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Tajani, verifichiamo se ci sono italiani intrappolati per le scosse in Venezuela
Ministro, 'ci sono decine di palazzi crollati. Operativi per sostenere i connazionali'
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Delcy Rodriguez, ci sono 32 morti e oltre 700 feriti
'La Guaira lo stato più colpito, là è una vera tragedia'
Repubblica.it
I Mondiali senza la Cina
Il Paese che voleva dominare il calcio è ancora fuori dalla Coppa del Mondo. Tra investimenti falliti, scandali e crisi economica, il progetto di Xi Jinping si è arenato
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Trump celebra i 250 anni degli Stati Uniti con un comizio: la festa diventa un evento Maga
Per il “compleanno” dell’America il presidente sostituisce il concerto con un discorso davanti ai sostenitori, tra inni patriottici e balletti. Una celebrazione nata per unire il Paese si trasforma in un nuovo atto di divisione
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“La lotta dei Regeni a mani nude”, chiesti due milioni agli imputatI
Elly Schlein in aula accanto ai genitori di Giulio “Minacce contro la famiglia ma la ricerca di verità e giustizia non si è fermata”
Repubblica.it > Cronaca
Parigi mai così rovente, assalto a canali e piscine. Ancora annegati: è strage
Chiusure anticipate nei musei, lavoro vietato nelle ore più torride, ventilatori a ruba nei negozi, finestre schermate e treni cancellati
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Costituente, la seconda volta (in 11 anni di presidenza) che Sergio Mattarella parlerà alla Camera
In tutto assisteranno dal vivo al discorso del Capo dello Stato circa 700 persone
Il Sole 24 ORE - Italia
Capitali gastronomiche d’Europa, podio tutto italiano
È un podio tutto italiano quello della classifica delle capitali culinarie d’Europa 2026, realizzata da Holidu valutando cento le città tra le più grandi e popolari del continente...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Terremoto in Venezuela: palazzi crollati, 32 morti e 700 feriti
Nessuna vittima tra gli italiani, per ora. Donald Trump annuncia l’invio di aiuti umanitari
Il Sole 24 ORE - Mondo
Tax Omnibus, da Bruxelles nuova scommessa sulla semplificazione per le imprese
La Commissione europea ha presentato due pacchetti sulla tassazione delle imprese e sull’etichettatura dei prodotti in campo energetico. Obiettivo: facilitare il lavoro delle aziende
Il Giornale
Ceccon cerca se stesso, Greg prepara la rivincita
Al Settecolli per azzurri e campioni stranieri prova generale a un mese dall’Europeo a Parigi
Il Giornale
25-6-1990. Viva Totò e quella notte magica
Magica fu anche la notte del 25 giugno, quando gli azzurri giocano la prima partita a eliminazione diretta, ottavo di finale contro l'Uruguay di Francescoli e Fonseca, Ruben Sosa e Aguilera
Il Fatto Quotidiano
Altro che stop ai gettonisti nella sanità pubblica: nell’ultimo anno il loro utilizzo è aumentato del 15%. Nord e Sardegna in testa alla classifica
Altro che stop ai gettonisti. Nel biennio 2024-2025, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale hanno impegnato un miliardo e 64 milioni di euro per arruolare personale medico, infermieristico e non solo. Liberi professionisti di cooperative o società private, ben pagati con soldi pubblici, che servono per coprire rapidamente, ma non in modo strutturale, i buchi di organico negli ospedali. E, nonostante i tentativi normativi di ridurre il fenomeno, il trend è in crescita: nel 2025 la cifra supera i 568 milioni, il 15% in più rispetto all’anno precedente, con le Regioni del nord e la Sardegna a trainare l’aumento delle spese. A oltre due anni di distanza dalla fine della pandemia, quando i professionisti a gettone erano stati individuati come costosa ma necessaria soluzione tampone alla crisi di personale, le esternalizzazioni sono diventate una componente costitutiva del sistema sanitario italiano, non più un fenomeno emergenziale. Centinaia di milioni di euro spesi ogni anno per continuare a non risolvere il problema alla radice. È la foto scattata dal nuovo rapporto dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Il decreto legge 34 del 2023 aveva introdotto condizioni stringenti e