Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Trump, 'grande rapporto con Meloni, andiamo d'accordo'
'Probabilmente la incontrerò al G20'
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Axios, Ucraina sorpresa dall'annuncio di Trump per il diesel russo
In queste ore negoziatori ucraini sono a Miami per incontrare Witkoff e Kushner
Repubblica.it
Navi Pillay si dimise dalla Fifa di Infantino per “interferenze improprie e pressioni”
La giurista premio Nobel per la pace abbandonò l’organismo che governa il calcio perché violava gli standard di buona condotta
Repubblica.it
Panama, scossa di magnitudo 7,6: allerta tsunami. Scene di panico nella capitale
Un sisma ha colpito la zona di Petaloza Arriba, rischio maremoti lungo le coste di Costa Rica, Ecuador, Perù, Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Messico. Sospese le attività all’aeroporto, chiuse le scuole
Repubblica.it > Cronaca
Hannoun resta in carcere, la decisione della Cassazione
La Suprema Corte ha respinto il ricorso dei difensori dell’uomo accusato di aver finanziato Hamas insieme ad altri indagati: rimane recluso a Terni
Repubblica.it > Cronaca
Anziani uccisi con gli psicofarmaci, condannata a 28 anni la badante killer
Per Paola Pettinà la procura aveva chiesto l’ergastolo. Riconosciuto un solo omicidio e tre tentati
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Recuperi Iva sprint: in arrivo le prime 1.400 lettere del Fisco
Il Fisco ora presenta il conto dell’Iva dovuta a chi ha emesso fatture o trasmesso scontrini elettronici (corrispettivi) per operazioni rilevanti ma, essendone obbligato, non ha presentato la dichiarazione sull’imposta...
Il Sole 24 ORE - Italia
Legge elettorale, la partita di Vannacci con le nuove regole
Il partito del generale Roberto Vannacci, con la nuova legge elettorale, si può iscrivere d’ufficio, al momento, nello schieramento dei tifosi del “pareggio”. Futuro Nazionale (al 7-8% in...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Hegseth: «Esecuzione in diretta del terrorista Hasan». Vance: non la guarderò
Bufera sul Pentagono per lo streaming sulla uccisione del detenuto. Il maggiore radicalizzato dall’estremismo islamico, uccise 13 militari a Fort Hood. Il dissenso del vicepresidente JD Vance: se verrà trasmessa non credo che la guarderò
Il Sole 24 ORE - Mondo
Katie Zacharia, 42 anni, è la nuova portavoce della Casa Bianca
Ad Katie Zacharia è la nuova portavoce della Casa Bianca. E’ nata il 23 marzo 1984. Le indiscrezioni di New York Times e Guardian sono state confermate nella serata italiana...
Il Fatto Quotidiano
Israele, lo storico Marzano: “La Palestina è la grande assente di questa campagna elettorale. Netanyahu? Manca un’alternativa politica reale”
Una rimozione collettiva. “I palestinesi sono i grandi assenti di questa campagna elettorale. Se ne discute solo come un problema di sicurezza, come un elemento esterno fastidioso”. A tre settimane dalle elezioni israeliane che decideranno il futuro del primo ministro Benjamin Netanyahu, lo storico Arturo Marzano, professore di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, traccia un quadro del paese chiamato al voto. Dove tra spaccature interne, estremismi e spinte belliciste, i morti di Gaza e le violenze in Cisgiordania non esistono. E dove manca un’alternativa politica, che includa la fine dell’occupazione e consideri i palestinesi come reali interlocutori. Come descriverebbe oggi il Paese? Innanzitutto spaventato. Il 7 ottobre ha riaperto diversi traumi e tutte le guerre volute da Netanyahu sono state sostenute dalla popolazione con l’idea che non ci fossero alternative per garantire la sicurezza del paese. C’è inoltre la preoccupazione per il crescente antisemitismo e per l’isolamento nella comunità internazionale. Israele è poi fortemente diviso e polarizzato, e Netanyahu è una delle principali cause di questo. Com’è cambiato il consenso intorno a Netanyahu in questi tre anni? Subito dopo il 7 ottobre gli analisti erano convinti che la sua parabola fosse vicina alla fine. Chi amava Netanyahu lo ama, indipendentemente dal 7 ottobre, e chi odiava Netanyahu lo odia. Il problema è che i partiti che lo contestano non hanno nessun altro collante, sono divisi su tantissimi temi. Dopo il 7 ottobre, Netanyahu ha giocato le carte molto bene perché è un abilissimo politico. Se populismo significa dialogare col popolo, interpretando