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++ Meloni, rafforziamo la componente europea della Nato ++
'L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità su difesa e sicurezza'
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Macron, 'aumentate spese su difesa, europei e americani più vicini'
'Noi vogliamo aumentare la nostra capacità di deterrenza'
Repubblica.it
Meloni al vertice E5 sorvola sul caso Rutte. Fertitta: “La premier ha fatto lavoro eccellente”
La presidente del Consiglio: “L’Europa diventi la componente più forte e solida dell'Alleanza atlantica. L’Italia farà la sua parte”. Salvini annuncia: “Andrò a Villa Taverna”
Repubblica.it
Da Aviano a Sigonella, qual è il ruolo reale dell'Italia nella guerra del Golfo
Rutte ha detto che ci sono state 500 sortite di velivoli americani dal nostro Paese: nel 1999 durante la Guerra del Kosovo sono state circa 24 mila. Oltre 10 mila durante il conflitto in Iraq del 2003
Repubblica.it > Cronaca
Flotilla di terra, Centrone: “Sono stati momenti duri, in Libia abbiamo visto atrocità”
Liberato ieri dopo un mese di detenzione, è arrivato oggi a Fiumicino. “Ci avevano detto che ci avrebbero espulsi e mandati in Italia, ma ci hanno messo su un aereo e all’arrivo eravamo a Bengasi”
Repubblica.it > Cronaca
Sorelle ritrovate, la madre dal carcere: “Le mie figlie vogliono stare con me”
E il padre rivela: “Un mese fa ho visto la più grande, mi ha detto: ‘Scusa per quello che ti ho fatto, eravamo comandate’”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Collezione Farnesina, è di Marazzi la nuova scultura sull’infanzia violata
L’opera si inserisce nel contesto di un parco che già da tempo ospita tra l’altro opere di Arnaldo Pomodoro, Mirko Basaldella e Umberto Mastroianni
Il Sole 24 ORE - Italia
Spiagge sicure 2026, dal Viminale 1,5 milioni contro abusivismo e contraffazione
Contributi da 25mila euro a 60 Comuni costieri. Le risorse serviranno per rafforzare i controlli nelle località balneari, assumere agenti di Polizia locale a tempo determinato, acquistare mezzi e avviare campagne di sensibilizzazione
Il Sole 24 ORE - Mondo
Kenya, intesa da 1,2 mld $ con la Cina per ampliare l’aeroporto di Nairobi
La China Road and Bridge Corporation si occuperà dell’espansione dello scalo
Il Sole 24 ORE - Mondo
La Commissione Ue potenzia Europol con infrastrutture cloud e fondi contro truffe Ai
BRUXELLES – La Commissione europea ha presentato mercoledì 24 giugno una serie di misure volte a consentire a Europol, l’agenzia europea incaricata dell’applicazione della legge, di rispondere in modo più...
Il Giornale
Maxi sequestro di droga nel Milanese: tre arresti e oltre 57 chili di stupefacenti tolti dal mercato
L'atteggiamento sospetto di un automobilista ha dato il via a un'indagine che ha portato al sequestro di droga per un valore stimato di oltre 600 mila euro e all'arresto di tre persone incensurate.
