Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Ucraina, due morti nei raid russi di stanotte su Kiev
Droni e missili sulla capita
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Mondiali: Bosnia battuta 2-0, Usa agli ottavi
Lunedì contro il Belgio, ma senza Balogun espulso
Repubblica.it
Blackout per il troppo caldo, quanto vale il rimborso e quando scatta il diritto a riceverlo
Arera prevede indennizzi automatici superate le 8 ore di interruzione. In caso di danni, è possibile rivolgersi al distributore ma per tutelarsi si possono stipulare anche polizze assicurative
Repubblica.it
Inferno a Kiev, pioggia di missili russi: crolli e incendi. “Colpito anche un pronto soccorso”
Prima i droni Geran-5, poi nella notte la doppia offensiva più violenta con i cruise: fiamme anche in un hotel del centro. Un edificio decapitato. Migliaia in fuga nei rifugi
Repubblica.it > Cronaca
Tra gli accampati di Ultimo: “Per lui sfidiamo anche l’afa, le sue canzoni cambiano la vita”
In centinaia da giorni vivono in tenda in un campo autogestito davanti ai prati di Tor Vergata a Roma dove si terrà il mega concerto con 250mila biglietti venduti. Una vera tribù di fan di tutte le età che vuole conquistare il posto migliore sotto il palco. “Lo seguiamo ovunque,...
Repubblica.it > Cronaca
Lo scisma dei lefebvriani: “Noi ribelli in nome di Dio”. Scatta subito la scomunica
Ventimila fedeli a Econe, in Svizzera, per l’ordinazione di quattro vescovicon il sostegno dei neofascisti. Fiore, Fn: la storia darà loro ragione. Borghezio: sembrava di stare a Pontida
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Sconfinamenti russi nello spazio aereo Nato, quest’anno già 42 missioni dei caccia italiani
Il Comandante operativo di vertice interforze (COVI), generale di corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, è intervenuto in audizione davanti alle Commissioni congiunte Esteri e Difesa di Senato e Camera nell’ambito dell’esame dei provvedimenti sulle missioni internazionali
Il Sole 24 ORE - Italia
Spese Nato, Usa in pressing. Meloni: Roma rispetta i patti
Gli Stati Uniti strigliano gli alleati inadempienti, l’Italia si prepara a rispondere facendo leva su affidabilità e rispetto degli impegni. A cinque giorni dal vertice Nato in programma...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Kiev attaccata nella notte: 10 morti e 54 feriti
Sono almeno 10 i morti e 54 i feriti nei raid russi di stanotte su Kiev, rendono noto i media ucraini citando le autorità locali. Durante l’offensiva, riporta il il...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Usa, medici e preti contro il genocidio chiedono al Congresso azioni subito per Gaza
Azioni concrete per Gaza: le chiedono i Doctors Against Genocide e i Priests Against Genocide ai membri del Congresso Usa per «porre fine alla catastrofe umanitaria» in corso nella Striscia....
Il Giornale
Finte turiste e latinos: tra scippi e borseggi, metrò ormai sotto assedio
Le scippatrici si confondono perfettamente tra le studentesse e le turiste
Il Giornale
Sei donne nomadi rapinano un negozio. Il giudice le perdona
Le maggiorenni restano libere: "L’arresto è già un freno". Le due minori in comunità
Il Fatto Quotidiano
Perché gli uomini sono str*nzi? La spiegazione breve è che piacevano alle nostre antenate
Perché gli uomini sono stronzi? Forse perché lo erano le scimmie da cui discendiamo, direte voi: ma le scimmie non sono stronze. La spiegazione breve è che gli stronzi piacevano alle nostre antenate. Maury Muir, professore di Biologia alla Stanford University, ha studiato le ragioni evolutive per cui gli uomini sono stronzi e ci ha scritto un libro intitolato Assholes and Dickheads, nel quale spiega che considerare la stronzaggine una caratteristica comportamentale ereditata dai primati non ha senso: gli scimpanzé, il parente più prossimo all’uomo, possono essere irritabili e vendicativi, ma non sono stronzi; e in ogni caso resterebbe da spiegare perché la maggior parte delle donne non lo è. Buoni. La ragione del perché gli uomini sono stronzi va spiegata, dice Muir, con la teoria della selezione sessuale, il meccanismo che assieme alla selezione naturale interviene nell’evoluzione delle specie e che fu studiato da Darwin due secoli fa. Con la selezione naturale i tratti genetici favorevoli alla sopravvivenza e alla procreazione vengono premiati rispetto a quelli che non lo sono e, di conseguenza, nel tempo gli individui di una specie che non hanno quelle caratteristiche genetiche diminuiscono fino a scomparire. È il motivo per cui non esistono esseri umani col pisello gassoso. Studiando l’evoluzione, tuttavia, Darwin capì che, per assicurarsi maggiori possibilità di riprodursi, gli esemplari di una specie sviluppano diverse caratteristiche sessuali secondarie (penne