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Mondiali: Egitto-Iran 1-1
I nordafricani, secondi nel Gruppo G, passano al prossimo turno
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Mondiali: Belgio batte Nuova Zelanda 5-1
I Diavoli Rossi hanno chiuso al primo posto del Gruppo G
Repubblica.it
Vacanze estive? Ecco le mete mondiali più economiche tra cambio e inflazione
Con il calo delle tensioni internazionali, tanti italiani riprendono a considerare la possibilità di passare le ferie all’estero. In anteprima la ricerca di Ebury che identifica i Paesi più convenienti
Repubblica.it
Terremoto in Venezuela: sale a 920 il bilancio dei morti, oltre 50mila i dispersi. Tra le vittime Berroteran, giovane calciatore
Arrivano squadre di soccorso da nove Paesi, nelle prossime ore anche Italia e Germania. Una nuova scossa di magnitudo 4.9 è stata avvertita nel nord del Paese.
Repubblica.it > Cronaca
Un piano per eliminare Mirko: “L’ho pensato venti giorni fa”
Lucca, convalidato l’arresto di Moriconi, che ha sparato con il fucile a moglie e figlio. L’uomo si giustifica: “Ero depresso e in ansia”. La pm gli contesta la premeditazione. Il ragazzo era stato ricoverato in psichiatria per tre giorno dopo il litigio di inizio giugno
Repubblica.it > Cronaca
L’afa infiamma l’Europa. Nel weekend più temuto l’Italia supera i 40 gradi
Nel continente 150 milioni di persone sopra i 35 gradi di temperatura, quasi uno su tre. Record in Germania e Gran Bretagna. In Belgio salta la rievocazione di Waterloo
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Forze a elevata prontezza, nel 2025 l’Esercito italiano ha impiegato oltre 12mila militari
Le indicazioni nel Rapporto 2025 della Forza armata. Tra gli assetti della Forza Armata offerti all’Alleanza Atlantica hanno avuto particolare importanza le Over The Horizon Reserve Forces, unità in riserva per l’area balcanica più volte schierate in Kosovo e Bosnia-Erzegovina (seppure in configurazione ridotta) in risposta all’aumento delle tensioni socio-politiche nella regione
Il Sole 24 ORE - Italia
Il caso Moretti: capire le imprese complesse, non cercare capri espiatori»
Il giorno dopo l’ultima sentenza su uno dei peggiori disastri ferroviari italiani, a Viareggio i familiari delle vittime restano col loro dolore; ad Orvieto Mauro Moretti, ex amministratore delegato di...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Stretta Ue sulle emissioni di metano: la Germania si unisce al coro del no, ma la Commissione tira dritto
Nel pieno della seconda ondata di calore dopo quella di maggio, tra temperature record, decessi, allarmi, bollini gialli e rossi, stop di attività produttive e blackout, un gruppo di Stati...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Trump: dazi del 100% su beni Paesi che impongono tassa su servizi digitali
Donald Trump minaccia di imporre dazi del 100% ai Paesi che introdurranno la Digital Tax per le aziende Usa. «Numerosi Paesi europei stanno discutendo dell’imminente introduzione di un’imposta sui servizi...
Il Giornale
Per i nuovi pensionati assegno sempre più magro
A trent’anni dalla riforma del contributivo, chi si è ritirato nel 2025 ha un reddito del 16% più basso di chi è già in pensione. Un trend destinato a durare
Il Giornale
Lo scisma agita il Concistoro: "Dobbiamo rispondere ai lefebvriani"
Alla vigilia del Concistoro la Fraternità fondata da monsignor Lefebvre ha lanciato un guanto di sfida al Papa e ai cardinali, accusati di aver deviato dalla tradizione. Il Giornale può svelare il contenuto di un intervento di un cardinale con cui la Chiesa ha replicato
Il Fatto Quotidiano
Via dalla pazza Europa e dalla Nato: con queste idee ho partecipato alla nascita di ‘Agorà’
