Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Starmer, nuovo premier a metà luglio se Burnham è unico candidato
In caso di sfida alla leadership i tempi slitterebbero a settembre
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Farage invoca le elezioni politiche in Gb dopo dimissioni di Starmer
'Labour non può piazzare altro politico di professione al numero 10'
Repubblica.it
Silvia Sardone, da Berlusconi a Salvini: chi è la pasionaria che porta voti anti-Islam e anti-rom
Il passaggio da Forza Italia alla Lega, di cui dal 2025 è vice segretaria, le minacce social da parte del rapper Baby Gang e le prossime Comunali: “Se il partito è d’accordo, io corro”
Repubblica.it
Starmer commosso annuncia le dimissioni e lascia Downing Street
Dopo le pressioni arrivate dai laburisti, il premier ha comunicato il suo addio anticipato. Oggi il giuramento a Westminster del rivale di partito Andy Burnham
Repubblica.it > Cronaca
Sorelle ritrovate, parla la zia che le ha ospitate: “Mi hanno fregato, io volevo solo aiutare”
Maria Di Russo, parente alla lontana con la madre delle due bambine: “Non sono mai uscite di casa perché non esco neanche io”
Repubblica.it > Cronaca
Stress in corsia, medici e infermieri del Gaslini fondano un coro per finanziare azioni anti burnout
L’obiettivo è finanziare un progetto di supporto psicologico per contrastare i sempre più frequenti episodi sovraccarico emotivo e lavorativo: “Vogliamo portare la nostra musica, e le nostre istanze, sul palco di Sanremo”
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Dalla crisi dell’ottobre 1985 al no di marzo ai caccia, Sigonella ancora una volta centro dello scontro Italia-Usa
Spiri (Luiss): «In forme diverse, tanto nel 1985 quanto nel 2026 a Washington emerge la convinzione di poter contare in via preventiva sul consenso di Roma»
Il Sole 24 ORE - Italia
Dalla Nave Garibaldi all’intesa tra Fincantieri e Republikorp, l’Italia guarda ancora all’Indonesia
La collaborazione con Republikorp prevede la produzione di unità anfibie, fregate, corvette, pattugliatori e sottomarini
Il Sole 24 ORE - Mondo
Gran Bretagna, Keir Starmer si dimette da primo ministro
L’annuncio al numero 10 di Downing Street a pochi giorni dalla vittoria di Andy Burnham alle suppletive
Il Sole 24 ORE - Mondo
Colombia, vittoria di de la Espriella contestata: la sinistra chiede il riconteggio dei voti
Successo di misura, all ballottaggio, per il candidato trumpista soprannominato «El Tigre»
Il Giornale
Alle primarie della Lega le indicazioni dei milanesi sono chiare: Salvini e Sardone i più votati
Sono i due nomi più votati dai cittadini nella due giorni di gazebo in città per scegliere il nome da proporre come sindaco di Milano
Il Giornale
Chi è Andy Burnham, il “Re del Nord” pronto a prendere il posto di Starmer a Downing Street
La vittoria nel collegio di Makerfield non è soltanto il successo di un candidato alle elezioni suppletive britanniche. È il ritorno sulla scena nazionale di uno dei politici più popolari del Regno Unito
Il Fatto Quotidiano
Il depistaggio della madre, il ruolo degli zii, le dichiarazioni di Youssef. Così le sorelle scomparse sono state ritrovate
Ora che Alisya e Sarah sono state ritrovate e messe in sicurezza, l’inchiesta entra nella sua fase più delicata. Per quindici giorni l’attenzione è stata concentrata sulla ricerca delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Oggi, invece, il lavoro degli investigatori si concentra sugli adulti che hanno avuto, secondo la procura di Sulmona, un ruolo nella loro fuga e nella successiva permanenza lontano dai riflettori. Due i punti che emergono con forza: il comportamento della madre, Valentina D’Acunto, e il ruolo svolto dalla zia materna, indagata, che ha ospitato le ragazze nell’abitazione di Formia dove sono state rintracciate. La Procura di Sulmona, che coordina le indagini per sottrazione di minori, ipotizza che la permanenza delle due ragazze nel basso Lazio sia stata il risultato di una fuga organizzata autonomamente con una vera e propria rete familiare di sostegno. Una rete che avrebbe consentito alle sorelle