colorate, corna, creste, bargigli, tette) per attrarre un maggior numero di esemplari di sesso opposto e vincere la gara di rimorchio tra individui dello stesso sesso. La stronzaggine degli uomini agirebbe in questo senso: attrae le donne come la ruota del pavone attrae le pavonesse. “In breve” conclude Muir “gli uomini sono stronzi perché a Wilma Flintstone piaceva la stronzaggine di Fred”. Questa inferenza pare in contraddizione col fatto che in alcune popolazioni nel mondo gli uomini non sono stronzi: per esempio i nativi americani. Darwin, che se n’era accorto, risolse questo problema ipotizzando che alle squaw, semplicemente, gli stronzi non piacessero: per questo motivo quel tratto comportamentale non fu premiato dalla selezione sessuale, finendo per scomparire. Il rivale di Darwin, Lamarck, giustificava invece il fenomeno della prevalenza dello stronzo con la teoria opposta: nelle popolazioni in cui la stronzaggine non era apprezzata gli uomini smisero di fare gli stronzi così a lungo che i figli maschi pian piano cessarono di esserlo. Questa teoria si reggeva sulla credenza che i tratti acquisiti fossero ereditari: Lamarck ipotizzava che l’uomo non ha il pisello gassoso perché non ti ci potevi masturbare, e il disuso ne causò la scomparsa. Questa spiegazione oggi è considerata errata dal punto di vista scientifico. Gli scienziati ritengono, con Darwin, che la presenza della stronzaggine negli uomini sia da attribuire a un meccanismo di selezione sessuale. Muir però si è chiesto come mai le donne, in passato e oggi, trovino attraenti gli stronzi e, in generale, se questa ipotesi sia vera. Muir scarta come ridicola l’ipotesi che la stronzaggine sia un semplice incidente evolutivo, sviluppatasi come effetto secondario di altre variazioni più importanti, tipo la promozione a capoufficio; ritiene invece che la stronzaggine debba avere una funzione di qualche tipo: la presunta attrazione delle donne potrebbe essere diretta oppure potrebbe dipendere dal fatto che gli stronzi sono stati più capaci di stabilire il proprio primato sociale sugli altri maschi, attraendo di conseguenza le fighe. “Andava risolta un’annosa questione” spiega Muir. “Le donne sono sempre state più attratte dagli stronzi o questa attrazione è cambiata nel tempo?” A partire dalla fine degli anni ’70, gruppi di ricercatori di diverse università statunitensi studiarono questo fenomeno, ma le conclusioni delle loro ricerche furono contrastanti. Nel 1969 un esperimento dell’Università di Chicago dimostrò che sia gli uomini sia le donne sono più attratti dagli stronzi; pochi anni dopo, un esperimento di due università del Midwest dimostrò l’opposto; un altro condotto 5 anni dopo in California confermò le scoperte dell’Università di Chicago; un altro ancora dell’Università del Wyoming le smentì. A causa di questi risultati contraddittori, molti ricercatori cercarono di spiegare il significato della stronzaggine psicologicamente: i freudiani attribuirono alla stronzaggine un ruolo nell’eccitazione della libido, gli adleriani invece sostennero che avesse una funzione di affermazione sociale. Pare comunque provata la correlazione tra il numero degli stronzi e la percentuale di donne che ne sono attratte, dice Muir: “Dopo aver analizzato l’apparente aumento della stronzaggine nella società contemporanea, un gruppo di scienziati australiani ha scritto sul Journal of Biology che più gli uomini sono stronzi, maggiore è la percentuale di donne che dice di esserne attratta”. Attualmente, secondo questi scienziati, è stato raggiunto un “picco degli stronzi”: il numero di donne che li apprezza sta diminuendo e la maggior parte di loro dice di preferire gli uomini che non lo sono. C’è speranza per Gaza. L'articolo Perché gli uomini sono str*nzi? La spiegazione breve è che piacevano alle nostre antenate proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Cosa fare per la sicurezza urbana? Chi vuole solo pattuglie o solo inclusione racconta una verità parziale
Giorni fa un esponente politico nazionale mi ha posto una domanda semplice: “Di fronte al susseguirsi di accoltellamenti e aggressioni che interessano la nostra città, cosa bisognerebbe fare concretamente?”