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Borsa: Milano riduce il rialzo (+0,1%), corre Stm, debole Buzzi
Balzo di Trevi dopo l'offerta di Icop. Il greggio spinge Saipem ed Eni
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Iran, 'non sono previsti incontri con gli Usa nei prossimi giorni'
Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi
Repubblica.it
Sondaggi politici, la cavalcata di Vannacci: Fn in costante crescita negli ultimi due mesi
Prendendo a campione le rilevazioni settimanali di Swg per il Tg La7, ecco l’andamento del partito dell’ex generale nelle intenzioni di voto degli italiani
Repubblica.it
Ue, dall’1 luglio in vigore il dazio di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro
Tra due anni verrà sostituito da un tributo progressivo che terrà conto della provenienza e del costo dei beni. Il 75% del ricavato andrà al budget europeo e il rimanente a quello nazionale. A novembre si aggiungerà la tassa di gestione Ue, tra i 2 e i 4 euro
Repubblica.it > Cronaca
Caloriferi accesi in reparto al Policlinico San Martino nell’ennesima giornata con bollino rosso
La denuncia del consigliere regionale Pd, Federico Romeo: “Pazienti e operatori increduli e in difficoltà”
Repubblica.it > Cronaca
“La ministra era sola sul barchino: riportata a riva da un gommone”. Continua la ricerca del marito
Per scandagliare il fondo anche un drone sommozzatore, un sottomarino Rov (Remotely Operated Vehicle). Per tutta la notte si è continuato a scandagliare il fondo del lago
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Crescono i lettori del Sole 24 Ore: +4,5% nella prima rilevazione Audicom Print 2026
Un inizio 2026 di grande soddisfazione per Il Sole 24 Ore, che festeggia gli ottimi risultati delle rilevazioni di audience, frutto dell’impegno costante a garantire un’informazione affidabile, autorevole e completa,...
Il Sole 24 ORE - Italia
Serve una mobilitazione per sostenere le imprese, tra burocrazia e innovazione
Subito una “mobilitazione generale“ affinché si creino i presupposti per far sì che gli imprenditori possano fare il loro mestiere giacché a causa di burocrazia e lungaggini è forte «la...
Il Sole 24 ORE - Mondo
La Cina annuncia restrizioni all’export verso 20 entità giapponesi
Pechino ha inserito 20 entità giapponesi nella propria “lista nera” per il controllo delle esportazioni, vietando loro l’accesso a beni cinesi a duplice uso (civile e militare). Tali entità -...
Il Sole 24 ORE - Mondo
La Corea del Sud annuncia un massiccio piano di investimenti nell’AI e nei semiconduttori
Il presidente Lee Jae Myung annuncia mega progetti per rafforzare la leadership tecnologica e rilanciare l’economia delle regioni sud-occidentali con il sostegno di Samsung e SK Hynix
Il Giornale
Il Sunday Million diventa “Live” a Campione
Dal 2 al 12 ottobre il Casinò ospiterà l’iconico torneo con una nuova formula per celebrare i 25 anni di PokerStars, insieme all’ Icoop Grand Final Live
Il Giornale
Medicina, addio ad Antonino Cattaneo, pioniere della ricerca sull'Alzheimer
È morto all’improvviso oggi, mentre era in visita a Milano, il neuroscienziato Antonino Cattaneo, 71 anni, tra i più importanti studiosi del morbo di Alzheimer
Il Fatto Quotidiano
Il ripescaggio delle terze è stato il vero flop dei Mondiali: perché ora Infantino pensa a un format a 64 squadre