di restare irreperibili per oltre due settimane, nonostante le ricerche condotte dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, supportati dal Ros e dai militari di Latina. Le parole della madre finite sotto la lente Tra gli elementi che oggi assumono un significato diverso ci sono le dichiarazioni rese dalla madre nelle ore immediatamente precedenti al ritrovamento. Attraverso il proprio legale, Enrico Mastantuono, la donna aveva lasciato trapelare una convinzione che appariva drammatica: “Valentina pensa che le ragazze non ci siano più, che siano morte“. Una frase che aveva contribuito ad alimentare la preoccupazione attorno alla vicenda e che oggi viene riletta dagli investigatori alla luce della scoperta che le due sorelle si trovavano invece vive e in buone condizioni all’interno di un’abitazione riconducibile alla famiglia materna. Non si tratta dell’unico elemento che ha attirato l’attenzione degli inquirenti. Durante i quindici giorni di assenza delle ragazze, la donna ha scelto di mantenere un profilo estremamente basso. Un atteggiamento che il suo avvocato aveva definito un “silenzio-verità”, spiegando che la madre stava vivendo un dolore troppo grande per essere esposto pubblicamente. “Sta in silenzio perché non si può quantificare il dolore di una madre – aveva dichiarato Mastantuono – Lei sa bene come stanno le cose e quale sia, a suo avviso, il contesto che ha portato a questa tragedia». Parole che vengono inevitabilmente rilette dagli investigatori, soprattutto alla luce di un altro dato: durante tutto il periodo delle ricerche la donna non si sarebbe mai recata a Civitella Alfedena per seguire da vicino le operazioni o cercare personalmente le figlie. Un comportamento che si era aggiunto a una serie di circostanze sulle quali gli inquirenti stanno effettuando approfondimenti. Il sospetto di una rete familiare Fin dalle prime ore successive alla scomparsa, una delle ipotesi prese in considerazione dagli investigatori era che le due ragazze non fossero sole. La convinzione che qualcuno le stesse aiutando si è rafforzata con il trascorrere dei giorni e con l’assenza di qualsiasi segnale che lasciasse pensare a una situazione di pericolo immediato. A rafforzare questa pista sono state anche le dichiarazioni di Youssef, il ragazzo diciottenne di Alisya. Ascoltato più volte dagli investigatori e sottoposto a una lunga audizione nella caserma dei carabinieri di Villetta Barrea, il giovane ha sempre sostenuto di essere convinto che le ragazze fossero state prese in carico da familiari. “Sono state prelevate da alcuni familiari e condotte in una località segreta” aveva dichiarato agli inquirenti. In un altro passaggio, rivelatosi particolarmente significativo dopo il ritrovamento, aveva aggiunto: “È inutile che cercate qui, non ci sono”. Le sue parole vengono oggi considerate uno degli elementi che potrebbero aver orientato gli investigatori verso la pista familiare. Nel corso dell’audizione, il giovane avrebbe inoltre richiamato l’attenzione sui rapporti tra le ragazze e la madre, facendo riferimento anche a una lettera attribuita a Valentina D’Acunto nella quale sarebbe comparsa la frase: “Vi vengo a prendere anche di notte“. Una missiva che, secondo il suo racconto, sarebbe stata successivamente distrutta. Il ruolo della zia materna Se il comportamento della madre – fermata insieme al compagno e al padre – rappresenta uno dei principali punti da chiarire, altrettanto importante è il ruolo della zia materna che ha ospitato Alisya e Sarah a Formia. Le ragazze sono state trovate all’interno dell’appartamento della donna, in un complesso di edilizia popolare nel quartiere Rio Fresco-Scacciagalline. Gli accertamenti dovranno ricostruire ogni passaggio: chi ha accompagnato le ragazze, come siano riuscite a raggiungere Formia, chi abbia fornito loro supporto logistico, chi fosse a conoscenza della loro presenza nell’appartamento e soprattutto per quanto tempo vi siano rimaste. La permanenza delle due sorelle nell’abitazione della zia rappresenta infatti uno degli aspetti più rilevanti dell’intera vicenda. Per