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Mondiali: ecco i sedicesimi, al via stasera con Sudafrica-Canada
Nel tabellone Olanda-Marocco e Portogallo-Croazia
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Venezuela, un ragazzo di 11 anni ritrovato vivo tre giorni dopo i terremoti
L'annuncio della presidente Rodriguez: 'Ogni vita è fonte di speranza'
Repubblica.it
Fondi pensione, cosa cambia dal primo luglio: adesione automatica e 60 giorni per dire no
La direttiva Covip chiarisce che per i nuovi assunti il silenzio assenso non vale solo per il Tfr, ma anche per i contributi di lavoratore e datore. Ecco tutte le novità. E il fac-simile del modulo
Repubblica.it
L’Inghilterra fatica ma vince il girone: Croazia seconda, 2-1 al Ghana
La squadra di Tuchel solo nella ripresa viene a capo (2-0) di Panama con le reti di Bellingham e Kane. I croati si impongono 2-1 e scavalcano gli africani
Repubblica.it > Cronaca
Il sogno infranto di Kamal e Hosne. “Lui era un gran lavoratore, aiutava tutti”
Il dolore del quartiere. La vittima più piccola è Arowa, solo otto anni: “Andava a scuola con mia figlia, era dolcissima”. Il racconto dell’amico accorso sul luogo del delitto: “Amir, il figlio maggiore era in terra, coperto di sangue. Mi ha detto il nome dell’assassino”. Le...
Repubblica.it > Cronaca
Record di notti tropicali. “Minime sempre sopra i 25. Così la salute è in pericolo”
Caduti molti primati, anche dopo il tramonto: “Dormire a temperature elevate può essere letale come un colpo di calore”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Luigi Cavallari, chi è l’ingegnere abruzzese sposato con la ministra da 50 anni
Ingegnere e accademico abruzzese, molto noto a Pescara, Luigi Cavallari ha insegnato a lungo Tecnologia alla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove ha diretto il...
Il Sole 24 ORE - Italia
Marito della ministra Roccella disperso nel Lago di Vico dopo tuffo dalla barca
Intorno alle 17.30 di oggi la ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha lanciato l’allarme dal lago di Vico, nel Viterbese: il marito Luigi Cavallari si era tuffato dalla barca su...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Terremoto in Venezuela, nuove scosse. Si aggrava il bilancio. Undicenne trovato vivo dopo 3 giorni
I morti salgono a 1.430. Arrivano i soccorsi da tutto il mondo, ma il tempo stringe
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il presidente serbo Aleksandar Vučić annuncia dimissioni
Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato che si dimetterà dalla carica di presidente della Serbia entro poche settimane. “Sarò presidente ancora per qualche settimana, poi mi dimetterò”, ha dichiarato...
Il Giornale
Hormuz, droni iraniani in azione, gli Usa rispondono e Teheran attacca Bahrein e Kuwait
L'Iran colpisce una petroliera, gli Usa rispondono colpendo obiettivi militari di Teheran. Nuovo avvertimento di Trump: "L'Iran potrebbe cessare di esistere". I Pasdaran rivendicano gli attacchi contro Bahrein e Kuwait
Il Giornale
Gli Usa lanciano il drone V-BAT: cosa è in grado di fare e cosa c’entra la USS Portland
Il test nel Mar Cinese Meridionale mostra le nuove capacità di sorveglianza americana, tra decollo verticale, autonomia e operazioni senza basi terrestri
Il Fatto Quotidiano
L’Europa brucia: l’Ai ci salverà? Forse andrebbe sottratta all’oligopolio che la gestisce