vincoli temporali, rendendo possibile il ricorso ai gettonisti solo in via eccezionale. Dal 31 luglio 2025 è poi scattato lo stop a nuovi contratti e rinnovi non giustificati. Ma in assenza di alternative, senza intervenire sull’attrattività del lavoro nel Ssn, era prevedibile che la spesa pubblica destinata ai gettonisti sarebbe continuata ad aumentare. Anche perché qualcuno in corsia ci deve pur stare. E in alcuni reparti la carenza è drammatica: secondo una recente indagine condotta dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi), oltre la metà dei pronto soccorso ricorre alle esternalizzazioni per tenere in piedi il sistema, spesso arruolando medici che non sono specializzati in emergenza-urgenza. Il rapporto Anac descrive nel dettaglio il mercato di contratti pubblici attraverso cui le aziende sanitarie comprano prestazioni professionali da operatori esterni. La crescita non è uniforme. Gli infermieri a gettone risultano in calo: tra il 2024 e il 2025 il valore degli affidamenti specifici passa da 24 a 13 milioni, con una riduzione del 48%. Per i medici, invece, la traiettoria è opposta: il valore sale da 31 a 50 milioni, con un aumento del 62%. La carenza di camici bianchi continua a pesare soprattutto nei reparti più esposti, dove il ricorso al mercato resta la scorciatoia più immediata per evitare chiusure o turni scoperti. Il quadro, però, è ancora più ampio: la quota più rilevante del valore complessivo non è registrata nei codici specifici per medici o infermieri, ma nel codice generico “servizi di fornitura di personale”, che da solo vale 947 milioni di euro nel biennio. Una categoria indistinta, che non consente di separare con precisione le diverse figure professionali coinvolte, ma dentro cui Anac ritiene possa rientrare una parte consistente degli affidamenti riconducibili al personale sanitario. C’è poi il modo in cui questi servizi vengono acquistati. Anac segnala una preferenza per strumenti rapidi e semplificati: affidamenti diretti, adesioni ad accordi quadro e convenzioni già esistenti, spesso senza un nuovo confronto competitivo tra operatori. Nel biennio gli affidamenti diretti rappresentano il 70% del numero complessivo delle procedure, e il 44% del valore economico. Le adesioni ad accordi quadro o convenzioni coprono invece circa il 44% dell’importo totale. Non necessariamente procedure illegittime, ma il segno di un sistema che continua a inseguire l’emergenza invece di programmare il personale di cui ha bisogno. Anche la geografia del fenomeno mostra un Paese disomogeneo. Il Nord assorbe metà del valore complessivo degli affidamenti e il 54% delle procedure, mentre Sud e Isole valgono il 40% del valore complessivo e il Centro appena il 10%. Se si guardano solo i codici specifici per personale medico e infermieristico, le cifre più alte si registrano in Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Ma, includendo anche il codice generico “servizi di fornitura di personale”, la classifica cambia: in testa compare la Sardegna, con quasi 329 milioni di euro, davanti a Lombardia e Piemonte. Uno spiraglio, almeno sulla carta, emerge dai primi tre mesi del 2026, nei quali si registra una lieve flessione. Ma la stessa Anac invita alla cautela: è presto per parlare di inversione di tendenza consolidata. Le ragioni che hanno alimentato il mercato non sono scomparse. I concorsi continuano a non bastare, i professionisti scelgono sempre più spesso il privato o la libera professione, i reparti meno attrattivi restano scoperti. Il fenomeno, nato durante la pandemia, si è trasformato ormai in una prassi consolidata. Per uscirne non basta vietare o limitare i gettonisti sulla carta. Servono assunzioni, programmazione, condizioni di lavoro sostenibili e retribuzioni capaci di rendere di nuovo attrattivo il servizio pubblico. Altrimenti, a ogni nuovo buco di organico, la strada più veloce resterà sempre quella di affittare personale dal mercato, pagando di più per tamponare una ferita che si sta facendo ben poco per rimarginare. L'articolo Altro che stop ai gettonisti nella sanità pubblica: nell’ultimo anno il loro utilizzo è aumentato del 15%. Nord e Sardegna in testa alla classifica proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Prato, l’azienda cinese indagata chiude e licenzia: i padroni assaltano il presidio, feriti anche poliziotti