quindici giorni Alisya e Sarah sono rimaste lontane dagli occhi degli investigatori mentre in Abruzzo si moltiplicavano le ricerche, gli appelli pubblici e le verifiche sul territorio. Una circostanza che difficilmente può essere spiegata senza analizzare il comportamento degli adulti che hanno avuto contatti con loro durante questo periodo. Le prossime mosse della Procura Per il procuratore capo Luciano D’Angelo, il ritrovamento non rappresenta la conclusione della vicenda ma l’inizio della fase più complessa dell’inchiesta. “I veri problemi iniziano adesso”, ha dichiarato ai giornalisti subito dopo il rintraccio delle due sorelle. Un passaggio fondamentale sarà l’ascolto delle due ragazze, che avverrà con le garanzie previste per i minori. Le loro dichiarazioni potrebbero chiarire se abbiano agito di propria iniziativa, chi le abbia aiutate e quale ruolo abbiano avuto i familiari coinvolti. Parallelamente proseguono anche gli approfondimenti sul contesto che aveva portato all’allontanamento delle minori dalla famiglia. La Procura ha acquisito il fascicolo civile relativo ai provvedimenti emessi dal Tribunale e sta valutando anche il materiale consegnato dalla difesa della madre, compresi alcuni audio che, secondo il legale Mastantuono, documenterebbero tensioni nei rapporti tra le ragazze e gli operatori delle strutture che le hanno ospitate. L'articolo Il depistaggio della madre, il ruolo degli zii, le dichiarazioni di Youssef. Così le sorelle scomparse sono state ritrovate proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Non abbandona e non tradisce, lo sento in casa dietro di me”: si innamora del tram 3013 e lo sposa, la storia di Sandra Rahm e perché alcune persone si innamorano degli oggetti
Auto, ponti, lampadari, manichini, Statua della Libertà, bambole, gru e perfino mezzi di trasporto, possono diventare per certe persone (gli oggettofili, od oggettosessuali) i loro partner. È il caso della francese Sandra Rahm, che su TikTok ha raccontato i suoi sei anni di storia d’amore con il tram 3013, scoccata nel 2020 e coronata dalle nozze nel 2024. Una storia ripresa pochi giorni fa dal magazine francese Destination Santé. Il recente video in cui la quarantaquattrenne Sandra racconta la propria storia d’amore è accolto da commenti non proprio benevoli. Ma lei, che assicura di avere “comunque i piedi per terra”, non si scompone. Sostiene che tra lei e la sua beneamata carrozza – riprodotta su cuscini e in una foto che immortala la coppia sui binari con la sposa in bianco – c’è un vero e proprio feeling. Lei parla al suo tram, pur ammettendo che “non risponde come un essere umano, ma ci sono altre sensazioni”; addirittura lo percepisce in casa dietro di sé. Potrà sembrare incredibile, ma Sandra non è l’unica ad aver trasformato un oggetto della quotidianità in compagno d’amore, anche se è difficile quantificare un fenomeno che la scienza sta cercando di inquadrare solo da pochi anni. Non esistono statistiche, ma certo i pochi oggettofili che si dichiarano fanno molto scalpore… Matrimoni insoliti È il caso della svedese Eija-Riitta Eklöf, maritatasi nel 1979 con il Muro di Berlino. Ma anche dell’americano ventisettenne Nathaniel, innamorato della sua Chevrolet Monte Carlo Rossa. Dal canto suo, la brasiliana Rocha Moraesi si è fatta conoscere su TikTok per le nozze con un manichino, da cui avrebbe avuto due figli. C’è chi ama dei palloncini colorati, come un ventottenne indiano, e chi propende per un lampadario, come Amanda Liberty (che ha assunto il “cognome” dopo essersi innamorata della Statua della Libertà). E non mancano baci, abbracci, carezze e talvolta atteggiamenti osé, come quelli dell’americana Erika con una cancellata o con la torre Eiffel, sposata nel 2007. Sono tutte relazioni che rispecchiano quelle umane, pervase allo stesso modo di romanticismo, attrazione sessuale, ricerca dell’intimità, sofferenza per il distacco. Si va dunque ben al di là di un semplice interesse estetico o utilitario di un oggetto, magari anche di affezione perché ricorda certi eventi della propria vita. Come specifica la dott. Carmen