. Non faceva retorica. La sua domanda era sinceramente orientata a capire cosa fare, ben oltre le polemiche che seguono ogni episodio. E la rivolgeva a chi ha trascorso l’intera vita professionale tra Questure e territori difficili. Non gli interessavano le discussioni infinite, i confronti televisivi, le accuse reciproche, in cui molti discettano senza approdare a un risultato: lui chiedeva semplicemente cosa fare. Gli devo una risposta e lo farò come piace a me: in maniera operativa, certo, ma senza rinunciare a una riflessione rivolta alla politica. Chi sostiene che bastino più pattuglie racconta una verità parziale. Chi sostiene che bastino gli interventi sociali racconta una verità altrettanto parziale. La sicurezza è una materia troppo seria e complessa per essere affidata alle semplificazioni. Quando un quartiere o una zona urbana diventano teatro abituale di accoltellamenti, aggressioni e spaccio, la prima esigenza è ristabilire immediatamente una presenza visibile delle istituzioni. I cittadini devono percepire che lo Stato presidia quel territorio, lo conosce, lo controlla, raccoglie informazioni, interviene e reprime i comportamenti criminali. Come? Inevitabilmente con controlli straordinari, attività interforze, verifiche amministrative sugli esercizi che favoriscono situazioni di degrado, contrasto allo spaccio e interventi mirati contro tutti quei fenomeni che producono insicurezza concreta, qualunque sia la loro origine. Tutto in maniera coordinata. La prevenzione non è una parola astratta. È presenza, conoscenza del territorio, saper cogliere i segnali prima che diventino emergenza. E quando il reato si manifesta, la risposta deve essere rapida, visibile e credibile. Ma lo è soltanto se esiste certezza del diritto, l’unico principio capace di rendere concreta la sanzione. Sarebbe però un errore enorme fermarsi qui. Se guardiamo soltanto all’emergenza continueremo a rincorrere i problemi senza mai risolverli. Per spiegare questo concetto prendo in prestito un’immagine utilizzata da Franco Gabrielli e Carlo Bonini che, nel libro Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica, parlano della necessità di avere uno sguardo “strabico” sulla sicurezza. Un occhio deve restare puntato sull’oggi. L’altro deve guardare al domani. È una logica che, proprio con Gabrielli, allora Capo della Polizia, con me Questore, abbiamo applicato con successo nella nostra comune esperienza professionale. Per esempio a Foggia, nel Quartiere Ferrovia, che ho raccontato nel libro L’Ultimo Avamposto: un’area del centro città dove predominavano illegalità diffusa e degrado e dove gli accoltellamenti non erano rari. Comprendemmo che nessun territorio può essere recuperato soltanto con le pattuglie ma anche che nessun territorio può essere recuperato senza le pattuglie. Le due cose devono procedere insieme. La sicurezza si costruisce trasformando quartieri degradati in quartieri vivibili, investendo nella scuola, servizi sociali, sport, cultura, sostenendo le famiglie, le associazioni, il volontariato e tutte quelle reti sociali che impediscono alle persone più fragili di essere assorbite dalla marginalità e dalla criminalità e, allo stesso tempo, garantendo un presidio forte e autorevole dello Stato all’interno di un intervento di sistema che coinvolga Polizia, Comune, e magistratura. Due azioni che devono convivere e delle quali la politica deve essere protagonista. La sicurezza urbana diventa così l’esecuzione quotidiana di un progetto senza fine. Nasce dalla continuità, cresce con la capacità di mantenere nel tempo risorse adeguate e si alimenta con una progettualità che si rinnova. È sterile la contrapposizione ideologica tra chi invoca soltanto repressione e chi parla soltanto di inclusione. La realtà non funziona così. Chi ha amministrato territori difficili sa che servono entrambe: controllo e prevenzione, legalità e inclusione, presenza dello Stato e crescita della comunità. Ma sa anche, soprattutto, che la sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un bene comune. Per questo la politica dovrebbe smettere di discutere su chi abbia la bandiera migliore e iniziare a chiedersi quale sia il progetto più efficace per consentire ai cittadini di uscire di casa, attraversare una piazza, accompagnare i figli a scuola o rientrare la sera senza paura. Per costruire sicurezza servono anni. Per distruggerla bastano pochi slogan. Questa è la mia risposta a quella domanda. L'articolo Cosa fare per la sicurezza urbana? Chi vuole solo pattuglie o solo inclusione racconta una verità parziale proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Ukrainian charged in Germany over Nord Stream blasts
Ukraine denies involvement in the case which may have serious implications for its relationship with Germany.
BBC News
Businessman goes on trial over murder of Maltese journalist
Yorgen Fenech denies any involvement in the assassination of Daphne Caruana Galizia in 2017.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Survivors look to foreign aid after the earthquakes in Venezuela
Al Jazeera’s Teresa Bo reports from a golf course turned relief centre in Venezuela.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
California gets Bruce Lee Day in a first for US state’s Chinese Americans
Bruce Lee Day aims to honour the San Francisco-born martial arts legend as a cultural bridge and Asian-American icon.