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Missili balistici russi su Kiev, almeno cinque feriti
Nell'attacco danneggiato il Ponte Nord della capitale
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Arrestato un uomo vicino alla Casa Bianca, 'minacciava di uccidere Trump'
Fermato giovedì, aveva diverse pistole sull'auto risultata rubata
Repubblica.it
An Italian is the world’s best negotiator: “Here’s how AI can help you strike better deals”
For the second year running, Giuseppe Conti has been recognised for his negotiating skills by Global Gurus, the international organisation that awards managers across dozens of categories
Repubblica.it
US midterms push Meloni away from Trump and closer to Europe
The election results deepen the Italian prime minister’s already strained relationship with her former “friend Donald”, accelerating her shift towards Europe on military aid for Ukraine and diplomatic ties with Iran
Repubblica.it > Cronaca
La droga viaggiava in tutta Italia. Corrieri reclutati su Telegram. Il deposito era a Moncalieri
Studenti e disoccupati pagati fino a 1.500 euro per consegnare hashish, marijuana e cocaina. In due anni sequestrati 780 chili di stupefacenti e quattro pistole rubate
Repubblica.it > Cronaca
Allarmi bomba sugli aerei, un’altra giornata di caos. Meloni: “siamo preoccupati”
Segnalazioni in tutto il continente, tre in Italia. Evacuate le sedi di media in Irlanda e Bulgaria. La rivendicazione: “È solo l’inizio”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Altieri, ritiro la mia disponibilità all’incarico di presidente dell’Anac
“Pur possedendo i requisiti e le competenze necessari per ricoprire l’incarico, dopo essermi confrontato con il presidente Meloni e i vicepresidenti Salvini e Tajani, ho deciso, per ragioni di opportunità...
Il Sole 24 ORE - Italia
Dl Infrastrutture in Cdm lunedì, addio alla prelazione nel Project e più liquidità per le imprese
E’ atteso lunedi 9 novembre in Consiglio dei ministri un decreto Infrastrutture annunciato da tempo ma alla fine mai approdato sul tavolo dei ministri. Ora però la partita sembrerebbe sbloccata...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Occupazione Usa in forte crescita a ottobre: 165mila nuovi posti trainati da servizi e tecnologia
Dati solidi e ben oltre le attese: la disoccupazione è scesa al 4,1%. Più probabile un rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre
Il Sole 24 ORE - Mondo
In Sudafrica l’Anc verso i minimi storici, scatta rebus coalizioni
Il partito veleggia sul 32% dei consensi, suggellando una crisi sancita dalla perdita di maggioranza nel 2024
Il Fatto Quotidiano
KFC in alta montagna? Va bene indignarsi per il pollo fritto, ma forse è già tardi
Eccola, la città in montagna. Certo, leggere che una catena statunitense di fast food apre due ristoranti a 2mila metri di quota lascia sconcertati. Poi verifichi dove: Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio. E dal momento che le critiche rivolte a KFC e ai suoi polli fritti – che immagino essere buonissimi, io non li ho mai mangiati, ma altrimenti non mi spiegherei il successo – ecco, dal momento che le critiche sono sintetizzabili in “addio autenticità, è la morte della montagna”, la domanda che mi faccio è: siamo sicuri che in quelle due località – e in tante altre, ahinoi – sopravviva ancora qualcosa di assimilabile alla cultura delle terre alte? Sono stato a Madonna di Campiglio, per la prima volta, quattro anni fa. Per ragioni di lavoro: corso d’aggiornamento dei maestri e delle maestre di sci alpino. Da allora, e prima di allora, la mia posizione sulla pratica dello sci alpino, e su tutto ciò che gli ruota intorno, ha assunto una dimensione di maggiore consapevolezza che mi ha condotto ad abbandonarlo a favore di attività più rispettose dell’ambiente, come l’alpinismo e il trekking (con o senza ciaspole). Chiusa parentesi. Dicevo, Madonna di Campiglio. Il ricordo che conservo del paese, quando vi camminavo – siamo oltre i 1.550 metri di altitudine – è una sensazione di esclusione. Uno stato d’animo che avevo vissuto, in precedenza, anche a Courmayeur, dove ero di passaggio, e a Cortina d’Ampezzo, dove mi trovavo per documentare gli effetti della crisi climatica. D’altra parte sono località che tra loro