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Il mini varietà nello studio del telegiornale per una “Edizione più che straordinaria” con Fabrizio Biggio TonyPitony e Annalisa per lanciare la nuova edizione della Pennicanza
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La segretaria incassa la proroga del mandato all’assemblea nazionale ma chiude la competizione ai gazebo per gli altri dem. E la minoranza si astiene: “Una forzatura”
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Guerriglia a Milano, due giorni di razzie e violenze: 270 fermati, 80% minori. Oltre cento i feriti
La telefonata del ministro Piantedosi con il questore Megale. Ci sono anche dodicenni non imputabili
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Scontri a Milano, nuova guerriglia in centro. Assaltati e saccheggiati negozi in via Torino
Nuova chiamata sui social, almeno 2mila giovani: gli agenti schierati identificano chi arriva in piazza Duomo. Idranti pronti a entrare in azione
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
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Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Vandalismi e saccheggi a Milano: oltre 200 fermati, l’80% minorenni. Meloni convoca vertice sulla sicurezza
Milano come Parigi, con un secondo round di devastante guerriglia urbana dopo i già durissimi disordini di ieri: anche oggi in strada centinaia di giovanissimi che si sono dati prima...
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Meloni: «Non firmo decreto per dare ora un miliardo di euro ai magistrati, mia priorità le fasce deboli»
I magistrati fanno parte del «personale in regime di diritto pubblico», e le loro retribuzioni sono riviste ogni tre anni in base agli aumenti medi ricevuti nel frattempo dalle categorie contrattualizzate del pubblico impiego, cioè il grosso dei dipendenti pubblici
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Nuovi scontri e saccheggi a Parigi. Macron: «Rabbia e vergogna, nulla giustifica la violenza»
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Kim Jong Un e la lussuosa nave-piscina: simbolo del potere nella Corea del Nord povera
NEW DELHI - Negli ultimi tempi l’acqua è stata al centro dei pensieri del leader nordcoreano Kim Jong Un. Sabato la Marina militare di Pyongyang ha testato un nuovo sistema...
Il Fatto Quotidiano
Il weekend di guerriglia dei giovanissimi a Milano spiazza il governo dei decreti Sicurezza, Meloni convoca una riunione d’urgenza sull’ordine pubblico
Giovani, anzi giovanissimi. Minorenni ma in molti casi anche ragazzini sotto i 14 anni. L’ordine pubblico a Milano torna sotto scacco. Sabato era stato utilizzato il “pretesto” della manifestazione di autoconvocati sui social contro il caro vita, oggi – domenica – centinaia di giovani si sono ritrovati in piazza Duomo: quasi tutti vestiti di nero, incappucciati, nascosti dietro a scaldacollo, passamontagna, perfino maschere vere e proprie. La tensione è andata salendo nonostante il servizio d’ordine rafforzato davanti alla cattedrale milanese: mentre turisti e passanti interessati allo shopping attraversavano la piazza, si moltiplicavano i gruppetti di giovanissimi travisati e pattuglie delle volanti e del reparto mobile. Alcuni ragazzini sono stati fermati e identificati qui ma alla fine la violenza è esplosa lo stesso, poco lontano: a partire da via Torino la strada che da piazza Duomo porta verso la zona di Porta Ticinese e delle Colonne di San Lorenzo: vetrine sfondate, cestini rovesciati, supermercati presi d’assalto. Col passare dei minuti si è capito che si muovevano gruppetti di 10-15-20 persone che entravano in azione in modo simultaneo in zone diverse: le traverse di via Torino, piazza Cordusio, piazza dei Mercanti. Bombe carta, fuochi d’artificio, sassi contro i mezzi della polizia, cartelli stradali divelti. La polizia risponde con gli scudi del reparto mobile, con gli idranti, con i lacrimogeni che sembrano avvolgere il Duomo in una scighèra in anticipo. Gli ultimi sfilano lungo via Dante, verso il Castello Sforzesco, passando per largo Cairoli dove l’azione distruttiva è diventata irruzione nel Decathlon. La pioggia anche battente non li ferma, gli ultimi tafferugli sono dopo le otto di sera a San Babila. Rabbia, vandalismo, devastazione che la politica e pure, evidentemente, anche la gestione dell’ordine pubblico fatica a capire, intercettare, prevedere, una furia mista forse a una qualche denuncia che nessuno esplicita (c’è chi regala la merce “espropriata” dai negozi ad alcuni senzatetto, ma c’è anche chi si fa immortalare davanti a un cestino in fiamme dai fotografi dei giornali). L’unico mezzo d’espressione è la violenza, contro gli oggetti e i luoghi. Non ci sono collettivi con cui confrontarsi, anzi oggi non c’era nemmeno un corteo da seguire: i fermati dopo tre ore di battaglia sono oltre 200, l’ottanta per cento di loro è minorenne. Meloni convoca una riunione d’urgenza, il governo dei decreti Sicurezza deve correre di nuovo ai ripari La politica condanna e si rinfaccia le responsabilità. Intanto il governo dei numerosi decreti Sicurezza si ritrova di nuovo correre ai ripari, con altre norme, altre strette. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni convoca una riunione sull’ordine pubblico, segno forse che non è andato tutto alla grande. Il suo vice Matteo Salvini ne approfitta per dire che ora non si può più parlare di ius scholae e tenta di agganciare quanto successo a Milano allo sciopero generale convocato dalla Cgil per il 20 novembre. Il leader leghista ripropone l’introduzione di una cauzione a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, “a copertura degli eventuali danni”, norma che peraltro non avrebbe niente a che fare con i fatti di domenica visto che non c’era alcuna manifestazione. L’altra proposta dei leghisti è trasformare in “decreto-legge urgente” alcune delle misure contenute nel disegno di legge cosiddetto “anti-maranza”, come il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l’introduzione del reato di danneggiamento di gruppo. L’altro vicepremier, il leader di Forza Italia Antonio Tajani, ha riunito un vertice d’urgenza da cui sono uscite proposte come un cdm da tenere a Milano “come segno di vicinanza”, l’accelerazione dell’iter legislativo delle norme che rendono più facilmente imputabili i minori tra 14 e 17 anni ma anche “l’invio immediato di ulteriori unità delle forze dell’ordine e delle forze armate già dedicate al mantenimento della sicurezza, al fine di rafforzare anche i dispositivi di Strade Sicure”. Il “caso” Piantedosi: la polemica con Sala poche ore prima del nuovo caos Intanto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi manca l’appuntamento con il tempismo perché si mette a polemizzare con il sindaco di Milano Beppe Sala proprio qualche ora prima che il centro di Milano sprofondasse di nuovo nel caos. Il sindaco aveva detto che gli agenti previsti per il corteo di sabato – quando sono entrati in azione per la prima volta i giovani violenti – erano un po’ pochi, il capo del Viminale ha detto che era un’uscita un po’ snob: “È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le forze dell’ordine”. “Io non ce l’ho con il questore, e ci mancherebbe altro, con il quale lavoro ogni santo giorno – ha detto in mattinata Sala – ma l’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l’ho”. Carenza “inesistente” assicura anche il presidente del Senato Ignazio La Russa che si è detto “senza parole” per l’uscita del sindaco. “Non siamo preparati, temo siano le prime prove di violenza” aveva detto ancora Sala e purtroppo è stata una frase profetica. Ventiquattro ore dopo si ritrova a commentare e condannare. Dal centro di quello che dovrebbe essere il campo largo ci si sofferma sul capitolo sicurezza, che dovrebbe essere il mantra del centrodestra. “Quando la rabbia sociale incontra la criminalità comune – scrive in una nota Matteo Renzi le piazze vengono vergognosamente incendiate. Compito della politica è rispettare le Istituzioni, comprendere il disagio, garantire legge e ordine”. Continua l’ex premier: “Voglio dire al ministro dell’Interno che il suo compito non è quello di criticare la sinistra ma quello di garantire l’ordine pubblico. È chiara la differenza, prefetto Piantedosi? Lei è pagato per evitare la violenza dei maranza, non per pontificare contro la sinistra. Non ci servono le sue dotte analisi sociologiche: ci serve che il ministro garantisca la sicurezza”. Riccardo Magi (+Europa) definisce il capo del Viminale “un agente del caos” e chiede che riferisca in Aula: “Meloni dovrebbe ammettere che la montagna di decreti sicurezza non ha partorito nemmeno un topolino, fallendo miseramente proprio nella parte che interessa di più i cittadini, cioè quella di prevenire il rischio di manifestazioni violente e di città devastate”. La Russa: “Le manifestazioni acqua per gli squali dell’aggressione alle forze dell’ordine” Il governo contro l’opposizione. Da destra il concetto espresso da tutti i partiti è quello che lo stesso La Russa sintetizza così: “Stupisce (ma non troppo) lo scoperto tentativo di diversi esponenti politici di limitarsi, al massimo, a un generico ‘no a ogni violenza’ facendo finta di non sapere che le manifestazioni da loro volute o apprezzate, costituiscono l’acqua necessaria e consapevole dove far nuotare gli squali della aggressione alle Forze dell’ordine e i piranha della devastazione e dei vigliacchi saccheggi”. Da parte loro i leader di Verdi-Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli rispondono: “Noi non c’entriamo niente con i delinquenti. Li abbiamo sempre condannati ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere”. L'articolo Il weekend di guerriglia dei giovanissimi a Milano spiazza il governo dei decreti Sicurezza, Meloni convoca una riunione d’urgenza sull’ordine pubblico proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Guerriglia a Milano, in azione piccoli gruppi di giovani incappucciati: la strategia “a macchia di leopardo” per eludere la polizia
Dieci, 15, al massimo 20 componenti. Tutti col cappuccio calato sulla testa, il volto coperto, per la stragrande maggioranza minorenni. Nel secondo giorno di guerriglia in centro a Milano, è parsa evidente la strategia di chi si è dato appuntamento intorno a piazza Duomo per saccheggiare negozi e lanciare sassi contro le forze dell’ordine. Piccoli gruppi in azione contemporaneamente in punti diversi, seppur nel centro della città. Una tattica per alcuni “studiata” e non frutto dell’improvvisazione. Così, quando nel pomeriggio polizia e carabinieri hanno iniziato a fermare i primi giovani proprio sotto le guglie della cattedrale, ecco che a qualche centinaio di metri, in via Torino, il primo gruppo ha iniziato a lanciare sedie e tavolini dei bar contro le vetrate di un Footlocker. Poi l’assalto a un Carrefour. Quando le forze dell’ordine sono intervenute coi lacrimogeni, i ragazzi incappucciati sono scappati nelle traverse. I gruppetti hanno risalito via Lauro e in via Broletto hanno devastato i dehors e lanciato tavolini e biciclette prima di disperdersi nuovamente. Contestualmente, da piazza Mercanti, proprio di fronte a piazza Duomo, è cominciato il lancio di bombe carta e sassi sugli agenti schierati in tenuta antisommossa, che hanno risposto con altri lacrimogeni e l’uso del cannone ad acqua. La devastazione si è spostata allora più a nord-ovest: prima piazza Cordusio, poi Cairoli. Sempre con la stessa tattica. Assaltati e saccheggiati i negozi di Levis, Under Armour e, infine, Decathlon. Proprio di fronte al Castello Sforzesco sono arrivati circa 20 mezzi delle forze dell’ordine a sirene spiegate, dove successivamente si sono verificati altri scontri, col lancio di pietre e oggetti da una parte, e la risposta coi lacrimogeni dall’altra. Di nuovo, abbandonata la zona del Castello, i gruppetti di ragazzi vestiti di nero hanno creato momenti di tensione in zona Moscova, tra largo La Foppa, via Moscova e corso Garibaldi, zona della movida che nel fine settimana è piena di giovani e turisti. Anche qui hanno danneggiato diversi locali e saccheggiato dei negozi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Diversi mezzi delle forze dell’ordine, intanto, sono rimasti di fronte al Teatro alla Scala, dove questa sera è in programma un concerto della Filarmonica diretto da Riccardo Chailly. L'articolo Guerriglia a Milano, in azione piccoli gruppi di giovani incappucciati: la strategia “a macchia di leopardo” per eludere la polizia proviene da Il Fatto Quotidiano.
The Local Italy
Court to rule on first climate lawsuit against Italian state
An Italian court is to rule on the country's first climate lawsuit against the state, with claimants hoping Rome will be ordered to slash greenhouse-gas emissions sharply.
The Local Italy
On the Agenda: What's happening in Italy this week
From a citizenship bill in parliament to the clocks going back, here's what's happening in Italy this week.
BBC News
Burnt out cars and shattered glass on Paris streets after protests turn to riots and looting
About 1,800 people were arrested after nationwide protests saw outbreaks of violence and vandalism.
BBC News
Watch: Moment historic French town hall spire collapses in flames amid protests
An historic town hall in the southern French city of Limoges was set ablaze during national protests.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Fire engulfs Albania’s Supreme Court as protests enter fifth day
Offices at the Supreme Court in Tirana were set ablaze as anti-government protests continue.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
‘Anger and shame’: Macron denounces France’s nationwide rioting, looting
President Macron promises to increase security, but stops short of announcing a state of emergency or curfew.