Di Muro, psicologa e psicoterapeuta: “L’oggettofilia rientra nei disturbi della parafilia”, cioè tutti quei comportamenti o fantasie che comportano eccitazione sessuale e sono diretti verso oggetti, situazioni o – peggio – animali, bambini o adulti non consenzienti. “Si tratta di una sfumatura di tutti quei disturbi che conosciamo e che molti cercano di interpretare”. Certo, desiderare sessualmente un oggetto non è dannoso in sé e, come rivendica Sandra Rahm, ognuno ha il diritto di vivere come crede senza essere giudicato. Ma certamente si tratta di atteggiamenti fuori dagli schemi e socialmente difficili da accettare. Per la psicologa e sessuologa Amy Marsh, che per prima se ne è occupata nel 2010, si tratta di un seppur raro orientamento sessuale da capire e valutare senza pregiudizi. Ma cosa porta a preferire un oggetto a una persona in carne e ossa? Una profonda paura All’origine dell’oggettofilia si ipotizzano anche possibili connessioni neurologiche, ma secondo Di Muro le evidenze scientifiche sono ancora poche: lei preferisce orientarsi verso la “neurobiologia della sofferenza. Grazie alle nostre conoscenze nel campo delle neuroscienze, sappiamo che il cervello è molto plastico, si modella e si adatta alle esperienze. Se queste sono negative, qualcuno cerca alternative meno dolorose”. Di fatto tra gli oggettofili emergono traumi, timore di essere rifiutati, isolamento sociale. Quando sembra impossibile rapportarsi con un essere umano e misurarsi in una relazione vera, ecco che “l’oggetto diventa un punto di riferimento: non abbandona, non tradisce. Più che innamorarsi dell’oggetto, ci si innamora di come l’oggetto ci fa sentire”, precisa la psicoterapeuta. “L’oggetto diventa un contenitore affettivo con una sua funzione emotiva, quasi sempre per dare senso a un vuoto profondo nelle relazioni. È una soluzione emotiva per riempire un vuoto senza rischiare nuove ferite”. Ed ecco che il ponte o la torre, con la loro solidità, sembrano offrire protezione, ma lo stesso possono fare le bambole, i palloncini, i manichini o i modellini di Boeing che attendono fedelmente a casa, sempre disponibili per un abbraccio e un conforto. “Offrono una parvenza di interezza in un mondo percepito come caotico. È un tentativo di curare la propria solitudine cercando risposte che non si è riusciti a trovare in altre persone”. L’oggetto dunque come una bolla che protegge, ma isola sempre di più. Mentre rapportarsi con una relazione umana comporta confronti a volte difficili, ma capaci anche di favorire la crescita personale, relazionarsi con l’oggetto implica una sconnessione dal proprio mondo emotivo: occorre dunque ripristinare i giusti collegamenti. “L’oggettofilia è il sintomo, non la causa. Occorre insegnare alla persona a riconoscere le emozioni, anche quelle che spaventano, perché questo significa imparare a gestirle. La nostra vulnerabilità non è un pericolo, ma la nostra più grande forza, la nostra essenza che sostiene la guarigione e ci fa sentire umani e integri”, conclude la psicoterapeuta. L'articolo “Non abbandona e non tradisce, lo sento in casa dietro di me”: si innamora del tram 3013 e lo sposa, la storia di Sandra Rahm e perché alcune persone si innamorano degli oggetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Fuel sales halted in occupied Crimea as Ukraine targets oil facilities
Fuel had already been rationed due to shortages caused by Kyiv's attacks against supply routes in Russian-occupied territories.
BBC News
Half of France under red heat alert as alcohol banned at street music festival
Temperatures are forecast to peak on Monday, and authorities warn they could match historic highs.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Two students arrested after three killed in Philippines school shooting
At least seven people wounded in a rare school shooting in the city of Tacloban in the central Philippines.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
UK Prime Minister Keir Starmer announces resignation plan
UK Prime Minister Keir Starmer was visibly emotional as he announced plans to step down.