Allora, vi piace il nuovo maxi-Mondiale di Infantino a 48 squadre? Dopo aver assistito alle prime 72 partite della fase a gironi è possibile tirare una linea, fare un primo bilancio sul nuovo format, che rappresenta la grande novità di questa edizione. Come raccontato alla vigilia, la Fifa l’ha fortemente voluto per ragioni extra–campo: più squadre, più partite, più biglietti e diritti tv da vendere, soldi da incassare, consenso politico di cui beneficiare, ecc. Il contraltare era il rischio di assistere a troppe partite squilibrate, armate Brancaleone mandate allo sbaraglio contro corazzate, lo spettacolo sacrificato in nome del business. Ad essere onesti, bisogna riconoscere che non è andata così. Mondiali 2026, guarda il tabellone aggiornato Tutto sommato, possiamo dire che le nuove arrivate hanno retto l’impatto coi Mondiali, meritandosi il palcoscenico. Di formazioni davvero improponibili non se ne sono viste (forse la peggiore in assoluto è stata proprio l’Uzbekistan del nostro Cannavaro). Soltanto sei squadre hanno chiuso a zero, e persino la “Cenerentola” Curacao è riuscita a strappare uno storico punticino contro il più quotato Ecuador. Haiti ha fatto soffrire la Scozia, Capo Verde fermato la Spagna. È la dimostrazione che complessivamente il livello di organizzazione di gioco si è alzato in giro per il pianeta, anche se spesso ciò si è tradotto in un ritorno al vecchio “catenaccio” (ma di questo non si può fare una colpa alle nazionali minori, ognuno fa con quello che ha). Vedremo adesso come proseguirà il torneo, se ci sarà anche qualche sorpresa ai sedicesimi, il turno in più ad eliminazione diretta che dovrebbe rappresentare il valore aggiunto del nuovo format. Almeno sul numero delle squadre, però, Infantino ha vinto la sua scommessa. Semmai, è un altro l’aspetto che non ha funzionato. Il problema non è stato la quantità di partecipanti, ma delle ripescate. 48 è un numero scomodo perché costringe gli organizzatori a inventarsi una formula arzigogolata, in cui avanzano non soltanto le prime due di ogni girone, ma anche le otto migliori terze. Questo però ha comportato tutti gli effetti collaterali che si temevano alla vigilia. Non solo la sproporzione tra l’elevato numero di gare giocate (72) e quello molto ristretto di squadre eliminate (soltanto 16). Abbiamo assistito anche ad alcune sfide palesemente apparecchiate (Austria-Algeria è stato uno spettacolo ai limiti dell’indecenza, ma anche Paraguay-Australia non scherza). Diverse nazionali hanno affrontato il terzo match come fosse un’amichevole (ad esempio l’Argentina già qualificata, e persino la Norvegia che in teoria avrebbe potuto contendere il primo posto alla Francia e invece si è presentata con le riserve). Di qui l’idea, che serpeggiava già tra i corridoi della Fifa e prende corpo dopo quest’edizione: perché non passare direttamente a un Mondiale a 64. È una provocazione, ma fino a un certo punto. Sappiamo che Infantino ci pensa, per le stesse ragioni non proprio disinteressate per cui ha sostenuto l’aumento a 48. Però a pensarci bene potrebbe avere un senso anche dal punto di vista tecnico. Con 16 gironi da 4, si qualificherebbero ai sedicesimi direttamente prime e seconde, eliminando i ripescaggi: questo almeno sulla carta dovrebbe ridurre il rischio di combine, e potrebbe persino mettere un po’ più di pepe alle big (ad esempio Spagna e Belgio dopo il passo falso nella gara inaugurale avrebbero avuto molta più pressione, così invece la sensazione è sempre stata che si sarebbero qualificate comunque). C’è un problema, però: trovarle queste altre 16 squadre. Se l’edizione in corso conferma come detto un innalzamento del livello medio, i risultati della fase a gironi ci dicono anche molto sulla geografia del pallone: l’Africa ha il miglior tasso di progressione, con 9 qualificate su 10 (90%); segue il Sudamerica con 5 su 6 (83%), e l’Europa (13/16, 81%, mentre la Concacaf si ferma al 50% (3 su 6), l’Asia crolla al 22% (2/9) e infine l’Oceania con la sola Australia. Da queste statistiche, si capisce perché l’ulteriore salto di format è difficile da mettere in pratica. La CAF ha dimostrato di meritarsi sul campo il credito che le ha accordato Infantino, e potrebbe serenamente contribuire con almeno altre 3-4 squadre (basti pensare al livello di alcune rimaste a casa, come Nigeria o Camerun). Lo stesso ovviamente vale per l’Europa, su cui tante polemiche ci sono state. Ma 16 nazionali in più sono davvero tante e per gli altri continenti è dura immaginare di allargare