si somigliano: negozi di lusso di note marche internazionali, macchinoni da decine e decine di migliaia di euro, prezzi folli ovunque, a partire dalle abitazioni. In piazza, ricordo, vendevano ostriche e champagne. Sono certo che se avessi fermato dieci persone a caso, nessuna sarebbe stata in grado di dirmi il nome delle vette più famose della zona. E allora, il pollo fritto di KFC. Ci stupiamo, ci indigniamo, invochiamo i piatti della nostra tradizione, senza sapere che il cervo con polenta che abbiamo ordinato viene dall’Est Europa. O che il vitello reso più appetibile, alla vista, sotto forma di cotoletta o di spezzatino, viene dagli allevamenti intensivi della tanto detestata pianura: gli stessi allevamenti intensivi del pollo fritto di cui sopra. Più raramente ci indigniamo se l’ennesimo versante di montagna viene sventrato per fare posto all’ennesimo impianto di risalita che serve l’ennesima pista da sci, alterando habitat, minacciando la sopravvivenza di specie animali. Riducendo la biodiversità. E quasi mai ci indigniamo se la politica continua a investire in un modello socio-economico, per le terre alte, non più sostenibile. E se non fa nulla per avviare una transizione davvero utile che possa permettere alle persone di abitare in montagna con una prospettiva di lungo termine, e di viverci dignitosamente. Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it Instagram L'articolo KFC in alta montagna? Va bene indignarsi per il pollo fritto, ma forse è già tardi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Abbiamo ipotecato il futuro. E ora i giovani pagano il conto
Ho passato il 1983 in California, a Bodega Bay, in un laboratorio di biologia marina dell’Università di Berkeley, poi passato a UC Davis. Nel 1981 ero diventato ricercatore confermato, un posto a vita. I miei amici californiani erano stupiti che avessi già un posto di ruolo. Là si conquistava dopo anni di precarietà e competizione, e pochi ci riuscivano. I ricercatori vivevano con una pressante ansia da prestazione, lavoravano moltissimo e facevano poche ferie. I californiani abitavano in modeste case di legno, vestivano alla buona e mangiavano male. Per raggiungere il laboratorio dovetti comprare un’auto: i mezzi pubblici praticamente non c’erano. Al confronto noi italiani eravamo ‘signori’: con sanità e istruzione quasi gratuite. Il nostro welfare era ben più esteso del loro. Trovai situazioni analoghe in molti altri stati, dall’Illinois all’Oregon. Mi chiesi: come possiamo permettercelo? Risposta: indebitandoci. Il debito pubblico italiano era il 37% del PIL nel 1970 e superava il 120% nel 1994. Non era sbagliato stare bene, ma era sbagliato finanziare il benessere senza garantirne la sostenibilità. Anche il debito pubblico americano è enorme. Ma gli USA hanno seguito un modello diverso dal nostro, privilegiando la potenza militare e destinando una quota minore della ricchezza nazionale al welfare pubblico. Il warfare, o ‘guerressere‘, ha contribuito al loro indebitamento, insieme a riduzioni fiscali, crisi economiche e altre spese. I meccanismi con cui i paesi si “mettono nei guai” sono molti e interagiscono, come accade nei processi evolutivi. In Italia ne individuo sei, senza pretendere di esaurire la spiegazione. Clientelismo. Impieghi pubblici e pensioni distribuiti per ottenere consenso, gonfiando personale ed assistiti, che «stanno bene» e sono riconoscenti; tanto stipendi e pensioni ricadono sulla collettività. Evasione fiscale. Tollerata e blandita dalla politica che arriva a definire le tasse «pizzo di Stato». Se 100 pagano i servizi di cui beneficiano in 200 i conti non tornano. Corruzione. Appalti pilotati, costi gonfiati, opere inutili o realizzate male. I corrotti ne ricavano vantaggi, e anche lavoratori estranei agli illeciti ottengono un reddito. Ma a quali costi? Inefficienza. Burocrazie elefantiache, investimenti sbagliati, opere incompiute. Si può sperperare denaro pubblico senza commettere reati, e chi occupa un posto sicuro può «stare bene» anche lavorando poco. Privatizzazioni. Si è dato per scontato che pubblico significasse cattiva gestione e privato buona gestione. Patrimoni strategici costruiti con risorse pubbliche sono stati ceduti, talvolta lasciando allo Stato debiti, esuberi e costi di