ci si è concentrati su singoli aspetti, ma ci si è limitati a un “utile scambio” nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”, principio chiarito “da entrambe le parti”. Nei momenti di pausa “ci saranno occasioni di approfondire ulteriormente”. E comunque, in futuro, sono previsti altri confronti. Niente dichiarazioni pubbliche o esternazioni a effetto. Anzi, Meloni ha chiesto a Trump di mantenere buoni rapporti “senza lanciare segnali“, in maniera strategica. In questi mesi “c’era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente” Trump, in riferimento a quelle sul Papa, ed “è stato chiarito da parte di entrambi come è importante in questa fase il concetto di unità su cui” la premier “insiste sempre e crede realmente”. L'articolo “Incontro chiarificatore” tra Trump e Meloni. Lui la provoca: “Sono stato abbandonato”. Lei replica: “Siamo sempre stati amici” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian warship fires warning shots near UK-registered yacht in Channel
BBC News understands the yacht had drifted towards the Admiral Grigorovich, a Russian frigate which has been operating in the Channel.
BBC News
France's oldest female detainee, 79, goes on trial for in-law's grisly murder
A dismembered body found in a chain-bound trunk in the Seine in 1995 was only recently connected to the defendant by DNA evidence.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Trump slams Israeli attacks on Lebanon at G7 summit
US President Donald Trump slammed Israeli attacks on Lebanon at the G7 Summit.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Qatar renews mediation efforts for regional stability after US-Iran deal
Qatar says it is working to prevent a return to war, following the signing of the MoU between the US and Iran.