ancora la platea, per motivi diversi: la Conmebol già così porta 7 nazionali su 10 totali, tanto varrebbe allora eliminare il girone di qualificazione; AFC e Concacaf e Centroamerica (quest’ultima complice la partecipazione di diritto di tre Paesi ospitanti) sembrano aver già raschiato il fondo; quanto all’Oceania, oltre la Nuova Zelanda rimangono solo i dilettanti di Tahiti o Nuova Caledonia. Quindi, per tornare alla domanda iniziale: tra pro e contro, la difficoltà di andare avanti a 64 e l’impossibilità di tornare indietro a 32 (non succederà), il Mondiale a 48 squadre sembra soprattutto un modo per allungare il brodo. Ma in fondo era proprio ciò che voleva la Fifa. X: @lVendemiale L'articolo Il ripescaggio delle terze è stato il vero flop dei Mondiali: perché ora Infantino pensa a un format a 64 squadre proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Chery punta sull’Italia. A MiMo presenti quattro marchi del gruppo cinese
‹ › 1 / 2 CHERY TIGGO 9 ‹ › 2 / 2 iCAUR V27 C’è un momento in cui un costruttore passa dal presentare singoli modelli a mostrare una vera strategia. Per il Gruppo Chery quel momento è arrivato al MiMo di Monza, dove ha debuttato con uno stand che riunisce quattro marchi: Omoda & Jaecoo, Chery, Lepas e iCAUR. Un segnale chiaro della volontà di rafforzare la presenza in Italia, uno dei mercati europei su cui il gruppo punta maggiormente. Finora il pubblico italiano ha conosciuto soprattutto Omoda & Jaecoo, che in meno di due anni hanno conquistato una quota di rilievo nel segmento dei suv. Ora l’offerta si amplia con Chery, destinata agli sport utility di maggiore diffusione, Lepas, rivolta a chi cerca design e comfort, e iCAUR, dedicata ai modelli a vocazione off-road. Quattro marchi, un’unica rete commerciale e gamme pensate per coprire segmenti diversi. La scelta arriva in un mercato che continua a premiare veicoli a ruote alte ed elettrificazione. Nei primi cinque mesi del 2026 Omoda & Jaecoo ha immatricolato 17.314 vetture in Italia, raggiungendo una quota del 2,17%, con risultati particolarmente positivi nel canale dei privati. A Monza hanno fatto il loro debutto italiano i plug-in hybrid Chery Tiggo 8 e Tiggo 9, mentre Lepas ha esposto i nuovi L6 e L8. Riflettori puntati anche sull’iCAUR V27, suvrange extender lungo oltre cinque metri, con trazione integrale e un’autonomia dichiarata superiore ai 1.000 chilometri. La Tiggo 9 sarà l’ammiraglia del marchio: sette posti, sistema plug-in hybrid da 428 CV e una dotazione ricca, con head-up display, sedili massaggianti e numerosi sistemi di assistenza alla guida. Più orientata alle famiglie la Tiggo 8, anch’essa plug-in hybrid, con 279 CV e un’autonomia complessiva di circa 1.200 chilometri. Il calendario è già definito: Lepas arriverà nella seconda metà del 2026, Chery tra il terzo e il quarto trimestre con Tiggo 8 e Tiggo 9, mentre iCAUR debutterà all’inizio del 2027. Un’espansione che conferma le ambizioni del gruppo sul mercato italiano. L'articolo Chery punta sull’Italia. A MiMo presenti quattro marchi del gruppo cinese proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Eleven killed after plane carrying skydivers crashes in eastern France
The pilot and 10 passengers - including five first-time parachutists - died in the incident, local officials said.
BBC News
Heatwave breaks records in Germany, Denmark and Czech Republic
An estimated 150 million people have been experiencing temperatures of over 35C across Europe.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
‘Tit-for-tat US-Iran attacks appear to be over’
Former US Ambassador to Oman Richard Schmierer says recent US-Iran military exchanges appear to have run their course.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Russia-Ukraine war: Why has Putin rejected limits on long-range strikes?
Russian president claims Ukraine, which has ramped up attacks on Russia's energy sector, proposed the limits.