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RSS di Ultima ora - ANSA.it
Polizia Nepal, sale a 469 il bilancio delle vittime delle inondazioni
Ventotto agenti di polizia risultano ancora dispersi
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Pechino, evacuati 555 turisti rimasti bloccati dopo la frana in Tibet
Pianificati i rientri in base ai loro itinerari
Repubblica.it
La sedia di Medvedev
Nell’ultimo torneo di preparazione a Flushing Meadows, il tennista stava perdendo contro Damm e si è chiesto se non fosse meglio darsi al pickleball
Repubblica.it
Pescherecci e navi da guerra, sola in mezzo all’oceano l’Islanda vota sull’Europa
Stretta tra l’espansionismo americano e la paura di perdere il monopolio del merluzzo, domani il referendum sulla Ue
Repubblica.it > Cronaca
Furti, code e polemiche. L’estate da superstar di Antonello da Messina
Prima il colpo di Ferragosto con il trafugamento del Polittico. Poi le proteste per l’Ecce Homo trasferito al meeting di Rimini e le file per vederlo. Folla a Cefalù per “Ritratto di ignoto”, ma la sua opera più importante, l’Assunta con il manto colore dei lapislazzuli, a...
Repubblica.it > Cronaca
Nepal, si scava nel fango, dispersi anche tre italiani. Paura per un’altra ondata
Fino ad ora le vittime della frana sono 392, si cercano 1.468 persone Tra i connazionali in salvo un fotografo: “Bus a 20 metri dalla frana”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Rider, verso un accordo tra Deliveroo e giudici
È ancora in corso la trattativa tra la procura di Milano e la società di food delivery Deliveroo, finita in amministrazione giudiziaria lo scorso marzo con l’accusa di caporalato. E...
Il Sole 24 ORE - Italia
Pos, boom del contactless: ma il contante resta lo strumento più utilizzato nei negozi
Un incentivo per non tirare fuori più il portafoglio: nel 2025 l’88% dei pagamenti al Pos in Italia è avvenuto in modalità contactless, e il 24% delle transazioni è passato...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Commercio di beni, il deficit Usa sale del 17,2% a luglio
I dazi non funzionano. Forte aumento delle importazioni di apparecchiature e componenti per sostenere l’AI
Il Sole 24 ORE - Mondo
Google pagherà 303 milioni € agli sviluppatori di app: è il più grande accordo di class action in UK
Alphabet ha accettato di pagare £260 milioni (303 milioni di euro) per chiudere un’azione collettiva nel Regno Unito che accusa l’azienda statunitense di abusare della propria posizione dominante e di...
Il Fatto Quotidiano
Trump cambia il nome del Lago Ontario in Lago d’America: “Il Canada ci tratta molto male”. Carney: “Si chiama Ontario oggi e per sempre”
Non solo Iran, Russia e Stretto di Hormuz. Tra le priorità di Donald Trump c’è anche quella di attaccare il Canada, sempre e comunque. “Ci frega da un sacco di tempo, vuole essere trattato come uno Stato ma non lo è” ha affermato dallo Studio Ovale. E poi ha aggiunto: “Il Canada ci tratta molto male e per questo imporremo dazi sulle loro auto. Non vogliamo che ne producano per l’America”. Così, dopo la minaccia di qualche giorno fa, ora il tycoon ha firmato un ordine esecutivo per cambiare il nome del Lago Ontario in Lago d’America. E lo ha fatto nel bel mezzo di forti tensioni e di un vero e proprio scontro commerciale con Ottawa: dal 2027 gli Stati Uniti imporranno dazi al 50% su auto, camion, componenti e acciaio in arrivo dal Canada. Ma Trump non ha dubbi: “La trasformazione del nome ha valore immediato. Abbiamo un golfo e ora un lago, ci manca solo un oceano. Forse cambieremo il nome sia dell’Atlantico che del Pacifico”. Non è infatti la prima volta che il presidente americano ribattezza i luoghi geografici. Da gennaio 2025 il Golfo del Messico è diventato Golfo d’America per gli utenti statunitensi di Google Maps. Immediata la replica del premier canadese Mark Carney che ha riferito di aver detto a Trump che il lago Ontario si chiama così “oggi e lo sarà per sempre”. È da tempo che il Presidente degli Stati Uniti punta a far diventare il Canada il 51esimo Stato americano. Per mesi ha pubblicato immagini sui social in cui appariva come parte degli USA e più volte ha definito “governatori” quelli che erano i premier del Paese. Trump aveva messo gli occhi anche sulla Groenlandia e per questo si era scontrato con l’Europa. Il Presidente la rivendicava per motivi di sicurezza nazionale e sembra che non abbia ancora abbandonato del tutto l’idea che possa diventare un territorio americano. Di recente ha puntato anche il Medio Oriente, nell’ambito della guerra in Iran: “Lo Stretto di Hormuz è territorio americano” ha ripetuto più volte nelle ultime settimane, pubblicando anche immagini del cruciale passaggio con la scritta “territorio USA”. L'articolo Trump cambia il nome del Lago Ontario in Lago d’America: “Il Canada ci tratta molto male”. Carney: “Si chiama Ontario oggi e per sempre” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