Al di là dello stucchevole scambio di gentilezze tra Trump, sempre più disperato, e la sua fan delusa Giorgia Meloni, la vera notizia degli ultimi giorni è stata data dal Fatto domenica, e concerne l’avvio di un produzione missilistica comune tra Germania, Israele e Ucraina. Molto significativo, dal punto di vista militare, strategico e politico, appare il fatto che i missili di produzione congiunta sarebbero in grado di colpire in profondità il territorio russo. Le due schegge impazzite dell’Occidente cambiano cavallo e il Quarto Reich di Merz e dell’AfD che probabilmente ne prenderà presto il posto si candida con ogni evidenza alla guida dell’Europa e dell’Occidente nella prospettiva della guerra mondiale con la Russia, la Cina e i Brics nel loro complesso. Si tratta di un disegno criminale che va fermato al più presto a qualsiasi costo. Tanto più che l’Italia pare destinata, come di consueto, a svolgere il ruolo di serva sciocca anche di questa nuova sciagurata “alleanza”. Si vedano le recenti dichiarazioni di Crosetto a favore di un riarmo che consenta al nostro Paese di svolgere un ruolo importante in tutti i teatri di guerra, compreso il Pacifico. E non si tratta solo di Meloni & C., che hanno esaurito il loro compito infame e sono destinati a tirare le cuoia, politicamente parlando, entro il prossimo anno. Quello che si avvia a sostituirlo infatti è uno schieramento che, dal punto di vista della fedeltà all’Occidente, non ha nulla da invidiare alle destre. Prova ne sia, oltre alla conclamata, ormai, partecipazione di Matteo Renzi allo schieramento “alternativo”, la presenza, nella malsana palude piddina, di una congerie di loschi personaggi legati mani e piedi alle lobby occidentali e anzitutto a quella degli armamenti. Costoro, a quanto pare, godono della connivenza della povera Schlein, il cui progetto di rinnovamento del Pd, ammesso che sia mai esistito, è ormai fallito da tempo. Sembrerebbe quindi che gli sventurati italiani siano condannati a una fatale e tremenda coazione a ripetere, a oltre ottant’anni dalla criminale partecipazione mussoliniana all’aggressione nazista all’Unione sovietica. Il “patriottismo occidentale” accomuna del resto Meloni e i suoi accoliti da un lato, e la parte più significativa e determinante del cosiddetto “schieramento alternativo”. Si tratta evidentemente di una prospettiva che non possiamo accettare e che dobbiamo impedire con ogni mezzo necessario. Ciò nel nome dei nostri nonni e padri, trascinati contro la loro volontà a combattere l’Urss (si veda il bellissimo poema epico romanesco di mio zio Elia Marcelli) e protagonisti poi della lotta armata contro il nazifascismo da cui è germogliata la Costituzione repubblicana della quale gli articoli 10 (“rispetto del diritto internazionale “) e 11 (“ripudio della guerra”) costituiscono delle vere e proprie pietre angolari. E anche nel nome dei nostri figli e nipoti, che il complesso militare-industriale (come pure quello del fossile responsabile del cambiamento climatico) e i suoi commessi politici vogliono destinare a un “futuro” di guerra, miseria e morte. Non c’è del resto nessun “patriottismo occidentale” di cui menar vanto. La favola dell’Occidente promotore di democrazia e diritti umani è stata definitivamente sepolta sotto le macerie di Gaza, insieme alle oltre 70mila vittime (di cui oltre ventimila bambini) del genocidio compiuto da Israele col pieno sostegno politico, finanziario e militare delle potenze occidentali, con in testa Stati Uniti, Germania e Italia. Oggi la principale promotrice dei diritti umani su scala mondiale è la Repubblica popolare cinese, che sottolinea giustamente la centralità dei diritti di natura economica, sociale e culturale, e non si limita a blaterare ipocritamente, come i nostri governi e i loro servitori giornalistici e accademici, ma ha fatto uscire dalla sua povertà centinaia e centinaia di milioni di persone in Cina e nel resto del mondo. Occorre una vera e propria rivoluzione copernicana che metta al centro la sicurezza degli Stati dell’Eurasia e dei loro cittadini, come recentemente affermato dal ministro degli Esteri bielorusso, finalmente liberi da ipoteche imperiali vecchie e nuove, nell’inevitabile prospettiva di una cooperazione planetaria senza limiti e del futuro condiviso dell’umanità. Con questo spirito e queste idee ho aderito alla proposta, lanciata da Angelo D’Orsi e altri, di dare vita insieme ad Agorà, uno schieramento volto a portare il vento planetario del rinnovamento anche nell’asfittico e deprimente mondo della politica italiana. L'articolo Via dalla pazza Europa e dalla Nato: con queste idee ho partecipato alla nascita di ‘Agorà’ proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Un rapporto Ue certifica i passi avanti dell’Italia nella trasformazione digitale. Ma è davvero così?
