Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Drone contro condominio a Sumy, 4 morti tra cui bambina di 1 anno
Incendio di vaste proporzioni, tra le vittime una madre con la figlia
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Il prezzo del gas apre in rialzo a 44,68 euro
Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento dell'1,5%
Repubblica.it
Tutto facile per la Svizzera, batte 2-0 l’Algeria e vola agli ottavi dei Mondiali
I rossocrociati segnano nel primo tempo con Embolo e ad inizio ripresa con Ndoye. Affronteranno la vincente di Colombia-Ghana
Repubblica.it
Gideon Levy: “Noi israeliani, vittime del 7 ottobre, nella guerra a Gaza abbiamo perso ogni limite”
La storica firma di Haaretz: “I nostri crimini sono carburante per gli antisemiti, ma a preoccuparci deve essere l’odio delle persone coscienziose del mondo”
Repubblica.it > Cronaca
Scontro tra auto e scooter vicino alla Darsena, morta ragazza di 23 anni per una precedenza mancata
La ragazza stava attraversando un incrocio in scooter, non ha visto e non è stata vista da un automobilista che ha tirato dritto con il semaforo lampeggiante
Repubblica.it > Cronaca
Il messaggio triste del granchio in bottiglia. Quando la spazzatura diventa la casa degli animali
Due biologi giapponesi hanno ripescato un contenitore di plastica gettato in mare. Al suo interno una comunità di esseri viventi aveva organizzato il proprio habitat. “Il granchio era troppo grande per passare dall’imboccatura. Come poteva trovarsi lì?”
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Savona, da Guardia di finanza e Dogana maxi sequestro di oltre tre quintali di cocaina purissima
Operazione presso lo scalo portuale di Vado ligure. La droga dal valore complessivo di 120 milioni di euro era nascosta in un carico di platani all’interno di un container proveniente dalla Colombia
Il Sole 24 ORE - Italia
Resort di lusso davanti a Tavolara, il Governo fa marcia indietro
Era al centro di una forte contestazione da parte delle comunità locali e ambientaliste ed era stato avversato anche dalla Regione. Alla fine il governo ha deciso di ritirare l’autorizzazione...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Attacco russo a Kiev: sale a 27 il numero dei morti
L’attacco russo contro Kiev sferrato nella notte tra mercoledì e giovedì - «il più massiccio dall’inizio della guerra», secondo il sindaco della città - continua a causare vittime:...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Un’ucraina l’attentatrice di Monaco: è in fuga in Europa
Gli inquirenti l’hanno identificata attraverso un testimone: donna, trent’anni circa, ucraina, abilissima a camuffarsi e a sembrare un uomo
Il Giornale
Lo strano caso di Piazza Affari: ecco perché vola nonostante guerre, tassi e inflazione
Banche, utili e risiko spingono il Ftse Mib oltre l’Europa, nonostante guerre, inflazione e tassi in rialzo
Il Giornale
Oltre 30 morti a Kiev. Droni russi su Sumy: uccisa una bimba di un anno. Zelensky: "Reagiremo"
Nella notte nuovi raid nella guerra in Ucraina: 30 morti a Kiev, 4 vittime a Sumy tra cui una bimba. Mosca denuncia un missile ucraino su Belgorod: uccisa una donna
Il Fatto Quotidiano
“Leverei il bonus istruzione per dare quello per le armi, serve una palestra per formare i giovani al loro utilizzo”: l’uscita del consigliere del Vicentino