La mappa dei ghiacciai a rischio crollo in Italia: quali sono e cosa ci insegna il Nepal. L’esperta: “Serve una politica coraggiosa”
“Sulla Marmolada, anche dopo il crollo del 2022, non metterei la mano sul fuoco, ma non si tratta dell’unico ghiacciaio a rischio crollo in Italia”. Nelle ore in cui si contano le vittime del disastro del Nepal, è legittimo interrogarsi su eventuali similitudini con i ghiacciai alpini. Con le dovute proporzioni: nel caso della Marmolada, tanto per avere un termine di paragone, il crollo che provocò 11 vittime e 8 feriti, riguardò decine di migliaia di metri cubi di ghiaccio, mentre in quello avvenuto nella catena dell’Himalaya, al confine tra Nepal (nel distretto di Rasuwa) e Tibet, si parla di milioni di metri cubi di roccia, detriti e ghiaccio. Quasi quattrocento i morti accertati finora. Cosa hanno in comune queste montagne? Le immagini scattate dai satelliti dell’Earth Observing System (Eos) della Nasa, prima e dopo l’evento, mostrano che è venuta a mancare una parte del ghiacciaio. Eventi del genere si possono prevedere? Se i monitoraggi in Italia sono sempre più costanti, la politica segue lo stesso passo? ilfattoquotidiano.it lo ha chiesto a Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi Legambiente e presidente per l’Italia della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (Cipra). È stata in Nepal un paio di anni fa, per partecipare al World Social Forum e parlare all’Università di Kathmandu proprio dei rischi per le montagne legati alla crisi climatica, raccontando quello che si sta facendo in Italia con iniziative come la Carovana dei Ghiacciai e il Manifesto per una governance europea dei ghiacciai. Si sarebbe mai aspettata un evento di tale portata in Nepal? “Sappiamo che le montagne sono in trasformazione, naturalmente, ma su tempi molti lunghi. Solo che queste trasformazioni stanno subendo un’incredibile accelerazione in conseguenza del cambiamento climatico, tale da andare oltre la possibilità di prevedere i crolli e la devastazione che ne consegue. Le immagini che sono arrivate dal Nepal mi hanno sbalordito per le dimensioni degli eventi e proprio per la rapidità con cui si susseguono. Ora ci sarà da capire, attraverso studi approfonditi, se il peso del cambiamento climatico sia stato incisivo tanto quanto in altri casi già analizzati dagli scienziati”. Come confermato dall’Istituto geologico degli Stati Uniti, in Nepal si è assistito a un innesco catastrofico. La porzione frontale del ghiacciaio, (600 metri di larghezza e 50 metri di spessore) si è spezzata da un’altitudine di circa 5.200 metri sopra il livello del mare. “Le montagne hanno delle somiglianze, perché la struttura dei ghiacciai è simile, anche se in Himalaya le dimensioni sono doppie o quasi rispetto a quelle delle nostre Alpi. E questo è un aspetto importante rispetto alla gravità degli eventi che poi si verificano, perché in quel caso i rischi sono amplificati. Un altro aspetto importante è il monitoraggio, perché in Nepal non c’è ancora un’organizzazione che possa valutare, monitorare e avere un’idea d’insieme, come accade sulle Alpi. D’altronde il Nepal è uno Stato non ricco, che fa quanto può per attrezzarsi, ma credo che si dovrebbe mettere in campo una cooperazione internazionale per migliorare il lavoro di monitoraggio”. In Europa uno strumento importante è la Convenzione delle Alpi, trattato internazionale sottoscritto da Italia, Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera. E quello dei ghiacciai è il tema della undicesima Relazione sullo stato delle Alpi. “Il gruppo di lavoro studia anche gli effetti della compromissione dei ghiacciai alpini e del permafrost sugli ambienti di alta quota e di pianura. Quest’anno ci siamo confrontati con esperti europei e rappresentanti dei vari governi. Questo lavoro – molto incentrato proprio sui rischi – è tuttora sottoposto alla valutazione dei governi europei e sarà pubblicato a gennaio”. Quali sono i ghiacciai a rischio crollo sulle Alpi? “Sulle Dolomiti, dopo il crollo del 