Scene novecentesche, ma sempre più contemporanee, quelle che si sono viste nel tardo pomeriggio del 23 giugno a Seano (distretto industriale di Prato), dove centinaia tra imprenditori e dirigenti d’azienda cinesi hanno assaltato un presidio sindacale per poter riprendere possesso del magazzino e della merce presidiata, con violenza nei confronti dei lavoratori, ma anche delle forze dell’ordine. Il bilancio è di tre arresti (non convalidati però dal gip, in direttissima già ieri) per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e cinque agenti feriti con prognosi tra i cinque e i 21 giorni. Il contesto è quello dell’ennesima azienda che chiude e licenzia gli addetti (100, in questo caso) poco tempo dopo che una parte di essi si era sindacalizzata, facendo aumentare il costo del lavoro a causa dell’uscita dallo stato di illegalità. Ma centinaia di “padroni” che si organizzano via WeChat (il principale social di Pechino) per forzare il picchetto e lavorare al posto degli operai in sciopero non si era mai visto neppure a queste latitudini. A chiudere infatti non è un’azienda qualunque, ma Acca Srl, a capo di un gruppo a conduzione cinese con ramificazioni in tutta Europa che distribuisce a livello continentale il “pronto moda” prodotto a Prato, i capi Made in Italy (ma lavorati in buona parte da operai stranieri) fatti al momento, sulla base degli ordini, che riempiono gli scaffali del continente. Acca ha alcuni dei suoi dirigenti sotto processo a Prato accusati a vario titolo di sfruttamento del lavoro, oltre che lesioni personali e minacce. Nel 2023 infatti, quando alcuni dipendenti avevano iniziato a sindacalizzarsi, erano stati raggiunti da aggressioni molto violente, anche con mazze. Ma soprattutto Acca si trova sotto custodia giudiziaria nell’ambito di un’indagine della Procura Europea per una presunta frode fiscale da 71 milioni di euro. La stessa azienda è anche coinvolta nella cosiddetta “guerra delle grucce”, la faida per il controllo del commercio e del trasporto dell’abbigliamento che ha portato a minacce e incendi con sviluppi transnazionali: il 16 febbraio 2025 in quel magazzino esplose un pacco bomba incendiario (in una scatola di vestiti), in contemporanea ad altri due. Insomma, non c’era proprio motivo per tenerla aperta ma, nota il sindacato Sudd Cobas che sta guidando le proteste, non sarebbe la rete di Acca a chiudere, solo la Srl principale. Il dubbio del sindacato, fondato su una serie di evidenze, è che l’azienda sia pronta a riaprire con un altro nome e altri lavoratori: per questo il blocco del magazzino, iniziato il 21 giugno. La mattina del 23 giugno un operaio era stato investito da un furgone e mandato al pronto soccorso. Poi nel pomeriggio l’assalto a sorpresa, che coinvolgeva oltre 250 persone (non tutte probabilmente consapevoli del piano), che hanno spiazzato le poche decine di picchettanti presenti. Un nuovo assalto era stato pianificato per ieri, mercoledì 24, correva su WeChat, ma il messaggio è stato intercettato dal sindacato e nel pomeriggio davanti al magazzino c’erano centinaia di operai a difesa del picchetto. Oltre a parecchia polizia in antisommossa. L'articolo Prato, l’azienda cinese indagata chiude e licenzia: i padroni assaltano il presidio, feriti anche poliziotti proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
France, UK and Spain see record temperatures as heatwave grips western Europe
Tens of millions of people are grappling with punishing temperatures, which have led to red heat alerts across the continent.
BBC News
France confirms first Ebola case
The French doctor had been working in DR Congo, where more than 260 people are known to have died.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Venezuela grapples with deadly twin quakes, over 700 injured so far
Caracas airport closed, metro suspended, and power outages reported after deadly quakes rock Venezuela.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Three sisters with combined age of 316 discuss the secrets to life
Three Brazilians with a combined age of 316 have been recognised as the world’s longest-living trio of sisters.