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Tajani, non sono figlio della cultura Maga
Con Trump mi comporto da alleato leale non da suddito
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Borsa: Milano chiude in rialzo con l'Europa, corre l'energia
Scivola ancora Amplifon. Lo spread tra Btp e Bund a 75 punti
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Guerra in Iran, news. Idf: “Ucciso Larijani”. Usa, lascia per protesta il capo dell’antiterrorismo
Israele: “Ucciso anche il comandante basij Soleimani”. La Repubblica islamica per ora non conferma. Attacchi a Teheran e a Beirut. Sirene d'allarme a Tel Aviv. Esplosioni a Doha e Dubai. Trump attacca i Paesi Nato dopo il No alla missione militare a Hormuz
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Guerra Ucraina - Russia, le news. Costa: “Kiev accetta aiuti per riparare l’oleodotto Druzhba”
Zelensky oggi a Londra: “In un mese e mezzo sarà funzionante”
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Fine vita, Libera ha ricevuto il dispositivo per il suicidio assistito. “Ho aspettato due anni”
La donna, seguita dall’associazione Coscioni, non può muoversi e il Cnr ha prodotto per lei un macchinario per l’autosomministrazione del farmaco
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Il tribunale dei minori di Palermo contro il Viminale: sì allo sbarco di Sea Watch5 in Sicilia
Il ministero dell’Interno aveva indicato come porto Massa Carrara, ma per raggiungerlo sono necessari quattro giorni di navigazione. “Onde alte più di due metri, superare lo Stretto è al momento impossibile”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Fi deposita la proposta di legge Zuncheddu: prevede una provvisionale da mille euro al mese
Ricalca il testo della proposta di iniziativa popolare con la quale il Partito Radicale aveva raccolto oltre 50mila firme
Il Sole 24 ORE - Italia
Referendum, i libri a favore del Sì e quelli a favore del No
Numerose pubblicazioni guida alle ragioni dei due schieramenti
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Cisgiordania, Onu: «36mila sfollati per espansione insediamenti israeliani»
Il governo israeliano ha accelerato l’espansione degli insediamenti illegali e l’annessione di ampie zone della Cisgiordania occupata, tra cui Gerusalemme Est, portando allo sfollamento forzato di oltre 36.000 palestinesi. A...
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Il capo dell’antiterrorismo Kent si dimette a causa della guerra: «L’Iran non era una minaccia imminente»
La guerra degli Usa in Iran ha provocato le dimissioni eccellenti di un alto funzionario dell’antiterrorismo, Joe Kent, che aveva ricevuto per ben due...
Il Giornale
Rinite allergica, al via la campagna di sensibilizzazione "Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere"
Apre a Milano dal 17 al 20 marzo la mostra fotografica con i volti delle persone che convivono con la rinite allergica, una condizione comune ma poco conosciuta
Il Giornale
"Sarebbe morto entro giugno", Trump e la "diagnosi terminale" del deputato Dunn: la rivelazione scatena la bufera
Le parole del presidente hanno acceso il dibattito tra gli oppositori, ma grazie al suo intervento ora il deputato sta bene: le lodi ai medici della Casa Bianca
Il Fatto Quotidiano
Realme 16 pro+ 5G: uno smartphone sorprendente che punta su autonomia, fotocamera e prestazioni
Dopo alcuni giorni di utilizzo reale, il realme 16 Pro+ 5G si rivela uno smartphone equilibrato e convincente. Grande batteria, fotocamera da 200 MP e display molto luminoso lo rendono una delle sorprese più interessanti della fascia medio-alta usciti in questo periodo. Ci sono smartphone che sembrano spettacolari sulla carta ma che poi, nella vita quotidiana, non riescono a mantenere le promesse fatte in fase di lancio. Altri invece fanno il percorso inverso: all’inizio sembrano semplicemente buoni prodotti di fascia media, poi con il passare dei giorni si scopre che hanno una personalità molto più interessante. Il realme 16 Pro+ 5G rientra proprio in questa seconda categoria. Dopo averlo utilizzato come telefono principale per qualche giorno tra lavoro, messaggi, foto, social, streaming video e qualche partita veloce ai giochi più diffusi, la sensazione è quella di avere tra le mani uno smartphone molto più completo di quanto possa sembrare a una prima occhiata. Non è uno di quei dispositivi che cerca di stupire con una singola caratteristica estrema, ma uno smartphone che punta su un equilibrio generale tra autonomia, prestazioni e qualità fotografica. Nel corso della prova lo smartphone è stato utilizzato