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Tre giorni di riunione plenaria del Partito dei lavoratori di Corea
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Il complesso cerimoniale presenta inediti influssi Maya
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L'anticiclone africano non cede, il picco atteso giovedì. Intanto in Spagna 101 vittime solo a maggio. E in Francia due bambini muoiono nell’auto per il caldo
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Ecco il quadro delle offerte sui mutui. Salgono prezzi delle case e tassi
Il Borsino di Nomisma e Mutui Supermarket prevede un ulteriore rialzo delle quotazioni dell’1,5% annuo al 2028
Repubblica.it > Cronaca
Sorelle ritrovate, una videochiamata incastra la madre Valentina. La procura: “Amore malato”
Depistaggi, bugie e sim pachistane. Valentina D’Acunto arrestata insieme al compagno e al padre. Le due ragazze prelevate dalla casa famiglia in Abruzzo e accompagnate da una parente a Formia. Il pm: “Non erano affatto felici di vederci”
Repubblica.it > Cronaca
Sorelle ritrovate, il padre: “Sono libere di scegliere, decideranno loro se mi vogliono”
Intervista con Stefano Di Virgilio: “Mi sono tolto un peso e sono emozionato. Tenerle chiuse in quell’appartamento è stata una tortura”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Il grande caldo: congestioni, edema e crampi, ecco rischi e consigli per evitarli
Secondo la Società di medicina ambientale, condizioni climatiche estreme possono determinare problemi sanitari, specialmente nei più fragili. Ma ci si può tutelare prendendo alcune precauzioni
Il Sole 24 ORE - Italia
Gara Intercity, lotto unico salva-sciopero. Per la Torino-Lione altri 56 milioni
Il decreto Infrastrutture approvato in Cdm interviene su una delle partite più delicate degli ultimi mesi nel settore ferroviario: la gara per il rinnovo del servizio Intercity, finita al centro...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Montreal, spari nel quartiere ebraico: 3 morti tra cui un agente e l’aggressore
Paura in un quartiere di Montreal con una forte presenza di ebrei. Uno uomo ha aperto il fuoco nei pressi di un supermercato, che alcuni media descrivono come kosher, e...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Usa, continua la campagna di attacchi a sospetti narcotrafficanti
Giovedì gli Stati Uniti hanno nuovamente attaccato un’imbarcazione accusata di contrabbando di droga che navigava nell’Oceano Pacifico orientale, uccidendo due persone. L’offensiva è parte di una campagna in corso contro...
Il Giornale
"Toy Story 5" vince la sfida
Il film riflette così su una generazione sempre più assorbita dagli schermi e sembra perfino mettere in discussione la propria idea iniziale
Il Giornale
Difesa, fondi in manovra 12 miliardi alle start up
Leonardo apre le porte del Gcap alla Germania
Il Fatto Quotidiano
Senza Brexit l’Unione europea oggi sarebbe più forte? Onestamente credo di no
La ricordo come fosse ieri, la notte della Brexit; eppure sono passati dieci anni. I dati che iniziano ad arrivare dall’Inghilterra rurale contraddicono sondaggi ed exit poll circolati fino a poco prima della chiusura dei seggi, che davano i ‘remain’ in vantaggio sui ‘leave’. Il margine a favore di chi vuole lasciare l’Unione europea è esiguo, anche se costante: la notte avanza, chi – come me – tifa perché la Brexit sia sconfitta spera nei voti della Scozia, dove i ‘remain’ prevalgono in modo netto, e poi in quelli di Londra, dove pure vincono i ‘remain’. Ma, alla fine non basta: il ‘leave’ vince con il 51,9% dei voti: oltre 17 milioni di persone vogliono andarsene dall’Ue, l’Inghilterra e il Galles, gli anziani, la gente senza titolo di studio, i meno abbienti; vorrebbero rimanere i giovani, i laureati, chi ha un reddito alto. Lo shock è forte: travolge la politica, dove il premier conservatore David Cameron, promotore del referendum, scommetteva sull’esito opposto e si dimette; e l’economia, dove i finanzieri e gli investitori paventano contraccolpi imprevedibili; c’è ansia e incertezza a Londra come a Bruxelles e nelle capitali dei 27, dove la Brexit appare uno spauracchio. Per la società britannica, è stato il peggiore scossone dalla Seconda Guerra Mondiale: ci vollero oltre tre anni e mezzo per