L’Europa brucia. Un “Omega Block” — un sistema di alta pressione che intrappola aria sahariana rovente — tiene il continente in ostaggio da settimane. Il 23 giugno la Francia ha registrato la giornata più calda dall’inizio delle misurazioni nel 1947. In Spagna si stimano oltre 200 morti in quattro giorni. Nel Regno Unito si è arrivati alle soglie dei 40 gradi come pure in Svizzera. Scuole chiuse, ospedali sotto pressione, trasporti al collasso. Non è un’anomalia: è la nuova normalità che la scienza climatica aveva previsto e che la politica si è rifiutata di ascoltare per decenni. Mentre il termometro sale, il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale e il clima continua a girare intorno alla domanda sbagliata: l’AI salverà il pianeta? Si elencano applicazioni promettenti — ottimizzazione delle reti energetiche, modelli climatici più precisi, monitoraggio della deforestazione — come se la tecnologia fosse un’entità autonoma con proprie intenzioni benevole. Non lo è. L’AI è uno strumento, e come ogni strumento il suo impatto dipende interamente da chi lo controlla e con quale scopo. Oggi a tenerlo in pugno è una manciata di corporation americane — Microsoft, Google, Meta, Amazon, OpenAI —proprietarie dell’infrastruttura, dei dati e dei modelli. In altre parole, l’intelligenza artificiale è gestita da un oligopolio. Chi lo alimenta? Chi gli fornisce la liquidità necessaria per crescere? Un altro oligopolio, quello dei fondi di investimento globali — BlackRock, Vanguard, State Street. Costoro, grazie alla gestione del risparmio collettivo, sono diventati azionisti dominanti di queste aziende. I soldi dei fondi pensione, dei piccoli risparmiatori, dei lavoratori di mezzo mondo, quindi, finiscono nelle loro casse e finanziano l’oligopolio di AI. Il risultato: una doppia oligarchia che si autoalimenta. Pochi fondi controllano poche aziende che controllano una tecnologia che potrebbe ridisegnare il mondo. Questa concentrazione è la minaccia sistemica più grave del nostro tempo. E si manifesta in modo brutale nella crisi climatica: le stesse entità che dichiarano impegni per la sostenibilità investono simultaneamente in rinnovabili e in petrolio, perché il loro unico metro di giudizio è il rendimento del portafoglio, non la temperatura del pianeta. La stessa AI che potrebbe accelerare la transizione energetica viene così usata per ottimizzare l’estrazione petrolifera e prolungare la vita economica di giacimenti che — secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia — dovrebbero rimanere nel sottosuolo. A questo si aggiunge l’ipocrisia dell’impronta ecologica nascosta: i data center che alimentano questi sistemi consumano tra il 2 e il 3 per cento dell’elettricità mondiale, una quota in rapida crescita. Il raffreddamento richiede miliardi di litri d’acqua in regioni già sotto stress idrico. L’AI verde sbandierata dai comunicati stampa ha un costo ambientale reale che i suoi proprietari non hanno alcun incentivo a rendere visibile. La vera domanda, dunque, non è “l’AI salverà il clima?” ma chi decide come e dove viene usata, e con quali vincoli di sostenibilità? Questa è una domanda politica prima che tecnologica. E oggi quella domanda non ha una risposta democratica: la danno mercati oligopolistici che rispondono agli stessi azionisti nei consigli di amministrazione di Big Tech e dei fondi energetici fossili. Mettere l’AI al servizio del bene comune significa spezzare questa catena. Governance pubblica dei modelli più potenti, obblighi di trasparenza sui consumi energetici, divieti di utilizzo per espandere le fonti fossili, accesso aperto agli strumenti di modellazione climatica per governi e ricercatori del Sud globale. Significa trattare l’intelligenza artificiale come si tratta l’acqua o l’elettricità: un’infrastruttura troppo importante per restare nelle mani di chi ha come unico metro il prezzo delle proprie azioni in borsa. La tecnologia c’è. La scienza del clima è chiara. Quello che manca non è un algoritmo migliore — è la volontà politica di sottrarre uno strumento straordinario al controllo di pochi e restituirlo a tutti. Fuori, intanto, fa sempre più caldo. L'articolo L’Europa brucia: l’Ai ci salverà? Forse andrebbe sottratta all’oligopolio che la gestisce proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
La transizione energetica ridistribuisce ricchezza e potere o avvantaggerà i soliti noti?
