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RSS di Ultima ora - ANSA.it
Colombia, de la Espriella si proclama vincitore
Messaggio su X, 'Abelardo presidente ufficialmente'
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Elezioni in Colombia, Petro chiede di attendere lo scrutinio ufficiale del voto
A fronte del ridottissimo scarto tra i due candidati, entrambi sotto il 50%
Repubblica.it
Lo Strega salva Mari: “Resta in gara, si giudica il libro e non l’autore”
La nota della Fondazione Bellonci mette fine al caso scatenato dalle parole di Michele Mari su Michela Murgia: “Per regolamento non possiamo espellere nessuno”. Ora la parola passa ai 460 Amici della Domenica che decideranno chi vincerà
Repubblica.it
Tutti gli uomini del nuovo Milan: Calvelli dopo Furlani, Almstadt farà il mercato
Il proprietario, Jerry Cardinale, promette il modello Liverpool. Il tecnico Amorim sceglierà gli acquisti: priorità a un centravanti, porte aperte a Leao
Repubblica.it > Cronaca
Meteo, estate rovente: l'anticiclone subtropicale porta il termometro a 39°C fino a fine mese
Il caldo intenso potrebbe addirittura battere i picchi raggiunti nel 2003
Repubblica.it > Cronaca
Ritrovate le sorelle scomparse dalla casa famiglia in Abruzzo. Sono vive e in buone condizioni
Erano a Formia, in una casa di proprietà di uno zio materno vicina all’abitazione della madre. Si indaga per sottrazione di minore. Il padre ha avuto un crollo emotivo ed è stato ricoverato in ospedale. Le ragazzine saranno affidate a un’altra struttura
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Milano, Lega: 10mila votanti alle primarie. Salvini lancia Sardone
Il Carroccio parla di «grande partecipazione». I risultati saranno resi noti la mattina di lunedì 22 giugno. Spazio all’ipotesi primarie di coalizione
Il Sole 24 ORE - Italia
Il Tribunale di Tripoli condanna Almasri a 7 anni e 4 mesi
«Violati i diritti dei detenuti». Disposta anche la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo
Il Sole 24 ORE - Mondo
Bürgenstock resort di superlusso per celebrità, jet set e politica
Fin dalla sua apertura nel 1873 è stato un rifugio per celebrità e membri del jet set, ma anche per tanta politica. E’ il Bürgenstock, resort a cinque stelle appollaiato...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Morto il fisico Englert, uno dei padri del Bosone di Higgs
Il fisico belga François Englert, Premio Nobel per la Fisica nel 2013 che insieme a Peter Higgs contribuì a sviluppare la teoria che spiega il meccanismo attraverso cui le particelle...
Il Giornale
Trump insiste contro Meloni e l’Italia: “Non ci sono per difenderci. Non va bene”
Il tycoon provoca ancora Meloni e torna sulla questione iraniana nel giorno in cui un suo tweet ha messo in crisi i colloqui: “Abbiamo speso miliardi dollari per la Nato…“
Il Giornale
Sorelline scomparse in Abruzzo trovate a Formia: stanno bene
Le giovani, ritrovate a casa di una zia materna, stanno bene, ma sono provate, non felici di tutta l'attenzione mediatica
Il Fatto Quotidiano
“Michele Mari resta in gara. Si giudica il libro, non l’autore”: la decisione del Premio Strega dopo le offese a Murgia
Michele Mari resta in gara al Premio Strega. Dopo il caso delle offese a Michela Murgia, l’autore del romanzo finalista “I convitati di pietra”, edito da Einaudi, non sarà escluso. La decisione è stata presa dalla Fondazione Bellonci, organizzatrice dell’evento: la sestina che si contenderà l’ambito premio letterario non sarà modificata. L’esclusione, viene spiegato, “non è consentita dal regolamento”. “In primo luogo, perché la titolarità del Premio Strega, che la Fondazione gestisce con l’azienda Strega Alberti, appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice”, si premette. Dunque si passa al cuore della comunicazione: “E poi, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara”, prosegue la nota. “Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura. Abbiamo ritenuto inopportune le frasi attribuite a Michele Mari e, dal momento che la polemica nasce da un episodio avvenuto durante una tappa di trasferimento del tour organizzato dalla Fondazione, abbiamo creduto doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa”, conclude la Fondazione Bellonci. La sestina finalista, che fino a pochi giorni fa sembrava