“Sono uno che toglierebbe il bonus istruzione o il bonus caldaie per dare il bonus armi”. E ancora. “Vorrei vedere una palestra per formare i nostri giovani all’uso delle armi”. È ciò che auspica Giampaolo Lorenzato, ex esponente locale di Fratelli d’Italia eletto in consiglio comunale a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, con una lista civica, come riportato dal Giornale di Vicenza. Il consigliere di maggioranza nel piccolo comune di 14mila abitanti è intervenuto in consiglio comunale martedì sera, mentre si discuteva di sicurezza. “Per fortuna (la sicurezza) non è un’emergenza che tocca questo territorio – ha esordito – E detto da uno che toglierebbe il bonus istruzione o il bonus caldaie per dare il bonus armi penso sia sufficiente…”. Poi ha continuato. “Spero vivamente, prima di passare il mio posto in consiglio, di vedere una palestra, dopo che una palestra digitale, per la formazione dei nostri giovani all’uso delle armi”. Nessuna reazione, neanche da parte dell’opposizione. Imprenditore nato nel 1969, Giampaolo Lorenzato è titolare di un’officina meccanica nel Vicentino, a pochi km da Bassano del Grappa. Orgogliosamente schierato a destra, si dice “fiero di essere cristiano, veneto, europeo (non europeista)”. Storico militante di Fratelli d’Italia, era considerato vicino all’europarlamentare Sergio Berlato; dal 2019 al 2026 è stato portavoce del partito di Giorgia Meloni a Romano d’Ezzelino. Già candidato sindaco (non eletto) e consigliere di opposizione, oggi siede sui banchi della maggioranza con la civica “Un cuore in Comune”. Nel 2019, durante l’apertura del circolo di FdI, aveva fatto discutere: “Mai più di oggi c’è bisogno di destra in questo Paese. Sono sicuro che Fratelli d’Italia possa infondere quel suo tratto distintivo, rivisitando una sorta di cameratismo 2.0”. Martedì in consiglio la dichiarazione, notata dal Giornale di Vicenza, su cui nessuno è intervenuto. Interpellato da ilfattoquotidiano.it Lorenzato ha confermato tutto. “Non c’è niente da ritrattare, quello è il mio pensiero. Il concetto andrebbe approfondito”. Cioè? “In un periodo di degrado generale della società civile, in cui viene usato a sproposito il tema dell’educazione dei giovani, perché non possiamo educarli all’uso consapevole delle armi? Serve una consapevolezza”. Ovvero, “l’arma è uno strumento di difesa e di deterrenza. Gli ultimi fatti di cronaca ci mostrano gli effetti collaterali di una mancata educazione”. Aldilà del bonus istruzione. “Oggi servono strumenti eccezionali. L’uso delle armi, accompagnato dai professionisti, è un tema che andrebbe trattato nelle scuole”. Sembra quasi di sentire i nuovi sostenitori di Vannacci. E infatti “il mio partito ormai è a tutti gli effetti un partito di centro, appiattito alle politiche nazionali di un Conte o un Calenda qualunque, preso d’assalto dal politicamente corretto – conclude – ho già comunicato la mia uscita. Le mie idee sono sempre state quelle che oggi rilancia Futuro Nazionale” L'articolo “Leverei il bonus istruzione per dare quello per le armi, serve una palestra per formare i giovani al loro utilizzo”: l’uscita del consigliere del Vicentino proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Ti ricordi… Italia-Brasile 1982: per 44 anni abbiamo avuto paura del giocatore sbagliato, la verità sul colpo di testa che gelò gli italiani
Una sensazione immediata e incontrollata di gelo. A sentire quel nome, pure a distanza di quarantaquattro anni, accade questo. Per un errore peraltro. Già, perché all’89esimo di quel 5 luglio 1982 nella sera ancora torrida del Sarrià Eder dipinge un cross in area che una testa di un calciatore verdeoro colpisce benissimo: già lì, su quella parabola e su quel salto perfetto l’estate torrida italiana diventa il più glaciale degli inverni. Un’estate partita tra polemiche e critiche, coi tre pareggi nel girone non certo irresistibile capitato agli azzurri in Spagna: zero a zero contro la Polonia di Boniek, uno a uno contro il Perù, e M’Bida che si veste di gloria nel terzo incontro contro il Camerun. Zero vittorie, tre pareggi, proprio come gli africani che però avevano fatto un gol in meno: per questo l’Italia di Bearzot passava al secondo turno nel girone di ferro contro Argentina e Brasile, contro Maradona e Falcao, venendo data, ovviamente, per spacciata. Tardelli e Cabrini, però, con Gentile ad annullare tra buone (poche) e cattive (parecchie) Maradona, avevano ridato speranza e smalto agli azzurri