di Rocco Ciarmoli Con il decreto FER X, approvato dalla Commissione Europea l’8 giugno 2026 e firmato dal Ministro dell’Ambiente il 18 giugno, l’Italia si prepara a sostenere fino a 37 GW di nuova capacità rinnovabile attraverso incentivi per circa 23 miliardi di euro. Non si tratta di fondi europei ma di risorse prelevate dalle bollette elettriche degli italiani, trasferite agli operatori tramite il GSE sotto forma di tariffe garantite per vent’anni. Il meccanismo funziona come un contratto per differenza: se il prezzo di mercato scende sotto la tariffa concordata, il GSE integra la differenza; se sale oltre quella soglia, il produttore restituisce l’eccedenza. Un sistema che garantisce maggiore stabilità dei ricavi agli investitori e riduce la loro esposizione alle oscillazioni del mercato. Eppure nel dibattito pubblico continua a mancare una domanda fondamentale: chi controllerà economicamente gli impianti che verranno costruiti? La transizione energetica viene raccontata come una sfida ambientale. Si parla di decarbonizzazione, indipendenza, clima. Quasi mai di proprietà delle infrastrutture. Eppure basta seguire alcune catene societarie per capire cosa si muove dietro le pratiche autorizzative. L’Appennino meridionale è al centro di una nuova stagione di investimenti nelle rinnovabili. Molte società che compaiono nei procedimenti VIA non sono operatori indipendenti ma tasselli di strutture finanziarie molto più ampie: società operative italiane controllate da holding finanziarie lussemburghesi, a loro volta riconducibili a fondi come Ardian Clean Energy Fund II, gestito dal gruppo francese Ardian. Non una società energetica, ma uno dei maggiori fondi infrastrutturali del mondo, con oltre 200 miliardi di dollari tra asset e attività di consulenza. Investe in aeroporti, reti energetiche, infrastrutture strategiche, telecomunicazioni e grandi impianti per la produzione di energia. Non c’è nulla di illegittimo. È il modo in cui oggi vengono finanziate le grandi infrastrutture energetiche. La questione è politica. Le nuove turbine che si installano oggi sui crinali appenninici raggiungono i 5 o 6 MW di potenza con una produzione annua che può superare i 12 GWh per singola macchina, e richiedono meno manodopera locale per la gestione. Non si tratta di un dettaglio tecnico. Per decenni la presenza di impianti eolici nelle aree interne è stata giustificata anche con l’argomento occupazionale: cantieri, manutenzione, indotto locale. Le turbine di nuova generazione erodono questa promessa. La transizione energetica diventa così più efficiente dal punto di vista industriale e sempre meno rilevante dal punto di vista dello sviluppo locale. Su un orizzonte di 25 anni, una singola turbina installata in un sito particolarmente ventoso può generare ricavi per decine di milioni di euro. Le compensazioni economiche riconosciute ai territori rappresentano invece una quota molto limitata del valore generato dagli impianti e non possono superare il 3% dei proventi derivanti dalla vendita dell’energia e dagli incentivi. Da anni si parla di spopolamento e coesione territoriale, ma gli stessi territori continuano a perdere abitanti e servizi mentre vengono individuati come piattaforme ideali per ospitare infrastrutture energetiche sempre più estese. Mentre in Europa si discute di cooperative energetiche e azionariato diffuso, in Italia il confronto resta inchiodato ad autorizzazioni e compensazioni. La domanda che il FER X rende urgente è quindi semplice: la transizione energetica sta distribuendo ricchezza e potere economico, oppure sta trasferendo una nuova classe di asset strategici nelle mani della grande finanza internazionale? Perché se la produzione viene localizzata nei territori mentre la proprietà degli impianti si concentra nelle mani di pochi grandi operatori finanziari, il rischio è che la rivoluzione verde riduca una dipendenza energetica sostituendola con una diversa forma di dipendenza economica. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo La transizione energetica ridistribuisce ricchezza e potere o avvantaggerà i soliti noti? proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Heatwave breaks records in Germany, Denmark and Czech Republic
An estimated 150 million people are now experiencing temperatures of over 35C across Europe.
BBC News
Christmas market attacker jailed for life for murdering six in Germany
A nine-year-old and five women were killed when Taleb Al-Abdulmohsen drove into the market in 2024.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Iran war day 121: Iran attacks Bahrain, Kuwait as US strikes near Hormuz
US strikes Iran for a second day near Strait of Hormuz as Bahrain sounds sirens and Kuwait activates air defences.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Which teams are in World Cup last-32 knockouts, and what is the schedule?
All the qualified teams and match schedule for the round of 32 at the 2026 FIFA World Cup, which begins on Sunday.