ristrutturazione. Si pagano strutture private con denaro pubblico mentre quelle pubbliche perdono capacità operativa. Perché non investire anche nel loro miglioramento? Si socializzano i costi e privatizzano i profitti. Bassa produttività. In Italia in molti settori si lavora molto, ma spesso si produce poco per carenze di organizzazione, innovazione e investimenti. Inoltre, gli assunti per via clientelare sentono poca pressione a produrre, tanto il posto è garantito. I giovani capaci se ne vanno. Questi processi non hanno tutti lo stesso peso e ognuno, da solo, non spiega il debito: contano anche crisi economiche esterne al nostro paese. Ma le varie cause si alimentano a vicenda. Un investimento pubblico può creare ricchezza per il futuro, ma se è inquinato da clientelismo e corruzione, e l’evasione impedisce di finanziarne la gestione, produce benefici immediati che generano costi insostenibili. Il debito genera interessi che si pagano con nuovi prestiti. Con i titoli di Stato troviamo chi ci presta denaro, ma dovremo restituirlo. E se vendiamo la gallina dalle uova d’oro, incassiamo il prezzo e perdiamo le uova future. Lo abbiamo fatto privatizzando gli asset strategici pubblici. Le cure devono essere sistemiche perché ogni settore dipende dagli altri. C’è poi il debito ecologico. Abbiamo consumato capitale naturale, alterato il clima, impoverito la biodiversità, compromesso il funzionamento degli ecosistemi. Il debito finanziario si può rinegoziare; ma la natura non accetta negoziazioni. Il PNRR ci ha offerto 194,4 miliardi di euro per investimenti e riforme. Quanti benefici durevoli sono stati ottenuti per sanità, scuola, ricerca, ambiente e lavoro? Intanto l’Europa programma grandi investimenti militari con Readiness 2030. C’è chi li ritiene necessari per la sicurezza. Ma quali risorse resteranno per il welfare? Dal welfare al warfare, ecco la prospettiva. Oggi i giovani hanno smartphone, internet e voli low cost. Ma molti faticano a trovare un lavoro stabile, una casa, l’autonomia. Hanno più possibilità di consumare, non necessariamente di costruirsi una vita. Pedalano per fare consegne oppure se ne vanno dove le opportunità sono migliori. I benefici delle generazioni precedenti non sono stati accompagnati da una gestione capace di garantirli anche a chi sarebbe venuto dopo: abbiamo ipotecato il futuro, economico ed ecologico. Ora l’economia, la società e la natura presentano il conto a chi non era ancora nato quando contraevamo i debiti, godendo dei benefici. Non giustifico chi spacca le vetrine dei negozi di lusso. Ma se fossi giovane sarei molto arrabbiato. Lo sono persino da vecchio. Prima di rimproverare i giovani, ricordiamoci che noi abbiamo goduto del benessere e a loro abbiamo lasciato il conto da pagare. E ora prospettiamo loro un futuro di riarmo, con 800 miliardi di euro “investiti” nella difesa europea. Tanto al fronte ci andranno loro. L'articolo Abbiamo ipotecato il futuro. E ora i giovani pagano il conto proviene da Il Fatto Quotidiano.
The Local Italy
Italy's Meloni says civilian infrastructures 'under attack'
Italian Prime Minister Giorgia Meloni said Friday that civilian infrastructures were "under attack" following a wave of hacking incidents and bomb alerts.
The Local Italy
Nine Christmas markets in Italy to look forward to this winter
From historic fairs in Tuscany to wooden chalets in the Alps, here are a few of the best Christmas markets to visit in Italy this holiday season.
BBC News
New wave of bomb threats hit European airlines
No link has been established between the threats against the airlines and those against the media outlets.
BBC News
Russian extremist group denies sending hoax bomb threats
Scores of flights across Europe have received bomb threats this week, but no explosives have been found so far.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Paraguay’s Pena under military protection in bank collapse chaos
Paraguay moves ex-President Santiago Pena to military base for protection after dramatic day in Asuncion.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Khawaja claims entire Australia team knew about 2018 ball-tampering scandal
The 'Sandpapergate' scandal saw Australia scuffing the ball with sandpaper in the March 2018 test in Cape Town.