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RSS di Ultima ora - ANSA.it
Media Iran, 'Hormuz chiuso finchè non sarà rispettata la tregua in Libano'
E 'fino al rilascio delle deroghe per la vendita di petrolio iraniano'
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Lega: Salvini, striscioni pro Zaia? Io scelto dai militanti, vado avanti
'Mi hanno chiesto di fare il segretario per 4 anni e questo farò'
Repubblica.it
Guerra in Iran, le news. Vance è in Svizzera, incontrerà Ghalibaf. Media: “Hormuz resta chiuso”
Il vicepresidente americano e la delegazione di Teheran parleranno del memorandum e, in particolar modo, del nucleare. Pezeshkian: “Non rinunceremo mai al diritto di arricchire l’uranio”
Repubblica.it
Palermo, un’auto travolge un gruppo di ciclisti. Una è morta
L’incidente vicino Pioppo, indaga la procura che sta raccogliendo il racconto dei superstiti
Repubblica.it > Cronaca
Incidenti mortali tra alcol e droga: la strage del sabato sera non si è mai fermata
I dati aggiornati del portale per la sicurezza stradale disegnano un quadro immobile nonostante la riforma del Codice in vigore da dicembre 2024. E Salvini annuncia una riunione in settimana con Piantedosi
Repubblica.it > Cronaca
Sofia Barbieri morta a Ceriale, disposta l’autopsia. Minacce all’autore del video choc
Amputato un piede all'amica che resta in prognosi riservata. Il giovane chiama i carabinieri: “Mi minacciano”
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Cucinare il pesce frena l’80% degli italiani, avanza la filiera del ’tutto pronto’
Tra poco tempo libero, nuclei familiari più piccoli e una cucina sempre più veloce, gli italiani scelgono il pesce già pronto. Crescono i prodotti ad alto servizio e la filiera si riorganizza per rispondere alla domanda di praticità
Il Sole 24 ORE - Italia
Il Papa sui rifugiati: nessuno può voltarsi dall’altra parte
Leone XIV ha ricordato che sabato 20 giugno è stata celebrata la Giornata del Rifugiato nella ricorrenza del 75° anniversario della Convenzione sullo Stato dei Rifugiati, «nata per proteggere quanti sono perseguitati e costretti a lasciare la propria terra, la casa e la famiglia»
Il Sole 24 ORE - Mondo
Mary Trump: «Mio zio Donald? Un misogino, il suo stato mentale è compromesso»
«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Mary L. Trump...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Ucraina, Zaporizhzhia sotto attacco: 846 raid in 24 ore
Mosca rivendica l’abbattimento di 239 droni ucraini, mentre un attacco su Kerch provoca quattro morti
Il Giornale
Il corpo di Agostino e il "no" alla guerra. La giornata del Papa sveglia la Lombardia
Tra la cucina dei religiosi, i migranti e l’adorazione del Santissimo sacramento
Il Giornale
Ilaria Salis: “No al taser, causa morte”. Sap: “Incompetente”
Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, contesta le dichiarazioni dell’europarlamentare Ilaria Salis sul taser
Il Fatto Quotidiano
Forza Italia? Macchè: Forza Germania! In un libro il tifo/amore clandestino di Giuseppe Culicchia per Rummenigge&Co fin dai tempi di Italia Germania 4 a3 (e dei Mondiali di Spagna)
Immaginate un italiano al quale si chiede la formazione dei Mondiali 82 e che invece di risponderti Zoff, Gentile, Cabrini, ecc… ti rispondesse: Schumacher, Kaltz, Briegel, Dremmler, ecc… Un marziano a Roma, pardon a Torino (sponda granata). Controcorrente Giuseppe Culicchia ci è sempre andato e ancora una volta, proprio nei giorni della Coppa del Mondo 2026, eccolo riapparire in libreria con la sua “storia di un amore clandestino”: La mia Germania (Neri Pozza). La confessione a cuore aperto di una macchia segreta e dai più intollerabile da parte di un tifoso sui generis. Perché nell’estate del 1970 mentre tutti ammiravano e gioivano della rimonta dell’Italia