e all’Italia intera, con la gara contro il Brasile del 5 luglio a fare di fatto da spareggio per le semifinali. Pronti via ed ecco che Rossi trafigge Valdir Peres dopo cinque minuti, ma ne passano pochi in più finché il “Galinho” Zico trova Socrates che pareggia. Poi Junior sbaglia e ancora Rossi ne approfitta e porta l’Italia al secondo tempo in vantaggio sul Brasile. La doccia fredda arriva al 68esimo: Falcao di sinistro si inventa un angolo impossibile e trova il nuovo pareggio. E allora Telé Santana prova a vincerla: come centravanti ha dentro Sergio Bernardino, detto Serginho Chulapa, meglio noto solo come Serginho che, per fortuna dell’Italia, ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. Al posto suo dopo un minuto dal gol di Falcao il mister brasiliano inserisce, appunto, Paulo Isidoro. Un comprimario di lusso, usato da Santana come spaccapartite. Paulo Isidoro è nato il 3 luglio del 1953. È detto “Tziu”: Bola de Ouro del Brasile l’anno prima, grazie al contributo fondamentale dato al Gremio per la vittoria del titolo, già utilizzato in tutte le altre gare in alcuni casi come sostituto di Dirceu, in altre proprio di Serginho. Eccolo, dieci minuti più tardi, un calcio d’angolo sparato fuori dai brasiliani: va bene tutto in fin dei conti, si qualificherebbero loro col pareggio. Stavolta la differenza reti che aveva sorriso all’Italia condannando il Camerun all’eliminazione è lì a bordo campo a guardare beffarda la squadra di Bearzot. Perciò Tardelli riprende quel rinvio e calcia di sinistro, male, ma sulla traiettoria c’è Paolo Rossi ancora (la sensazione è che Pablito sarebbe stato sulla traiettoria giusta e l’avrebbe buttata dentro anche se fosse stato accanto a Zoff, quella sera al Sarrià). È un gol che profuma di semifinale, è un gol che riscalda una già torrida serata di luglio fino a 10 minuti dopo, quando cala il gelo: il sinistro di Eder è perfetto, l’incornata del brasiliano pure. Per Nando Martellini è Paulo Isidoro che in quei cinque secondi porta il luglio italiano a diventare un gennaio polare. Ma c’è Zoff che la blocca sulla linea e dice no, dice no ai brasiliani che la vogliono dentro mentre Martellini racconta: “Ha parato Zoff, il colpo di testa…parato sulla linea il colpo di testa…di Paulo Isidoro”. E giù improperi dall’Italia verso ovest, per l’incolpevole Paulo Isidoro. Poi si corregge Martellini: “Pericolosissimo il colpo di testa, è di Leandro”. Ma in realtà era Oscar, il capitano. Ma vallo a spiegare a chi c’era, a chi davanti a quei televisori a tubo catodico ha smesso di respirare per cinque secondi eterni. Oscar, Leandro, Paulo Isidoro: tre nomi per un unico, immenso spauracchio. Oggi che il Sarrià non esiste più, abbattuto dal cemento della modernità, quel gelo improvviso è l’ultima cicatrice rimasta di una notte perfetta. Il ricordo di quando abbiamo avuto una paura tremenda, prima di scoprire che stavamo diventando Campioni del Mondo. L'articolo Ti ricordi… Italia-Brasile 1982: per 44 anni abbiamo avuto paura del giocatore sbagliato, la verità sul colpo di testa che gelò gli italiani proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
'Most massive' Russian attack on Kyiv kills at least 30
The latest barrage deployed the largest number of weapons on the capital and hit locations over a wide area.
BBC News
Vatican excommunicates followers of global Catholic sect
Around 600,000 followers of the Society of Saint Pius X, a Catholic sect, are affected.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Are Europe’s extreme summers the new normal? What the science says
WHO warns Europe must 'plan for heat like winter flu' as experts reveal how permanent this summer's extreme heat is.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Delcy Rodriguez responds to public anger at government response
Delcy Rodriguez says 80% of the buildings that collapsed in earthquakes were privately developed.