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Colombia, cento guerriglieri depongono le armi nel Putumayo
Accordo con il governo Petro, un passo avanti per la strategia di 'pace totale'
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Summit Ue adotta conclusioni sull'Ucraina, prima volta a 27 da 18 mesi
Non accadeva dal dicembre 2024. Ok anche al rinnovo delle sanzioni alla Russia per 12 mesi
Repubblica.it
Guerra Iran, news del 18 giugno. Vance avvisa Israele: "Svegliatevi, Trump è l'unico alleato che vi è rimasto"
Witkoff: “L'Iran inviterà gli ispettori dell'Aiea”. Il vicepresidente Usa annuncia: “Hormuz è riaperto, da oggi 60 giorni per il negoziato”. Khamenei: “Avevo una posizione diversa, Trump ha agito per debolezza”. Annullata la cerimonia di firma dell’accordo in Svizzera: “Già siglato a distanza”. Vance: “Non so se andrò, forse nel fine settimana”
Repubblica.it
Manzambi entra e trasforma la Svizzera: Bosnia travolta 4-1
Mandato in campo nel finale, il 20enne del Friburgo si prende la scena sbloccando la partita e realizzando una doppietta. Di Vargas, altro subentrato, e Xhaka su rigore le altre reti per i rossocrociati. Per gli uomini di Barbarez, rimasti in 10 per il rosso a Muahremovic, gol della bandiera firmato da Mahmic
Repubblica.it > Cronaca
Olly e la dedica per Elisa, la 25enne morta ieri: “Niente silenzio, cantiamo più forte per lei”
La ragazza deceduta in un incidente stradale in Valpolcevera. La sorella: “Avevamo i biglietti per il concerto di sabato, gli ho chiesto di ricordarla”
Repubblica.it > Cronaca
Furedi: “Se viene meno la distinzione tra adulti e giovani, si creano problemi per entrambi”
Settantanove anni, ungherese-canadese, insegna alla Università del Kent ed è l’intellettuale a sorpresa della maturità 2026. È considerato un pensatore di destra, conservatore, reazionario, di certo anticonformista e “difensore dei valori occidentali”: “Ed ecco cosa penso...
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Testamenti biologici verso quota 300mila. Divario Nord-Sud
Censite dall’associazione Coscioni le dichiarazioni anticipate di trattamento depositate in 6.601 Comuni: crescita del 18% sul 2023
Il Sole 24 ORE - Italia
Pil, il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord: sprint di Calabria e Campania
Per il quarto anno consecutivo il Sud è cresciuto più della media italiana, trainato dagli investimenti pubblici. I dati a consuntivo del 2025, stimati dalla Svimez (l’associazione per lo sviluppo...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Le M&M’s si trasformano: ad agosto negli Usa le prime senza coloranti
Dopo che Robert Kennedy jr ha lanciato la sua battaglia contro i coloranti artificiali nei cibi, M&M’s ha deciso di investire milioni di dollari e ad agosto lancerà la prima...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Consiglio europeo: le nuove mosse Ue tra dazi alla Cina e Ucraina
I Ventisette si ricompattano per rispondere a Pechino, unità più difficile sull’adesione di Kiev e i negoziati con Mosca
Il Giornale
Meloni protagonista al Consiglio europeo: l'intesa con Sanchez e la riunione degli "amici della coesione"
Roma e Madrid alleate nel negoziato sul bilancio 2028-2034: finanziare le nuove sfide senza sacrificare agricoltura e coesione
Il Giornale
Tunisino richiedente asilo entra in una casa e cerca di stuprare una 23enne
Sono stati i vicini, allertati dalle urla della giovane, ad accorrere in suo aiuto. L'aggressore si era introdotto in casa dopo aver scavalcato un muretto
Il Fatto Quotidiano
Olly commosso a Genova: “Il successo a 25 anni? Ho vacillato moltissime volte nella vita e nel lavoro, ma sono maturato tanto. Dopo il tour andrò in Sardegna coi miei amici e possibilmente vorrei innamorarmi”
Finalmente “Tutti a casa” con Olly – visibilmente commosso già dalle prime note del concerto – e tutti i suoi amici per “Il Gran Finale”. “Ciao Genova! Non so come spiegare quello che sto provando in questo momento, ok? – sono state le prime parole sul palco- Permetterete certi errori che già ne ho fatti, ma l’emozione è tantissima, mi sta scoppiando il cuore nel petto. Spero siate felici almeno un decimo di noi, di quanto lo siamo noi, di essere qua. Per me è un’allucinazione collettiva e non a caso mi dedico ‘Il brivido della vita’. Il cantautore ha messo a segno tre concerti nella sua Genova, e precisamente allo stadio Luigi Ferraris, riaperto ai live a 22 anni dall’ultimo appuntamento con Vasco Rossi (20 giugno 2004). Si è consumata così con l’abbraccio di 30mila