2022, la Marmolada continua a soffrire per la riduzione del ghiaccio. Non escluderei nuovi crolli. Un altro fronte è quello del versante italiano del Monte Bianco. Qui è considerato a rischio il ghiacciaio di Planpincieux, in Val Ferret (frazione del comune di Courmayeur, in Valle d’Aosta, ndr), dove la Fondazione Montagna Sicura sta portando avanti un monitoraggio preciso e costante”. Negli ultimi anni, la strada della Val Ferret è stata chiusa più volte per il pericolo di distacco della massa glaciale. “Quello del Miage, nel cuore della Val Veny, è il principale ghiacciaio del versante italiano del massiccio e si è abbassato di 15 metri in appena sei anni (un’altezza pari a un edifico di cinque piani), con conseguenze sulla sua fragilità. Sempre in Valle D’Aosta, ci sono le Grandes Jorasses e i ghiacciai della Brenva. E poi c’è quello della Solda, in Alto Adige e il ghiacciaio sospeso sulla parete est del Weisshorn, vetta di 4.505 metri, nel Canton Vallese, in Svizzera, dove sono una decina i ghiacciai monitorati”. Nei giorni scorsi, il Comune di Randa ha alzato il livello di allerta per un possibile crollo. “Questo aspetto è fondamentale. Basta ricordare la lezione di Blatten, altro paese del Canton Vallese che la scorsa estate è stato evacuato dieci giorni prima del crollo del ghiacciaio di Birch grazie ai monitoraggi che negli anni sono stati condotti, determinando potenziali rischi. Anche sul Cervino ci sono alcune criticità. Agli inizi di agosto si è verificato un grosso distacco a circa 3.900 metri di quota, sulla parete sud. Insomma le situazioni sono diverse, tanto da spingere in diverse occasioni le guide alpine, sia dell’area del Cervino che del Monte Bianco a sospendere temporaneamente le ascese”. Fino a che punto è possibile prevedere il distacco di porzioni di un ghiacciaio? “Non esiste un preavviso standard. Per alcuni crolli è possibile individuare segnali di instabilità con giorni o settimane di anticipo, come l’accelerazione della velocità del ghiaccio, l’aumento e l’apertura delle fratture, le deformazioni della superficie o altri cambiamenti nella dinamica glaciale. Questi segnali, però, non indicano con certezza che il crollo avverrà: segnalano piuttosto un aumento della probabilità di collasso e consentono, quando il monitoraggio è continuo, di adottare misure preventive”. Necessarie. Perché la montagna è sempre più frequentata dai turisti. E quindi è un tema caldo anche per la politica. “Appunto. Da un lato la montagna è sempre più fragile, dall’altro ci sono sempre più persone che vogliono andarci. E non sempre sono attrezzate o sanno come evitare i rischi. Il monitoraggio non basta, va trasformato in azioni politiche. Non possiamo abbandonare la montagna a se stessa. E neppure i turisti. Come si fa? Se una via alpina è pericolosa, non ci si può andare. Se so che incombe un pericolo su una vallata, ma devo saperlo, mi adopero per ridurre i rischi e vietare l’accesso ai turisti. Purtroppo, si riscontra ancora poca attenzione ai problemi legati al cambiamento climatico da parte della politica e la montagna non fa eccezione. Nel documento ‘Governare le Alpi che cambiano’ ho sottolineato la necessità di una piattaforma politica per gestire i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne. Vietare gli accessi è una strada difficile da intraprendere sul fronte politico. Bisogna avere coraggio, cercando di non farsi guidare dalla ricerca del consenso a tutti i costi. Blatten ci ha insegnato come si lavora”. L'articolo La mappa dei ghiacciai a rischio crollo in Italia: quali sono e cosa ci insegna il Nepal. L’esperta: “Serve una politica coraggiosa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Convicted Bosnian Serb war criminal Mladić dies aged 84
He was jailed for life in 2017 for genocide, war crimes and crimes against humanity during the wars in the ex-Yugoslavia in 1992-95.
BBC News
The monstrous crimes of Ratko Mladic, the 'Butcher of Bosnia'
The Bosnian Serb commander led a campaign of ethnic cleansing during the Bosnian conflict.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Congo launches Ebola vaccination drive to tackle deadly outbreak
The Democratic Republic of Congo is launching an Ebola vaccination campaign to tackle the deadliest outbreak.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US nears deal to secure stake in Venezuelan oil fields, insiders say
Pact with Caracas would bolster US oil supplies for years to come, but may face legal challenges.