in modo abbastanza intenso. Giornate piene di notifiche, foto scattate un po’ ovunque, video guardati sui mezzi pubblici e lunghe sessioni di navigazione tra mail e siti web. In questo contesto il realme 16 Pro+ 5G ha mostrato una caratteristica che spesso viene sottovalutata ma che nella vita reale conta moltissimo: la costanza. Non ci sono rallentamenti improvvisi, non ci sono momenti in cui il telefono sembra arrancare. Tutto scorre con una fluidità naturale che, alla fine della giornata, fa davvero la differenza. Design moderno ma senza eccessi Dal punto di vista estetico il realme 16 Pro+ 5G segue il linguaggio stilistico che il marchio cinese ha sviluppato negli ultimi anni, ma lo fa con una certa maturità. Non ci sono effetti troppo vistosi o colorazioni esagerate, piuttosto una scelta di linee pulite e superfici curate che danno al telefono un aspetto elegante. Il modulo fotografico posteriore è abbastanza evidente ma non invade completamente la scocca, e questo contribuisce a mantenere un design equilibrato. In mano lo smartphone trasmette una sensazione di solidità piuttosto convincente. Il peso sfiora i duecento grammi, quindi non è un telefono leggerissimo, ma la distribuzione delle masse è ben studiata e dopo qualche ora di utilizzo non si percepisce alcun fastidio particolare. Le dimensioni sono generose, come ormai accade per quasi tutti i telefoni moderni, ma l’ampio display da 6,8” giustifica pienamente questa scelta. Durante l’utilizzo quotidiano la presa resta sicura e il telefono non dà mai la sensazione di essere scivoloso o fragile, soprattutto al tatto con il suo rivestimento antiscivolo che contribuisce a farlo tenere saldamente in mano. Uno schermo grande e molto luminoso Uno degli elementi che colpisce immediatamente accendendo il realme 16 Pro+ 5G è lo schermo. Il telefono utilizza un display AMOLED molto ampio da 6,8”, con una risoluzione elevata di 1.280 x 2.800 pixel e una frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz. Tradotto in termini pratici significa che tutto appare estremamente fluido, dallo scorrimento delle pagine web alle animazioni del sistema operativo. La differenza si percepisce soprattutto quando si scorre velocemente tra social network, notizie o lunghe conversazioni di chat. Il movimento appare più naturale e meno “scattoso”. Anche la luminosità è uno degli aspetti più riusciti del display, in quanto di base è 600 nit ma si può aumentare fino a 1.000, in questo modo utilizzando il telefono all’aperto, magari sotto il sole diretto, lo schermo resta perfettamente leggibile. Non è un dettaglio banale perché molti smartphone soffrono proprio in queste condizioni. Qui invece il pannello riesce a mantenere colori vivi e un contrasto molto marcato, rendendo piacevole anche la visione di video o fotografie durante una giornata luminosa. Guardando filmati su piattaforme di streaming o video su YouTube si apprezza molto la qualità del pannello AMOLED. I neri sono profondi, i colori risultano intensi ma senza diventare artificiali e l’ampia diagonale del display rende tutto più immersivo. Una batteria enorme che cambia l’esperienza quotidiana Se c’è un elemento che davvero distingue questo smartphone da molti concorrenti è la batteria. Il realme 16 Pro+ 5G integra una batteria dalla capacità di 7000 mAh, un valore decisamente superiore alla media degli smartphone in circolazione. Questo si traduce in un vantaggio molto concreto nella vita quotidiana. Come già detto, durante la prova lo smartphone ha affrontato giornate piuttosto intense senza mostrare segni di cedimento e riuscendo tranquillamente ad arrivare a sera con una percentuale ancora piuttosto elevata. Nei giorni di utilizzo più moderato è possibile avvicinarsi anche ai due giorni di autonomia, un risultato che oggi non è affatto scontato. Questa caratteristica cambia davvero il modo di usare lo smartphone, più che altro perché non si è schiavi del controllo continuo della percentuale di batteria e non si sente la necessità di portare sempre con sé un power bank. Quando arriva il momento di ricaricare entra in gioco la ricarica ultra rapida da 80 W, che consente di recuperare una buona quantità di autonomia in tempi piuttosto brevi. Bastano pochi minuti collegati alla presa per ottenere diverse ore di utilizzo, un aspetto molto comodo quando si ha poco tempo a disposizione. Prestazioni veloci e sempre fluide Il realme 16 Pro+ 5G utilizza un processore Qualcomm Snapdragon della serie 7, un chipset progettato per offrire buone prestazioni senza compromettere troppo i consumi energetici. Nell’uso quotidiano questa