avere equilibri più definiti, vede oggi la seguente classifica provvisoria: in testa c’è proprio Mari con 280 voti, seguito da Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli) a 242. Al terzo posto Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani) a 195 voti, poi Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori) a 184, Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) a 170 e infine Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma) a 163. Ciabatti, legata da un rapporto personale con Murgia, avrebbe contestato immediatamente le affermazioni di Mari, il quale poi le avrebbe inviato un messaggio di scuse. L'articolo “Michele Mari resta in gara. Si giudica il libro, non l’autore”: la decisione del Premio Strega dopo le offese a Murgia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Solo l’Italia non ha fermato Almasri: l’ex comandante condannato in Libia a 7 anni e 4 mesi per “aver violato i diritti dei detenuti”
Condannato in Libia, salvato dall’Italia. La vicenda dell’ex comandante Osama Najeem Almasri si arricchisce di un nuovo capitolo, che fa molto riflettere. Il Tribunale penale di Tripoli ha inflitto ad Almasri una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione per “aver violato i diritti dei detenuti“, secondo quanto riportano media libici. Per l’ex comandante, al centro di un contenzioso tra il governo italiano e la Corte penale internazionale, è stata disposta anche la perdita della capacità giuridica e la privazione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo. Una sentenza durissima, ben diversa dal comportamento che il nostro governo ha riservato a quello che per il suo paese d’origine è – lo dice la decisione dei giudici – un torturatore. In Italia fermato, rilasciato e accompagnato in Libia L’ex capo della polizia giudiziaria libica e comandante della milizia Rada era stato arrestato il 5 novembre scorso su ordine della Procura generale di Tripoli con l’accusa di aver commesso torture e violenze ai danni dei detenuti nel carcere di Mitiga, nella capitale. A comunicarlo era stata la stessa Procura, dopo aver ascoltato le testimonianze delle vittime. Almasri era stato fermato in Italia il 19 gennaio su mandato della Corte penale internazionale, con le accuse di crimini di guerra e contro l’umanità, ma nell’arco di pochi giorni era stato scarcerato e riportato in Libia su un volo dei servizi, a causa dell’inerzia del ministero della Giustizia che scelse di non chiedere la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Dalla vicenda è nato un caso politico-giudiziario che ha portato all’apertura di un’indagine per favoreggiamento a carico dei ministri della Giustizia e dell’Interno, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, e dell’Autorità delegata all’intelligence Alfredo Mantovano: nonostante la richiesta di rinvio a giudizio arrivata dal Tribunale dei ministri, la Camera ha negato l’autorizzazione a procedere e il fascicolo ha dovuto essere archiviato. Scoppia il caso politico “Il 21 gennaio, la Corte d’appello di Roma (…) ha dichiarato il non luogo a provvedere sull’arresto del cittadino libico, valutato come irrituale in quanto non previsto dalla legge, disponendone l’immediata scarcerazione se non detenuto per altra causa”, aveva spiegato Matteo Piantedosi, dopo che Almasri era stato espulso “per motivi di sicurezza dello Stato”. Rispondendo in Senato a un’interrogazione sul caso, il ministro dell’Interno aveva spiegato che a seguito “della mancata convalida dell’arresto da parte della Corte d’appello di Roma, considerato che il cittadino libico era ‘a piede libero’ in Italia e presentava un profilo di pericolosità sociale, come emerge dal mandato di arresto emesso in data 18 gennaio dalla Cpi, ho adottato un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del Testo unico in materia di immigrazione”. Il 21 gennaio, “senza preavviso o consultazione con la Corte”, Almasri “sarebbe stato rilasciato e riportato in Libia”, aveva dichiarato la Cpi in un comunicato pubblicato a seguito dell’espulsione. L’ufficiale libico è accusato dalla Cpi di aver commesso crimini contro l’umanità e crimini di guerra, tra cui omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale, presumibilmente commessi in Libia a partire da febbraio 2015 