mettere a punto l’accordo di recesso, firmato il 1° febbraio 2020. E ci volle quasi un altro anno di transizione perché la separazione divenisse effettiva, il 1° gennaio 2021, in tutti i suoi aspetti, amministrativi, burocratici, commerciali e – il più drammatico e percepibile – di libera circolazione delle persone e delle merci. Nel giugno del 2019, in pieno guado, europei e britannici furono attori di uno spettacolo surrealista: elessero un Parlamento europeo con dentro 73 eurodeputati britannici ‘provvisori’, perché già si sapeva prima o poi se ne sarebbero andati. Dieci anni dopo, i sondaggi dicono che i britannici si sono pentiti, che, se si si votasse oggi, dopo avere fatto l’esperienza della Brexit, il risultato sarebbe rovesciato. Ma vatti a fidare dei sondaggi: anche allora dicevano di stare tranquilli, che alla fine non sarebbe successo nulla. Invece, saltò fuori una maggioranza di britannici disposta a seguire quel pifferaio di Hammelin che si rivelò essere Nigel Farage. E oggi, nonostante i britannici si siano apparentemente ricreduti su quel voto, gli corrono ancora dietro, stavolta sui sentieri della politica interna e del contrasto all’immigrazione. Vecchie solfe, risposte semplici – e fallaci – a problemi complessi. Il Regno Unito ha perso due doti tradizionali, solidità e stabilità: in dieci anni, ha cambiato sei premier – cinque conservatori e uno solo laburista – e otto governi; e sta per conoscere un settimo leader, con l’avvicendamento in atto tra Keir Starmer e Andy Burnham. Roba da Italietta nei momenti peggiori della prima Repubblica. Quasi per assurdo, per ritrovare quel che hanno perduto, i britannici pensano di affidarsi a chi gliel’ha tolto. Del resto, è già successo negli Stati Uniti: non contenti d’avere eletto una prima volta Donald Trump, gli americani lo hanno rieletto, ridandogli fiducia nonostante i disastri già combinati nel primo mandato. Adesso lamentano le guerre inutili (e perdute), il caro benzina, le spese sociali tagliate e quelle militari gonfiate? Fatti loro e ben gli sta. Così, in fondo, dei disagi d’Oltre Manica poco davvero m’importa, per la serie sempre attuale ‘chi è causa del suo male pianga se stesso’. M’interessa di più capire se la Brexit è all’origine della crisi d’identità e d’iniziativa dell’Unione europea e se le si possono attribuire responsabilità nelle derive di destra-destra emerse o emergenti in Francia, Germania, Italia e molti altri Pasi Ue. Mi piacerebbe potere dire che, senza la Brexit, nulla di tutto questo sarebbe avvenuto. Temo, invece, che sia il contrario; che la Brexit sia frutto anche della una crisi d’identità e d’iniziativa Ue e delle derive manifestatesi pure in Gran Bretagna. Certo, i tempi non sono stati facili: dopo il voto del 23 giugno 2016, tre anni e mezzo se ne sono andati in negoziati del tutto evitabili; poi, una volta celebrato il divorzio, è arrivata la pandemia e, una volta uscitine, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia; poi il 7 ottobre 2023 e la guerra nella Striscia di Gaza; poi il ritorno di Trump, i dazi e l’aggressione israelo-americana all’Iran. Mazzate da stroncare un toro. Figuriamoci un essere imbelle come l’Unione europea, che ha avuto un guizzo di vitalità facendo debito comune per lenire le conseguenze economiche della pandemia, ma poi s’è messa in scia all’America di Biden sull’Ucraina e a quella di Trump sul Medio Oriente, impiegando più di un anno a capire che, con il magnate presidente, la tattica della lusinga è miope e non aiuta né ad evitare né tanto meno a risolvere i problemi. Senza la Brexit sarebbe stato diverso? L’Ue avrebbe davvero realizzato un’Unione dell’Energia che la metta al riparo dalle crisi di approvvigionamento di gas e petrolio? E i 27 avrebbero rinunciato al diritto di veto in politica estera e della difesa, ponendo le condizioni per una capacità di difesa europea che non sia comprare più armi agli Stati Uniti? Onestamente, credo di no: probabilmente, avrebbero continuato il loro cabotaggio fra egoismi nazionali e calcoli politici, dando spazio, invece che soffocarle, alle spinte centripete e alle ri-nazionalizzazioni. Proprio come era avvenuto prima della Brexit. Che, se l’Ue fosse stata coraggiosa e intraprendente, non ci sarebbe stata. L'articolo Senza Brexit l’Unione europea oggi sarebbe più forte? Onestamente credo di no proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Mondiali 2026, le partite di oggi: il Portogallo e CR7 cercano riscatto, per la Croazia è una sfida decisiva | Orari e dove vederle in tv