scelta si dimostra molto sensata perché il telefono riesce a mantenere un equilibrio convincente tra velocità e autonomia. Durante i giorni di prova il sistema operativo si è dimostrato sempre fluido, le applicazioni si aprono rapidamente, il passaggio da un’app all’altra avviene senza rallentamenti e anche con molte applicazioni aperte in background il telefono continua a comportarsi in modo reattivo. Insomma, niente di cui possiamo lamentarci. Anche i giochi più diffusi e pesanti funzionano senza particolari problemi e con una buona stabilità. La combinazione tra processore, memoria RAM e sistema di raffreddamento interno consente al dispositivo di mantenere prestazioni costanti anche dopo sessioni di utilizzo piuttosto lunghe e intense. Questa sensazione di fluidità continua è uno degli aspetti più apprezzabili del telefono, in quanto non ci sono momenti in cui il sistema sembra rallentare improvvisamente e l’esperienza generale resta sempre piacevole. Le versioni disponibili sono in tutto due, una con 8 GB di RAM e 256 GB di archiviazione e una da 12 GB di RAM con 512 GB di spazio di archiviazione. Una fotocamera da 200 megapixel che punta sui ritratti La parte fotografica è uno degli elementi su cui realme ha investito maggiormente in questo smartphone. Il sensore principale da 200 megapixel rappresenta il cuore del sistema fotografico e permette di catturare immagini molto ricche di dettagli. Durante la prova la fotocamera si è dimostrata particolarmente efficace nei ritratti, infatti il telefono riesce a separare bene il soggetto dallo sfondo e a creare un effetto sfocato abbastanza naturale, evitando quell’aspetto artificiale che spesso caratterizza gli smartphone di fascia media. Anche la resa dei colori appare equilibrata, con tonalità che restano realistiche senza diventare troppo sature. Il sistema fotografico include anche altre ottiche che ampliano le possibilità creative. Lo zoom ottico consente di avvicinare il soggetto senza perdere troppa qualità, mentre la modalità ultra-grandangolare permette di catturare paesaggi o scene più ampie. Durante alcuni scatti serali la fotocamera ha mostrato una buona capacità di gestire la luce artificiale, riducendo il rumore e mantenendo una discreta quantità di dettagli. Naturalmente gran parte del lavoro viene svolto dal software e dagli algoritmi di elaborazione delle immagini, dove l’intelligenza artificiale interviene per migliorare esposizione, contrasto e bilanciamento del colore, e nella maggior parte dei casi il risultato finale appare convincente. In tutto il comparto fotografico è composto da tre sensori. Una lente ultra-grandangolare da 8 MP f/2.2, FOV 115,5° e lente 5P, un sensore grandangolare da 200 MP, f/1.8, FOV 84 e un teleobiettivo da 50 MP per quanto riguardo la parte posteriore. Selfie e video pensati per i social Anche la fotocamera frontale è stata progettata con una certa attenzione. Il sensore da 50 MP permette di ottenere selfie molto dettagliati e si presta bene anche alle videochiamate o alla registrazione di clip per i social network. Durante la prova possiamo tranquillamente affermare la qualità delle immagini frontali è risultata più che soddisfacente, con i dettagli del viso che restano nitidi e il sistema di gestione della luce riesce a mantenere un buon equilibrio anche quando l’illuminazione non è perfetta. Il telefono offre anche alcune funzioni di editing automatico basate sull’intelligenza artificiale. Tra queste ci sono strumenti che aiutano a creare clip video brevi partendo da diverse registrazioni, oppure filtri intelligenti che migliorano automaticamente l’aspetto delle immagini. Giudizio finale Dopo aver utilizzato il realme 16 Pro+ 5G per alcuni giorni l’impressione generale è molto positiva. Il telefono riesce a offrire un mix convincente di autonomia, prestazioni e qualità fotografica senza chiedere il prezzo di un top di gamma. La batteria enorme rappresenta probabilmente il punto di forza più evidente, ma anche il display luminoso, le prestazioni sempre fluide e la fotocamera da 200 megapixel contribuiscono a rendere questo smartphone una proposta molto interessante nella fascia medio-alta del mercato. Non è uno smartphone che cerca di impressionare con effetti speciali o caratteristiche inutili. Piuttosto è un dispositivo progettato per funzionare bene nella vita di tutti i giorni, ed è proprio questa concretezza che alla fine lo rende così convincente. Per chi cerca un telefono affidabile, con grande autonomia e una buona fotocamera, il realme 16 Pro+ 5G merita sicuramente di essere preso in considerazione. Per