concittadini, e non solo, il 19 giugno, la prima delle tre date sold out. Si replica oggi 20 e poi il 21 giugno. Al termine dello show, che ha mantenuto intatto nella sostanza l’impianto di quanto visto all’Ippodromo di Milano e nei tour nei palazzetti, sulle note di “Così Così“, l’annuncio atteso: il tour negli stadi, al via dall’11 giugno 2027. Tra le “chicche” disseminate in scaletta c’è “Cantilene“, l’inedito contenuto nel disco “Solito cinema” del suo socio e produttore Juli. I due amici e artisti ove si ritrovano seduti in terra quasi isolati dal resto del mondo, per un’intro intima. E poi in versione acustica “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. “La mia volontà è sempre quella di cercare di sorprendere chi non c’è mai stato e di sorprendere ancora di più chi è già venuto, perché c’è tanta gente che sta tornando a rivedermi e questa è la cosa che ci fa più felici”, ci ha raccontato l’artista nel backstage. Olly dimostra ancora una volta di essere ‘cresciuto’ dai tempi del Fabrique di Milano. Una escalation lenta, graduale, senza soste, ma sempre decisa. Sicuro sul palco, divertente, spensierato, l’artista ha trascinato il suo “popolo”. In questo percorso artistico e vista l’onda lunga del successo, hai mai vacillato tra il “divento dio” o “rimango io, me stesso”? Sì, sono un essere umano e ho vacillato tantissime volte sia nelle scelte di lavoro che ho fatto sia nelle scelte di vita. Da sempre da quando sono piccino, da quando sono partito da Genova per andare a Milano, da quando ho deciso di rimanere a Milano, da quando ho fatto Sanremo… Quindi con orgoglio dico che sì, non sono mai state scelte prese a cuor leggero, ma fortunatamente ci metto sempre la faccia, l’energia che posso, grazie anche al fatto che sono circondato da persone di cui mi fido ciecamente, che mi aiutano a capire quando le cose si possono fare, quando le cose non si possono fare, quando le cose è giusto farle in un determinato modo o meno. Insomma è un lavoro di tante persone che poi sono sotto il mio nome, ma ci sono le teste di tantissime persone, quindi io mi sento tranquillo, devo essere onesto. Come ti sei preparato per questo tour? Il corpo per me è una parte molto importante di questo spettacolo, quindi ho cercato di prepararmi al meglio. Ho capito tante cose che erano necessarie affinché io potessi vivermi questa esperienza bene, farla con tranquillità e trasmettere positività. Quali sono queste cose che hai capito? Il mio stare attento all’alimentazione, alla disciplina, alle mie abitudini. Ho cercato di essere un atleta, anche in quello che faccio, perché è necessario per come voglio proporre io lo spettacolo. Voglio arrivare a dei livelli in cui posso permettermi di reggere un concerto così impegnativo, perché è lungo e poi ho questa necessità nel mio cervello di organizzare gli spazi per muovermi. Mentre sono sul palco pensavo ‘ora mi metto avanti, corro di lato, sto un passo indietro’. Tutto questo per cercare di arrivare a tutti, nonostante ci siano grandi schermi da tutte le parti. Il 30 giugno sarai al Rock in Roma e il 3 luglio alla Reggia di Caserta. Pensi già al dopo? Sarà la prima volta, dopo tanto tempo, in cui per un anno non avrò concerti. Così posso dedicarmi di nuovo alla scrittura per il nuovo album e rientrare in quel mondo catartico di decadentismo mio che mi permetterà di scrivere, spero, bella musica. Parteciperai a
Sanremo 2027? Non ne ho più pallida idea, non è nei miei piani al momento, ‘mai non si dice mai’. Ma sicuramente è nei miei piani spaccare a questi concerti estivi, poi andare in Sardegna con i miei amici a fine luglio. Staccare un pochino possibilmente innamorarmi… Insomma vorrei vivere un pochino quelle cose che nell’ultimo anno non sono riuscito a vivere. Cosa ne pensi di De Gregori che ha dichiarato di provare “imbarazzo” quando “gli artisti si schierano in maniera netta su questioni internazionali”? Non non voglio entrare troppo nel merito di cosa perché ho ancora così tanta esperienza da fare che non posso né voglio decidere io cosa sia giusto o sbagliato. Penso che ognuno debba dire un po’ quello che vuole. Quando si parla di artista, musicante e cantautore il mezzo principale di espressione penso debba essere la musica, ma è una mia idea. Basta quella? Penso che il disagio che possono aver provocato quelle parole deve probabilmente far pensare perché si è provato disagio e ragionare su questa cosa, cercando di non essere troppo pesanti su un argomento che insomma, non è neanche così importante, secondo