Il giorno dopo in cui Lionel Messi è diventato il miglior marcatore della storia dei Mondiali, Cristiano Ronaldo vuole e deve rispondere. Nella partita che apre il programma del 23 giugno scende in campo infatti il Portogallo contro l’Uzbekistan: dopo il pareggio all’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo, adesso CR7 e compagni sono quasi obbligati a vincere per indirizzare nel verso giusto il discorso qualificazione, soprattutto dopo le polemiche degli ultimi giorni, con Ronaldo criticatissimo anche in patria. Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta Dopo il match delle 19 del Portogallo di Ronaldo, tocca al girone L. Alle 22 l’Inghilterra vuole mettere al sicuro il discorso qualificazione: Kane – che all’esordio ha segnato una doppietta – e compagni sfidano il Ghana in un match che parla inglese. Sul piano tecnico sembra evidente la differenza delle due squadre, ma il Ghana ha fatto vedere buone cose contro Panama: in palio c’è il primo posto. Chi vince non solo si qualifica, ma indirizza decisamente la prima posizione nel girone. Nell’altra gara invece Panama e Croazia si giocano il tutto per tutto: chi perde è eliminata. Per Perisic e compagni sarà fondamentale ottenere i tre punti e giocarsi tutto all’ultima giornata contro Panama. A chiudere la nottata invece il match tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo. Luis Diaz e compagni hanno vinto la prima partita contro l’Uzbekistan e adesso potrebbero accontentarsi anche di un pareggio: vincere significherebbe ottenere l’aritmetica qualificazione e fare un grande passo verso il primo posto. La Repubblica Democratica del Congo, però, – che sembrava la vittima sacrificale alla vigilia – vuole stupire ancora e non perdere significherebbe tenere più che vive le speranze di accesso ai sedicesimi. Mondiali 2026, le partite di oggi: 23 e 24 giugno Portogallo-Uzbekistan (girone K) Orario: 19:00 Houston: NRG Stadium Dove vedere in tv e streaming: DAZN Inghilterra-Ghana (girone L) Orario: 22:00 Foxborough: Gillette Stadium Dove vedere in tv e streaming: DAZN, Rai 1 e RaiPlay Panama-Croazia (girone L) Orario: 01:00 (notte tra il 23 e il 24 giugno) Toronto: BMO Field Dove vedere in tv e streaming: DAZN Colombia-Repubblica Democratica del Congo (girone K) Orario: 04:00 (notte tra il 23 e il 24 giugno) Zapopan: Estadio Akron Dove vedere in tv e streaming: DAZN Dove vedere i Mondiali: Dazn e Rai Tutte le partite del Mondiale di calcio 2026 sono trasmesse in Italia in diretta streaming su DAZN, con l’abbonamento. Ma 35 partite vengono trasmesse anche in chiaro: sono disponibili in diretta televisiva sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma RaiPlay. Per quanto riguarda le partite del 23 e 24 giugno, la sfida tra Inghilterra e Ghana di martedì alle 22 si vede sia su Dazn, ma anche in chiaro su Rai1 e in streaming su RaiPlay. Gli altri match invece sono visibili in esclusiva sulla piattaforma streaming. L'articolo Mondiali 2026, le partite di oggi: il Portogallo e CR7 cercano riscatto, per la Croazia è una sfida decisiva | Orari e dove vederle in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Red heat alerts issued in France, Italy and Spain as 40C temperatures forecast
The heatwave conditions are forecast to intensify in the coming days across central and western Europe.
BBC News
Russian troop build-up threatens city seen as key to seizing Ukraine's Donbas
If Kostyantynivka falls, Russian forces would be able push towards Ukraine's last remaining strongholds in the east.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Iraq fans ‘proud’ and joyful despite World Cup loss to France
Iraqis in Philadelphia weather Mbappe and a storm, but still find happiness in their team's FIFA World Cup performance.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Bullying investigated after rare Philippines school shooting kills three
Three students are killed and seven others wounded after a rare school shooting in the central Philippines.