del Bonimba, di Rivera e Gigi Riva ai Mondiali messicani, il cinquenne Giuseppe cadeva folgorato dall’austero Kaiser Franz Beckenbauer con il braccio destro legato al petto menar fendenti agli Azzurri di Valcareggi. “Non avevo idea di cosa fosse lo stoicismo”, scrive Culicchia riguardo la lussazione alla spalla del giocatore tedesco al 65esimo di quella che verrà definita “la partita del secolo”. “Quel rifiuto di arrendersi da parte del libero che portava il numero 5 sulla schiena fu per me decisivo”. Il piccolo tifoso granata, che si innamorò già dei calciatori del Torino perché “non facevano sceneggiate” (“a meno che non si trattasse di una cosa seria e si fosse costretti a metterli su una barella, si rialzavano e senza fare storie riprendevano a giocare”), vede che attorno a sé tutti, e in mezzo c’è pure il papà barbiere, esplodono per un dribbling di Domenghini e una parata di Albertosi, lui no: “Io dovevo parteggiare per i tedeschi”. Culicchia la chiama “la prima ribellione nei confronti della figura paterna” e “la prima uscita pubblica di quello che si sarebbe rivelato il mio spirito di contraddizione”. L’origine del tifo, si sa, è mistero inestricabile, epifania del destino che, come in questo caso, va oltre radici, antropologia, leggi fisiche e morali della storia. E sarebbe stato davvero buffo vedere quel bambino ingegnoso intento a pitturare la propria maglietta bianca con scritte e simboli dei propri amati campioni tedeschi. Anche se la Germania vincerà poi tre Mondiali (1974, 1990, 2014) e tre Europei (1972, 1980, 1996), e l’autore non ha certo patito l’amarezza del perenne secondo/terzo posto più alla francese o alla olandese, è la macchia, l’onta, di quella sconfitta del 1970 che impregna l’orgoglio teutonico culicchiano in una forma di protointerismo della sconfitta, in realtà quest’ultimo ben più lamentoso e ingiustificato. “Le vittorie passano mentre le sconfitte rimangono tali per sempre”, suggerii a Culicchia lo storico Alessandro Barbero. Sponda che serve all’autore per evocare il fascino epico di Troia e di Ettore: “Troia con la sua sconfitta è la vera protagonista dell’Iliade (…) e la figura di Ettore ucciso in duello sotto le porte Scee da Achille svetta senza dubbio su quella di ogni altro eroe delle pagine attribuite a Omero”. La mia Germania è un carosello di biannuali tv accese e tifo represso, uno snocciolamento appassionato di formazioni, una sintesi animata e virtuosa di decine di partite con protagonisti gli amati “crucchi” che dura ancora oggi passando in rassegna campioni da Breitner a Ballack, passando per Muller e Klose. Ma è anche una ricucitura culturale, sotto forma di madaleine proustiana, con Berlino, le città e il suolo tedesco fonte di una “sensazione di pace emanata da quei luoghi a me tanto cari”. Infine, La mia Germania, con un autore torinista pronto a immolarsi eroicamente per una sconfitta memorabile, non poteva che essere un fiero pamphlet anti-juventino: tra storici favori arbitrali e una versione della finale Italia Francia 2006 ai Mondiali con una frecciata avvelenatissima all’ex juventino Lippi, reo da giocatore della Samp nel 1972 di aver favorito la vittoria dello scudetto della Juve, sfavorendo il Toro, spazzando una palla granata abbondantemente entrata in porta con l’arbitro che, of course, convalida. L'articolo Forza Italia? Macchè: Forza Germania! In un libro il tifo/amore clandestino di Giuseppe Culicchia per Rummenigge&Co fin dai tempi di Italia Germania 4 a3 (e dei Mondiali di Spagna) proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Abbiamo visto l’aereo virare bruscamente e precipitare”: è morto a 69 anni Claude Guillemot, il co-fondatore di Ubisoft