me. Insomma ognuno deve fare un pochino quello che vuole nei limiti del non ledere troppo la sensibilità altrui e cercare anche, ogni tanto, con la propria sensibilità in un mondo, come quello di oggi, di aprirsi per comprendere l’altro. Da fan e ascoltatore delle canzoni di De Gregori mi sembra chiaro quale sia il suo pensiero dalle canzoni. Tutto quello che c’è stato in queste settimane mi sembra l’ennesima voglia di creare casi dove, secondo me, non c’era bisogno. Cosa ti porterai nel cuore di questi tre stadi a Genova? È stato stranissimo vedere nei ragazzi che montano e smontano il palco transenne e così via, gente che ho conosciuto nella mia vita. Ho visto tantissimi steward che vedevo alle serate, ho visto ragazzi che ho conosciuto a scuola o alle feste. Quindi ho davvero vissuto la gioia e la necessità di farli sentire veramente parte di un qualcosa di nostro. ‹ › 1 / 5 Olly allo Stadio Ferraris di Genova (ph. Comunicarlo) ‹ › 2 / 5 Olly allo Stadio Ferraris di Genova (ph. Prandoni) ‹ › 3 / 5 Olly allo Stadio Ferraris di Genova (ph. Prandoni) ‹ › 4 / 5 Olly allo Stadio Ferraris di Genova (ph. Prandoni) ‹ › 5 / 5 Olly allo Stadio Ferraris di Genova (ph. Prandoni) L'articolo Olly commosso a Genova: “Il successo a 25 anni? Ho vacillato moltissime volte nella vita e nel lavoro, ma sono maturato tanto. Dopo il tour andrò in Sardegna coi miei amici e possibilmente vorrei innamorarmi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Multiproprietà, altro che stop dal 2028: club interessati e Figc lavorano per eliminare il divieto o affievolirlo
Di Claudio Lotito tutto si può dire, tranne che sia uno sprovveduto: lui non si muove mai per caso. E ci dev’essere un motivo se ha deciso di comprarsi la Reggina, nonostante il divieto tassativo di multiproprietà nel calcio professionistico. La risposta a questa domanda che assilla i tifosi calabresi e non solo, è piuttosto semplice: Lotito vuole la Reggina perché ha la legittima aspettativa che quella norma possa presto cambiare. Il club calabrese è precipitato in Serie D nel 2023 a seguito di una complessa vicenda di inadempienze finanziarie, senza riuscire per il momento a risalire (negli ultimi due anni è arrivato per due volte secondo). Adesso l’attuale proprietario Nino Ballarino ha deciso di vendere, preferendo l’offerta di Lotito (si parla di circa 2 milioni di euro) rispetto all’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta. Non è la prima volta che Lotito viene accostato a club di categorie inferiori (Campobasso, Catania, Barletta solo per citarne alcuni negli ultimi anni) ma stavolta non si tratta di indiscrezioni, e nemmeno di un coinvolgimento indiretto: Lotito comprerebbe in prima persona, col figlio Enrico addirittura in organigramma. La Reggina in questo momento è un affare: per due spicci, Lotito si assicura una piazza importante (simile per certi versi alla Salernitana, che gli sfuggì di mano dopo l’inaspettata promozione in Serie A del 2021 e la nota querelle con la Figc, che poi ha portato appunto all’introduzione del divieto). Ma cosa ne fa, se non può riportarla come minimo nel professionismo, così da rendere profittevole l’investimento? Ha già la Lazio, e nonostante la rottura ormai definitiva con l’ambiente ha sempre smentito di volersene liberare. Ecco dunque la vera notizia, dietro la notizia che arriva in questi giorni dalla Calabria: il divieto potrebbe cadere, o quantomeno essere affievolito. Non sono soltanto rumors: a quanto ricostruito dal Fatto, se n’è parlato di recente in maniera specifica in Serie A, in particolare a margine di un’assemblea di marzo, fuori sacco rispetto all’ordine del giorno, nell’ambito di una serie di istanza da sottoporre alla Federazione. Il ritorno di fiamma sulla multiproprietà nasce da una riflessione sulle Under 23, modello sposato dal calcio italiano negli ultimi anni, che però non piace a diversi presidenti: fin qui ha portato risultati modesti (si veda il disastro del Milan Futuro), e grandi costi (l’iscrizione è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione alte se si vuole allestire una rosa competitiva), mentre è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori (non si possono fare plusvalenze con la prima squadra), sia della società, che ovviamente non si può rivendere. In parallelo c’è poi un altro tema: la crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o proprio scompaiono piazze importanti. Riducendo il numero delle squadre professionistiche e aumentando progressivamente le Under 23 ci sarà sempre