Il rapporto State of the Digital Decade 2026 della Commissione Europea fotografa un’Italia che ha recuperato terreno: fibra FTTP al 77,56% (sopra la media Ue), copertura 5G quasi totale, servizi pubblici digitali tra l’86% e il 96%. Numeri che sembrano certificare un progresso misurabile rispetto al decennio precedente, grazie senz’altro ai miliardi del Pnrr destinati alla Missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività). Il governo e molta stampa hanno evidenziato in pompa magna questo miglioramento, ma non possiamo non chiederci se si tratti solo di un recupero infrastrutturale di facciata o se invece si sia effettivamente di fronte a una solida trasformazione digitale del Sistema Paese. Purtroppo, proprio la lettura attenta di queste percentuali rivela con implacabile chiarezza i limiti di un approccio miope all’innovazione digitale da parte delle ultime politiche governative. Gli investimenti straordinari del Pnrr sono stati distribuiti “a pioggia”, concentrati prevalentemente su infrastrutture tecnologiche – cloud, connettività, piattaforme – senza un’azione altrettanto decisa sulla riorganizzazione profonda dei processi, sulla formazione diffusa delle competenze e sulla semplificazione burocratica. Il risultato odierno è un’accelerazione visibile nella vetrina dei servizi, ma ancora limitata nell’effettività reale: i tempi delle pratiche restano spesso lunghi (e il passo indietro sulla carta d’identità elettronica certifica questa situazione generale), la frammentazione della Pa persiste e l’impatto sulla produttività quotidiana dei cittadini e delle imprese rimane parziale. Le fonti indipendenti lo confermano: dopo il 2026 si apre il “funding gap”. Molti progetti hanno coperto le migrazioni e i primi canoni, ma la manutenzione evolutiva, gli aggiornamenti continui e il contrasto all’obsolescenza tecnologica richiederanno risorse ordinarie che il bilancio statale faticherà a garantire, tra vincoli di finanza pubblica e priorità concorrenti (sanità, welfare, istruzione). Senza una strategia di sostenibilità integrata, rischiamo sistemi digitali bellissimi da presentare, ma destinati a degradarsi, con divari territoriali (soprattutto Nord-Sud) non colmati. Il rapporto State of the Digital Decade 2026 della Commissione Europea segna senz’altro l’ennesimo momento di svolta retorica per l’Italia, ma ora arriva la resa dei conti del Pnrr, con molte evidenze da rendicontare e anche risorse economiche da restituire. A rendere ancora più evidente la miopia strategica dell’ultimo periodo è il mancato investimento sulla vera forza storica dell’Italia: la sua cultura umanistica, la robustezza del pensiero critico, la capacità di interpretare e governare la complessità sociale. Su questi pilastri – formazione umanistica di qualità, competenze trasversali, design di servizi centrati sull’uomo – si è investito poco o nulla. Il digitale è rimasto uno strato tecnologico lucidissimo e sovrapposto, ma poco percepibile e diversamente utile nella fase concreta di snellimento dei processi burocratici che ancora attanagliano il Paese. Non bastano portali e app se dietro non cambia la macchina amministrativa. E questo Pmi, professionisti e cittadini lo avvertono con chiarezza. Dagli ultimi dati analizzati l’Italia oggi occupa (finalmente) una posizione media in Europa: ha chiuso alcuni gap storici su connettività e servizi di base, ma resta indietro su competenze avanzate, adozione da parte delle Pmi e impatto economico misurabile. I progressi ci sono, ma celebrarli senza lucidità sarebbe del tutto fuorviante. La vera sfida post-Pnrr è passare da una logica emergenziale di fondi straordinari a una visione nazionale di lungo periodo: manutenzione sostenibile, riforma dei processi, valorizzazione del capitale umano, custodia di dati di qualità. Altrimenti, questi investimenti rischiano di rimanere un’illusione costosa, destinata a sbiadire con l’esaurirsi dell’ossigeno europeo. L'articolo Un rapporto Ue certifica i passi avanti dell’Italia nella trasformazione digitale. Ma è davvero così? proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Europe's deadly heatwave breaks German record and halts public events
Germany's highest ever temperature of 41.3C is recorded provisionally in Saarbrücken, over the border from France.
BBC News
Christmas market attacker jailed for life for murdering six in Germany
A nine-year-old and five women were killed when Taleb Al-Abdulmohsen drove into the market in 2024.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Which teams have qualified for the World Cup 2026 knockouts, round of 32?
The 2026 FIFA World Cup knockout stage format, criteria and rules for qualification. Find out who's in and who's out.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Which teams are in the World Cup round of 32, and what’s the schedule?
Cape Verde's stunning debut headlines the team list for the World Cup knockouts, which begin on Sunday in Los Angeles.