la pancia e svuotando le istituzioni democratiche, allora lui è un esempio di populismo molto chiaro. Ha fatto in modo che le guerre contro Hezbollah e contro l’Iran fossero unificanti. È andato alle Nazioni Unite agitando un cercapersone, perché sa che avrebbe fatto breccia in vari contesti internazionali. Ha ricordato agli israeliani che è stato capace di eliminare Nasrallah e Khamenei, che ha sconfitto il nemico. Ha fatto una guerra costante contro tutti: Libano, Siria, Iran, Qatar, Yemen. L’idea che la sicurezza si basa sulla forza armata è un punto centrale dell’identità israeliana e Netanyahu la sollecita sempre. In questo contesto, dove si colloca la questione palestinese? I 74mila morti di Gaza, la Striscia rasa al suolo e le violenze dei coloni in Cisgiordania? I palestinesi non esistono per gli israeliani. Sono i grandi assenti, e questo è incomprensibile. Le manifestazioni dopo il 7 ottobre sono state per gli ostaggi (sacrosante) e solo una piccolissima parte del Paese è scesa in piazza per Gaza. E ora, in questa campagna elettorale, non si discute di Palestina. La gran parte degli israeliani continua a considerarla solo come un problema di sicurezza, come un elemento esterno fastidioso. Anche se si torna indietro nella storia, escludendo una parentesi negli anni Novanta, i palestinesi compaiono sempre molto poco nell’orizzonte politico israeliano. Nel 2011, per esempio, ci furono molte manifestazioni contro il carovita e l’impoverimento della classe media, ma l’occupazione non compariva. Quali margini esistono oggi per una leadership israeliana diversa, che consideri anche la questione palestinese e ponga fine all’occupazione? Nessuno, purtroppo. Se vincesse l’opposizione, ci sarebbe un maggiore rispetto delle garanzie democratiche. Ma varrebbero solo per i cittadini ebrei. Al contempo, verrebbe approvata una legge per arruolare gli ultraortodossi. Ma non cambierebbe la politica verso i palestinesi: l’occupazione e la colonizzazione della Palestina proseguirebbero, come accade da sei decenni. L’ostacolo alla fine dell’occupazione e delle violenze quindi non è solo Netanyahu? Da un lato Netanyahu ha seguito lo spostamento a destra del paese e dall’altro lato lo ha favorito. È responsabile della polarizzazione e di aver favorito l’estrema destra suprematista a cui ha dato carta bianca. Ma ha il sostegno di almeno metà del paese. In particolare su alcuni temi come la guerra in Iran. Il problema non è lui, ma la progressiva torsione etno-nazionalista e militarista che il movimento sionista aveva, peraltro, già dentro di sé. Va detto che lo spostamento a destra è stato aiutato dal terrorismo suicida palestinese che ha contribuito a eliminare progressivamente quel pezzo di sinistra dialogante, lasciando campo aperto alla destra e all’estrema destra. Nelle ultima settimane sono uscite diverse ricostruzioni, secondo cui Netanyahu ha ignorato le allerte e gli allarmi ricevuti da più fonti prima del 7 ottobre. Qual è il suo parere? L’elemento che ho trovato più rilevante è il tentativo del leader di Hamas Yahya Sinwar di negoziare prima del 7 ottobre. Nell’ottobre del 1973, prima di attaccare Israele, Sadat provò a dialogare con Israele ottenendo un no. Così è successo 50 anni dopo. Anche Sinwar ha trovato una chiusura. Ferma restando la mia totale condanna del 7 ottobre, è chiaro che senza una strategia politica che preveda una trattativa con i palestinesi, Israele non avrà mai la sicurezza cui agogna e ha diritto. Di fronte a continue violazioni del diritto internazionale, in questi tre anni abbiamo assistito all’incapacità del’Unione Europea di adottare misure economiche per far pressione su Israele. Mi pare che dal punto di vista di normative power, l’Europa non esista più da molto tempo. Come trattiamo i migranti, ad esempio, la dice lunga su questo. Io penso che non ci sia altra alternativa a sanzioni mirate. L’Unione Europea deve chiedere il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, pena il blocco dell’Accordo di associazione. Ma questo non avviene e temo non avverrà a breve. Lei ha scritto un libro dedicato alla Storia di Gaza. In questi giorni cade il primo anniversario del cessate il fuoco, ma la situazione è ancora catastrofica e i palestinesi continuano a morire sotto le bombe. Quale futuro auspica per questa terra? Il governo israeliano sta bloccando la ricostruzione perché non può