meno spazio per il calcio dei campanili. Quindi perché non prendere due piccioni con una fava: autorizzare la partecipazione da parte di società di Serie A (o le rispettive proprietà) in club di categorie inferiori. In prima fila a sostenere l’idea ci sarebbe il solito Lotito (che evidentemente aveva già in mente qualcosa), ma anche Claudio Fenucci, influente ad del Bologna, altro club che pure starebbe valutando l’acquisizione di una squadra in Serie D. Ma c’è di più: il presidente della Lega Simonelli avrebbe riferito che la FederCalcio si sarebbe già detta disponibile a rivedere la norma, allineandola a quella Uefa. Attualmente, infatti, in Europa la multiproprietà è vietata nella stessa competizione (ragione per cui il Crystal Palace l’anno scorso è stato retrocesso in Conference dall’Europa League, dove c’era già l’Olympique Marsiglia per lo stesso gruppo: poi ha pure vinto il trofeo), ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un’influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti (ad esempio la partecipazione di Tony Bloom nel Brighton/Union Saint-Gilloise, Heart of Midlothian) ci si è attestati intorno al 30%: con questo accorgimento in realtà in alcuni casi è stata consentita addirittura la partecipazione alla stessa competizione europea, cosa che però difficilmente potrebbe avvenire con i campionati nazionali. Un modello simile si vorrebbe reintrodurre anche in Italia: oggi la multiproprietà è già permessa fuori dal professionismo, con la modifica, ad esempio, la Reggina di Lotito potrebbe salire in Serie C e probabilmente (sono dettagli ancora da stabilire) anche in B, ma non in Serie A (non sono pensabili deroghe: ve le immaginate le polemiche?). Tutto ciò avveniva quando in FederCalcio c’era ancora Gabriele Gravina, ma la proposta è ancora valida, visto che Malagò verrà eletto in continuità col suo predecessore. Anzi, potrebbe subire anche un’accelerazione, dal momento che con lui si aprirà una stagione di riforme in cui qualche concessione sarà fatta anche all’opposizione. La multiproprietà offre alcuni vantaggi per gli imprenditori e forse anche per il territorio, però presenta un’ineludibile incognita: come la mettiamo con la legittima aspirazione di ogni squadra al massimo risultato sportivo? Ne sanno qualcosa a Bari, dove la multiproprietà della famiglia De Laurentiis è arrivata al punto di non ritorno con la recente retrocessione in Serie C, frutto di troppi campionati giocati a “non vincere”. C’è un’intera città che vorrebbe cacciare gli ex benefattori, persino il sindaco ha minacciato di non concedere l’uso dello stadio San Nicola, salvo poi dover ripiegare a più miti consigli, accontentandosi di fumose promesse sul futuro della società. Le stesse promesse che, alla luce della ricostruzione del Fatto, perdono credibilità, visto che anche i De Laurentiis sono evidentemente al corrente delle discussioni in corso su una possibile modifica della normativa, che gli consentirebbe di mantenere una quota di minoranza nel Bari anche oltre il 2028, salvaguardando così il loro investimento che altrimenti rischierebbe di andare in fumo con l’obbligo di cessione totale. Resterà però quel problemino della promozione in Serie A, per il Bari o qualsiasi altra piazza che coltiva il suo sogno. Si vedrà se e come cambierà davvero la norma. Intanto Lotito si accoda a De Laurentiis e si prende la Reggina. X: @lVendemiale L'articolo Multiproprietà, altro che stop dal 2028: club interessati e Figc lavorano per eliminare il divieto o affievolirlo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Moscow residents complain of black rain after largest Ukrainian attack hits oil refinery
A refinery and a shopping centre burned after almost 200 Ukrainian drones struck an area to the south-east of the Russian capital.
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Hegseth renews Nato criticism and says US will review presence in Europe
The US defence secretary's move follows a US decision to scale back its commitments to a high readiness force within the alliance.
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Switzerland beat Bosnia and Herzegovina 4-1, top Group B in World Cup
All five goals were scored in the final 30 minutes as the match in Los Angeles erupted to life in the closing stages.
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Mamdani gives New York Knicks keys to city after NBA title
The New York Knicks celebrated their first NBA title in 53 years with a frenzied ticker-tape parade through Manhattan.