Il Giornale
La mossa di Putin dopo i raid sul petrolio: cosa vuole lo zar
Le carenze di carburante spingono Mosca a evocare i negoziati. Ma le condizioni del Cremlino restano inaccettabili per Kiev
Il Fatto Quotidiano
Il vertice dei leader E5: più soldi per la difesa comune e sostegno a Kiev. Meloni: “Rafforziamo la componente europea della Nato”
Rafforzare il pilastro europeo della Nato, aumentare gli investimenti nella difesa, sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa e consolidare la cooperazione industriale militare. Sono questi i punti centrali della dichiarazione congiunta adottata oggi a Berlino dai leader di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito (E5), alla presenza del segretario generale della Nato, Mark Rutte, collegato da Washington. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e gli altri leader del gruppo di Paesi E5 si sono riuniti al palazzo della Cancelleria per la riunione convocata in vista del vertice Nato di luglio. Il padrone di casa, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico dimissionario Keir Starmer e quello polacco Donald Tusk. Dopo essersi salutati, i leader si sono soffermati alcuni minuti a parlare sulla terrazza della Cancelleria: la premier italiana ha avuto un breve colloquio con il suo omologo polacco Tusk. E nel successivo punto stampa ha sottolineato innanzitutto l’esigenza di rafforzare la componente europea della Nato, chiedendo di portare avanti “il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell’Alleanza atlantica”. Meloni, alle prese con le tensioni personali con Donald Trump, ha definito il legame transatlantico “un pilastro dell’unità Occidentale“. E ha ribadito anche la sua linea pro-Ucraina: la pace, ha sostenuto, “non è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev“. Dopo una prima fase di riunione durata circa un’ora e le dichiarazioni dei leader alla stampa, il vertice E5 prosegue con una cena di lavoro. La dichiarazione congiunta dei leader E5 Nel documento, i cinque Paesi riaffermano il loro “incrollabile impegno” per la sicurezza euro-atlantica e per il legame transatlantico, riconoscendo il ruolo “vitale” che gli Stati Uniti continuano a svolgere all’interno dell’Alleanza. I leader hanno inoltre concordato di lavorare congiuntamente per il successo del prossimo vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio sotto la presidenza turca. L’obiettivo dichiarato è costruire “un’Europa più forte in una Nato più forte”, attraverso una più stretta cooperazione tra gli Stati europei sia sul piano militare sia su quello industriale. I leader dell’E5 si sono impegnati a rafforzare il ruolo dell’Europa all’interno dell’Alleanza, assumendo una quota maggiore di responsabilità per la sicurezza comune e coordinandosi strettamente con Washington. In questo quadro, è stato accolto con favore il progresso compiuto dagli alleati nell’attuazione degli impegni sugli investimenti nella difesa assunti al vertice dell’Aia. La dichiarazione sottolinea la volontà di incrementare il contributo europeo alle attività di deterrenza e difesa della Nato per rispondere alla minaccia rappresentata dalla Russia e ai rischi derivanti dal terrorismo internazionale. I cinque Paesi ribadiscono inoltre la determinazione ad agire congiuntamente e tempestivamente qualora la sicurezza dell’area euro-atlantica venga minacciata. Un capitolo rilevante riguarda la cooperazione nel settore della difesa. Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito intendono rafforzare i programmi comuni nei comparti della difesa aerea, dei sistemi senza pilota, dell’intelligenza artificiale e delle capacità di attacco a lungo raggio. I leader hanno inoltre concordato di accelerare lo sviluppo e l’acquisizione congiunta di sistemi europei di attacco di precisione a lunga distanza. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’utilizzo di strumenti finanziari e investimenti per sostenere l’innovazione tecnologica e colmare le lacune operative tra gli alleati. L’E5 conferma il proprio impegno a rafforzare in modo significativo il sostegno all’Ucraina nella difesa dall’aggressione russa, attraverso aiuti militari, nuove misure di pressione economica e sanzioni contro Mosca, oltre al supporto per la resilienza del settore energetico ucraino. I leader sostengono inoltre nuovi impegni di assistenza militare da formalizzare durante il vertice Nato di Ankara e un rafforzamento della cooperazione con Kiev tramite iniziative dell’Alleanza come il Joint Analysis, Training and Education Centre (Jatec) e la Nato Security Assistance and Training for Ukraine (Nsatu). Nel documento viene ribadita la volontà di avvicinare ulteriormente l’Ucraina alla Nato e il sostegno a una pace “giusta e duratura”, favorendo un dialogo diretto tra Kiev e Mosca con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa. Sul dossier mediorientale, i leader accolgono positivamente il Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, definendolo un’opportunità per favorire la stabilità regionale e sostenere l’economia globale. L’E5 riafferma tuttavia che l’Iran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari e sottolinea l’importanza della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. I cinque Paesi confermano inoltre la disponibilità a partecipare alla missione militare multinazionale guidata da Regno Unito e Francia non appena le condizioni lo consentiranno e nel rispetto delle rispettive procedure costituzionali, con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza marittima e alla riapertura dello stretto, anche attraverso attività di verifica delle operazioni di sminamento. Le dichiarazioni di Meloni “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell’Alleanza atlantica”, ha detto la presidente del Consiglio nelle dichiarazioni alla stampa insieme agli altri leader dei Paesi dell’E5. – “L’occasione – ha sottolineato Meloni – ci offre l’opportunità di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle complesse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l’architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema, partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell’Alleanza Atlantica, più forte, in un’ottica chiaramente di complementarietà con la colonna americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea“. Bisogna “rafforzare l’Alleanza Atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei pilastri costitutivi dell’unità dell’Occidente”, ha proseguito Meloni. Sull’Ucraina ha dichiarato: “Ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura all’interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione aggredita. Ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura”. “Ci aspettano decisioni e appuntamenti importanti e l’Italia come sempre farà la propria parte“, ha concluso la presidente del Consiglio. L'articolo Il vertice dei leader E5: più soldi per la difesa comune e sostegno a Kiev. Meloni: “Rafforziamo la componente europea della Nato” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Rosy Bindi striglia Enrico Letta sul tweet con Biden, Bush, Clinton e Obama: “Quell’America non ci sarebbe mai dovuta piacere”. Su La7
“Telefonata tra Trump e Compatangelo su Meloni? Vorrei dire alla presidente del Consiglio: ben uscita dal reality show. Chi c’è stata dentro il reality è stata lei e noi siamo stati costretti a fare gli spettatori e le spettatrici.” È la bordata lanciata a Tagadà (La7) dall’ex ministra Rosy Bindi all’indirizzo di Giorgia Meloni. L’ex presidente del Pd critica apertamente la linea di politica estera della presidente del Consiglio: “Si è collocata nel filone berlusconiano della politica estera fatta da pacche sulla spalla, fotografie, scambi di visite nelle dimore personali, una volta con Putin, una volta con Bush, una volta in Sardegna, una volta nella Dacia. Chi si è collocata in quel filone è stata lei, non è stata l’Italia in quanto tale”. Secondo Bindi, Meloni avrebbe trasformato la diplomazia italiana in uno show personale, presentandosi come amica del presidente degli Usa. Risultato? “Sul piano internazionale io credo che lei si presenti molto ammaccata perché ha voluto far credere in questi anni ai propri alleati che lei aveva un rapporto personale privilegiato con Trump”. Ora che il “reality” sembra finire, per Bindi arriva il conto salato: “Se adesso vuole uscire dal reality, ben venga, il problema è che stiamo pagando le conseguenze esattamente di quel reality: lei ci voleva far credere che quella era la nuova politica estera che sarebbe stata redditizia per il paese. Non lo è stata e il contraccolpo per noi è più forte che per tutti gli altri paesi“. La via d’uscita indicata è una: “Quando si esce dal reality ci si deve rendere conto che c’è una sola possibilità di futuro per la Repubblica Italiana: Europa. C’è un unico modo per ritrovare la postura giusta nei confronti degli Stati Uniti, che è quella della collaborazione dell’Europa intera nella quale io spero anche ritorni prima o poi la Gran Bretagna. E dalla quale forse nasce anche la categoria di Occidente che Meloni usa sempre e che forse andrà aggiornata in qualche modo”. Bindi non risparmia critiche nemmeno al centrosinistra, e in particolare all’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Pd Enrico Letta, che nei giorni scorsi ha pubblicato su X un selfie scattato da Barack Obama insieme a Bill Clinton, Joe Biden e George W. Bush, in occasione dell’inaugurazione del centro presidenziale Obama. Il tweet di Letta era accompagnato dalla didascalia “America we love” (“L’America che amiamo”). “Con un po’ di rammarico e dispiacere – osserva l’ex ministra – condivido le critiche rivolte all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta che ha postato in questi giorni l’America che gli piace. Io credo che sia arrivato il momento di fare l’analisi dell’America che non ci sarebbe mai dovuta piacere e nei confronti della quale avremmo sempre dovuto rivendicare l’originalità positiva del continente europeo”. L'articolo Rosy Bindi striglia Enrico Letta sul tweet con Biden, Bush, Clinton e Obama: “Quell’America non ci sarebbe mai dovuta piacere”. Su La7 proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Power outages hit France as it records hottest day since measurements began
France has recorded it hottest day since records began in 1947, its national weather agency says, breaking a record set on Tuesday.
BBC News
France confirms first Ebola case
The French doctor had been working in DR Congo, where more than 260 people are known to have died.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Our life stops’: West Bank childhood shattered by Israeli military raids
A new UN report documents killings, detentions and lasting psychological harm to Palestinian children.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Ivan Cepeda concedes defeat in Colombia election, sealing right-wing win
Presidential candidate Ivan Cepeda accepted the victory of his opponent Abelardo de la Espriella.