la versione con 8GB di RAM e 256GB di memoria il prezzo di listino è di 529,99€, ma fino al 31 marzo sarà disponibile in offerta su Amazon a 479,99€ in un bundle che include caricabatteria da 80W e le cuffie Bud Clips. Per la variante 12+512GB il prezzo di listino sale a 599,99€, vedendo disponibile fino al 31 marzo un cashback di 70€. In contemporanea è stato lanciato anche il realme 16 Pro – che equipaggia un chip MediaTek Dimensity 7300 – vedendo il prezzo di listino a partire dai 429,99€ (in offera fino al 31 marzo a 399,99€) del modello 8+256GB per arrivare ai 479,99€della versione con 8GB di RAM e 512GB di memoria. Quest’ultima sarà in offerta su Amazon a 429,99€ fino al 31 marzo in bundle con il caricabatteria da 45W, mentre se acquistato dagli altri rivenditori sarà possibile usufruire di un cashback di 50€. L'articolo Realme 16 pro+ 5G: uno smartphone sorprendente che punta su autonomia, fotocamera e prestazioni proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Il referendum ci sarà e avrà il suo peso. Eppure la lotta vera comincia dopo
Intanto, si va a votare. Non è un regalo e nemmeno un lusso. I dittatori (Trump, Putin, Mussolini) ammazzano la democrazia, ma non è cosi facile: si può fare solo se dorme, cioè se dormiamo pure io e tu. Secondo, c’è da capire su che cosa si vota. A volte è chiaro, a volte un po’ meno. In questo caso, si parte da questioni “difficili” sulla giustizia; poi spunta, non tanto nascosta, la scelta “Falcone sì Falcone no”; infine, ma bisogna essere molto ingenui o molto svegli per capirlo, è il vecchio scontro elementare fra Bruto e Braccio-di-Ferro. Ovvero il Bullo e il Marinaio, il prepotente e il “non-ci-sto”, insomma ci siamo capiti. La bella per cui si litiga è lunga e secca e tutt’altro che vamp; si chiama Olivia, probabilmente lavora in qualche botteguccia del porto. Dei due contendenti uno è un bestione, l’altro è magrolino e le busca, ma all’ultimo momento tira fuori (di solito è lei che gliela getta) l’arma miracolosa, ossia una modesta lattina di spinaci. Col che tutto finisce come deve, ossia col cattivo che vola via scazzottato e il nostro marinaio che se ne va vincitore con la sua bella. * * * Ammetto che tutto ciò non c’entra niente: dovevamo parlare di politica, no? Però, come il predicatore di “Moby Dick”, non voglio privarvi della morale. “La bella, fratelli miei, è la nostra repubblica. E quanto alla lattina magica, agli spinaci – qualcuno nella bettola alza il viso – ebbene, è la libertà, la vostra quotidiana lotta che vi fa forzuti!”. E qua finisce la predica, e comincia Moby Dick, che vi consiglio assai, già che ci siamo. * * * “Fratelli, votare è un conto (scusate, volevo dire cittadini) ma la cosa importante è quel che faremo dopo il voto…”. Ossia, il momento c’è stato, benissimo, avrà il suo peso; eppure la lotta vera comincia dopo. Il referendum, per quanto importante, è soprattutto un termometro, un segno. Spacca il paese in due, i marinai e i sottomessi, li conta. Segna le forze reciproche e le direzioni. Non lo sanno i giornali e i politici, non lo sappiamo manco noi. Eppure, il giorno dopo, si vedrà con chiarezza. L’operaio della fabbrica, quel giorno di tanti anni fa, non sapeva che quel giorno e quell’anno era il Sessantotto. La ragazzina paesana, uscendo dalla chiesa a testa bassa, non sapeva che fra pochissimo sarebbe arrivato il suo tempo. Né gli studenti di Falcone né i contadini di Pio La Torre immaginavano la Storia; ma la stavano facendo. E tu che sei sceso in piazza, in quest’anno del secolo che è i tuoi vent’anni, non sai – ma lo sai benissimo – che campana sta suonando in questi giorni. L'articolo Il referendum ci sarà e avrà il suo peso. Eppure la lotta vera comincia dopo proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Wary allies show there's no quick fix to Trump's Iran crisis
European leaders are hesitant to help Trump secure the Strait of Hormuz, but they know inaction on the Iran war is not really an option.
BBC News
Ukraine's urgent fight on the financial frontline
The war-torn country is battling to secure crucial funding from the IMF and EU, as well as putting up taxes.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Video: Man rescued from under rubble after attack in Iran
A man was rescued from under the rubble of a destroyed building in Iran following an Israeli strike.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Ex-Belgian diplomat ordered to stand trial over murder of Congo’s Lumumba
Etienne Davignon, 93, is the only one alive among 10 Belgians accused by the Congolese leader's family of complicity.