permettere che siano gettate le basi di un autogoverno a Gaza e di un’unità politica tra questa e la Cisgiordania. Sta facendo quello che ha fatto dal 2007 al 2022, cioè strangolare la Striscia nel disinteresse internazionale. Questo sul lungo periodo è ovviamente controproducente perché non risolve i problemi e porterà nuova violenza. Io spero prima di tutto che a Gaza entrino cibo, acqua potabile, medicinali e che vengano ripristinate fognature e infrastrutture. Mentre, nel lunghissimo periodo, auspico la realizzazione di un visionario progetto ideato da palestinesi e israeliani che si chiama “Una terra per tutti”. Prevede un territorio diviso fra cantoni, con stati federati che si intrecciano, con pari diritti per tutti. È molto complicato ma perché non provarci? L'articolo Israele, lo storico Marzano: “La Palestina è la grande assente di questa campagna elettorale. Netanyahu? Manca un’alternativa politica reale” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Post contro Mattarella e i migranti, l’ex consigliere di FdI a Mantova condannato per vilipendio e istigazione all’odio
Luca De Marchi, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Mantova, è stato condannato il 5 ottobre a 13 mesi di reclusione – con sospensione della pena e non menzione nel casellario giudiziale – per istigazione all’odio razziale e offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica. A riferirlo nei giorni scorsi è stato il giornale Mantova Uno. “Pessimo presidente, nemico del popolo e della Costituzione”, aveva scritto De Marchi in riferimento a Sergio Mattarella, sulla sua pagina Facebook “Sovranista mantovano Luca De Marchi”. In un altro post aveva suggerito il suo personale metodo per risolvere l’emergenza in Italia, causata dagli sbarchi: “Prima una raffica di mitragliatrice a qualche metro dalla prua, se continuano ma non credo, si speronano e si arresta l’equipaggio!” L’ex consigliere invece è stato assolto per l’iniziativa “Frittelle gratis al luna park, solo per i bimbi italiani”. Nel 2019 aveva proposto di regalare dolci solo ai bambini italiani, perché gli extracomunitari “beneficiano già di numerose agevolazioni”. Giorgia Meloni, non ancora premier, aveva preso le distanze, chiedendogli di scusarsi pubblicamente. De Marchi era inizialmente iscritto alla Lega Nord, ma era stato allontanato nel 2017 per le sue posizioni ritenute “troppo radicali” dal Carroccio. L’anno successivo è stato cacciato anche da CasaPound, a cui si era avvicinato, a causa della sua gay pride. Nel febbraio di due anni fa ha lasciato Fratelli d’Italia “alla luce delle strategie adottate dal partito, ben lontane, a livello sia provinciale che nazionale, dalle promesse elettorali”. Nel maggio 2026 si è candidato autonomamente a sindaco di Mantova con una lista civica L’arrivo del suo caso in Tribunale si deve alle segnalazioni di Aleksandra Matikj, presidente del Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione di Genova, che ha fatto costituire parte civile nella causa anche l’associazione stessa. L’avvocato Iacopo Rebecchi, che difende De Marchi, ha dichiarato che probabilmente farà appello: “Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza ma ritengo che le dichiarazioni, seppur forti, rientrino nel diritto di critica politica e di libertà di espressione”. L'articolo Post contro Mattarella e i migranti, l’ex consigliere di FdI a Mantova condannato per vilipendio e istigazione all’odio proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russian search engine Yandex struggles after Ukrainian strikes on data centres
Often dubbed "Russia's Google", the tech firm admits customers may experience disruption to digital services due to the attacks.
BBC News
France promises 3,000 extra teachers in first step to calm student protests
Education minister Edouard Geffray makes the offer after another day of sometimes violent demonstrations by high-school students.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Trump confirms Fort Hood shooter’s execution will be by firing squad
The Pentagon said the firing squad execution of Fort Hood shooter Nidal Malik Hasan will be public and livestreamed.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US judge rules Trump administration’s use of voter data unlawful
A federal judge ruled against the Justice Department's use of voter data to cross-reference an immigration database.