personalmente, o su suo ordine, o con l’assistenza di membri della milizia Rada, e “i crimini hanno avuto luogo nella prigione di Mitiga, contro persone incarcerate per motivi religiosi, come essere cristiani o atei, o per la loro presunta opposizione all’ideologia religiosa delle Forze speciali di deterrenza, o per il loro sospetto comportamento immorale e omosessualità, o per il loro presunto sostegno o appartenenza ad altri gruppi armati, o a scopo di coercizione, o una combinazione di questi”. Chi è Almasri e di cosa è accusato Almasri è affiliato alle Forze speciali di deterrenza (Rada), la potente milizia di Tripoli guidata dal comandante salafita Abdul Rauf Kara, che detiene il controllo del carcere di Mitiga, prigione dove sono detenuti oppositori politici e terroristi dello Stato islamico. Il ruolo di Almasri era quello di dirigere gli spostamenti dei detenuti e le attività della polizia giudiziaria. Prima del suo arresto a gennaio, la polizia giudiziaria libica era diventata il braccio esecutivo della procura generale guidata da Al Sour, rientrando comunque nel novero della milizia Rada, a sua volta ufficialmente affiliata al Consiglio presidenziale libico ma di fatto un attore parastatale. Ad agosto, Almasri era apparso in un video pubblicato dalla testata libica Almasdar Media in cui era ripreso mentre picchiava con accanimento un uomo in una strada trafficata, in Libia. Il filmato aveva scatenato di nuovo le opposizioni contro il governo Meloni e a confermare l’autenticità delle immagini erano stati gli apparati di sicurezza italiani: “Si tratta di Almasri, ma il video risale al 2021 o al 2022”, avevano fatto sapere fonti dell’intelligence. L’importanza della sentenza libica La decisione dei giudici di Tripoli ha un rilievo che va oltre il quadro giudiziario libico, perché la condanna può essere presentata come prova della capacità del sistema giudiziario nazionale libico di perseguire almeno una parte delle accuse. Per la Cpi e per le organizzazioni per i diritti umani, resta tuttavia aperto il nodo della cooperazione con l’Aja e della complementarità tra giustizia nazionale e internazionale, soprattutto perché il mandato della Corte riguarda un quadro di crimini più ampio e qualificato come crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Nel contesto libico, la vicenda tocca anche il rapporto irrisolto tra istituzioni formali, gruppi armati e apparati di sicurezza nati o consolidati dopo il 2011. Mitiga, controllata negli anni da forze legate al dispositivo di sicurezza di Tripoli (Forze di Deterrenza – Rada), è stata più volte citata da organismi internazionali e ong come luogo simbolo delle detenzioni arbitrarie, degli abusi contro prigionieri libici e stranieri e della difficoltà di ricondurre le strutture carcerarie sotto un controllo giudiziario effettivo. La sentenza libica non chiude automaticamente il fascicolo Cpi. La Corte dell’Aja resta competente a valutare se il procedimento nazionale copra gli stessi fatti e soddisfi gli standard di genuinità richiesti dal principio di complementarità. Hrw ha sostenuto che la Libia resta obbligata a cooperare con la Cpi in virtù del rinvio della situazione libica al procuratore della Corte da parte del Consiglio di Sicurezza Onu nel 2011. L'articolo Solo l’Italia non ha fermato Almasri: l’ex comandante condannato in Libia a 7 anni e 4 mesi per “aver violato i diritti dei detenuti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Fuel sales halted in occupied Crimea as Ukraine targets oil facilities
Fuel had already been rationed due to shortages caused by Kyiv's attacks against supply routes in Russian-occupied territories.
BBC News
Half of France under red heat alert as alcohol banned at street music festival
Temperatures are forecast to peak on Monday, and authorities warn they could match historic highs.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Belgium see red in goalless World Cup draw with Iran in Los Angeles
Nathan Ngoy was sent off for hauling down Mehdi Taremi, whose first-half strike was ruled offside in close Group G game.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
What are the end goals of Iran-US negotiations?
Professor and political analyst Mahjoub Zweiri breaks down what intentions behind US-Iran talks will result in.