Claude Guillemot, 69 anni, co-fondatore del colosso transalpino Ubisoft e presidente della Guillemot Corporation, ha perso la vita venerdì 19 giugno in un incidente aereo avvenuto nel nord-ovest della Francia. Insieme alla sua famiglia aveva trasformato un’intuizione commerciale nata nella provincia bretone in un impero tecnologico in grado di plasmare la storia videoludica mondiale. Lo schianto a La Baule Secondo le prime ricostruzioni fornite dall’agenzia di stampa francese Ici, il disastro aereo si è consumato intorno alle 18:00. L’imprenditore si trovava a bordo di un aereo bimotore a elica da otto posti. Il velivolo è improvvisamente precipitato a La Baule, località situata nella Francia occidentale. Come dichiarato dal sindaco della cittadina, Franck Louvrier, alcuni testimoni oculari avrebbero visto l’aereo “virare bruscamente e precipitare”. Oltre a Guillemot, a bordo del bimotore era presente una seconda persona, la cui identità non è stata al momento resa nota. Entrambi gli occupanti sono rimasti uccisi nell’impatto con il suolo. Dalla campagna bretone alla fondazione di Ubisoft Nato nel 1956 in un piccolo villaggio della Bretagna, la storia imprenditoriale di Claude Guillemot inizia letteralmente tra le mura domestiche. Con l’obiettivo iniziale di diversificare gli affari agricoli gestiti dai genitori, Claude e i suoi quattro fratelli (Yves, Michel, Gérard e Christian) iniziano un’attività pionieristica di vendita di computer e software. Il salto di qualità definitivo avviene nel 1986, quando i cinque fratelli decidono di mettersi in proprio fondando ufficialmente Ubisoft. All’interno della holding familiare, Claude assume la carica di presidente e Ceo della Guillemot Corporation, una divisione specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di accessori hardware per PC e console. Da Rayman ad Assassin’s Creed: i successi globali Sotto la spinta dei fratelli Guillemot, l’azienda inanella una serie di successi commerciali destinati a segnare intere generazioni di giocatori. Dopo i primi exploit negli anni Novanta con titoli platform come Rayman, l’azienda consolida il proprio dominio nel primo decennio del Duemila acquisendo e sviluppando franchise di peso globale come Prince of Persia, Myst e Far Cry. La vera svolta sul mercato internazionale porta però il nome di Assassin’s Creed. Il primo capitolo della saga, rilasciato nel 2007, dà il via a una serie capace di generare un impatto planetario e di macinare numeri record, totalizzando ad oggi oltre 230 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il comunicato dell’azienda La dirigenza del gruppo ha confermato la tragedia attraverso una nota ufficiale: “Ubisoft è profondamente addolorata per la notizia della morte di Claude Guillemot, cofondatore del gruppo e presidente della Guillemot Corp., avvenuta in seguito a un incidente. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile”. L'articolo “Abbiamo visto l’aereo virare bruscamente e precipitare”: è morto a 69 anni Claude Guillemot, il co-fondatore di Ubisoft proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Meloni tells Trump to 'focus on your own popularity' as row escalates
The US president earlier questioned Meloni's popularity after suggesting she "begged" for a photo at G7 summit
BBC News
Zelensky returns highest Polish honour after award stripped
Ukraine's president said his country was open to "engagement" about "difficult and painful chapters of our shared past".
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US-Iran delegations arrive as talks begin in Switzerland
US-Iran delegations arrive as talks begin in Switzerland.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Messi, Argentina play Austria in World Cup group match: All to know
Hat-trick hero Lionel Messi back in action for Argentina as they look to take a huge step towards the knockout stages.