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Venezuela, un ragazzo di 11 anni ritrovato vivo tre giorni dopo i terremoti
L'annuncio della presidente Rodriguez: 'Ogni vita è fonte di speranza'
Repubblica.it
Fondi pensione, cosa cambia dal primo luglio: adesione automatica e 60 giorni per dire no
La direttiva Covip chiarisce che per i nuovi assunti il silenzio assenso non vale solo per il Tfr, ma anche per i contributi di lavoratore e datore. Ecco tutte le novità. E il fac-simile del modulo
Repubblica.it
L’Inghilterra fatica ma vince il girone: Croazia seconda, 2-1 al Ghana
La squadra di Tuchel solo nella ripresa viene a capo (2-0) di Panama con le reti di Bellingham e Kane. I croati si impongono 2-1 e scavalcano gli africani
Repubblica.it > Cronaca
Il sogno infranto di Kamal e Hosne. “Lui era un gran lavoratore, aiutava tutti”
Il dolore del quartiere. La vittima più piccola è Arowa, solo otto anni: “Andava a scuola con mia figlia, era dolcissima”. Il racconto dell’amico accorso sul luogo del delitto: “Amir, il figlio maggiore era in terra, coperto di sangue. Mi ha detto il nome dell’assassino”. Le...
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Record di notti tropicali. “Minime sempre sopra i 25. Così la salute è in pericolo”
Caduti molti primati, anche dopo il tramonto: “Dormire a temperature elevate può essere letale come un colpo di calore”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Luigi Cavallari, chi è l’ingegnere abruzzese sposato con la ministra da 50 anni
Ingegnere e accademico abruzzese, molto noto a Pescara, Luigi Cavallari ha insegnato a lungo Tecnologia alla facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove ha diretto il...
Il Sole 24 ORE - Italia
Marito della ministra Roccella disperso nel Lago di Vico dopo tuffo dalla barca
Intorno alle 17.30 di oggi la ministra della Famiglia Eugenia Roccella ha lanciato l’allarme dal lago di Vico, nel Viterbese: il marito Luigi Cavallari si era tuffato dalla barca su...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il presidente serbo Aleksandar Vučić annuncia dimissioni
Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato che si dimetterà dalla carica di presidente della Serbia entro poche settimane. “Sarò presidente ancora per qualche settimana, poi mi dimetterò”, ha dichiarato...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Venezuela, tra i morti anche un gruppo di deportati dagli Stati Uniti
Erano partiti dagli Stati Uniti come deportati e sono morti sotto le macerie di un hotel a La Guaira. Un gruppo di circa 145 venezuelani rimpatriati dall’amministrazione Trump si trovavano...
Il Giornale
Gli Usa lanciano il drone V-BAT: cosa è in grado di fare e cosa c’entra la USS Portland
Il test nel Mar Cinese Meridionale mostra le nuove capacità di sorveglianza americana, tra decollo verticale, autonomia e operazioni senza basi terrestri
Il Giornale
Guam non è più al sicuro: cosa può fare il super missile cinese DF-26
Il missile cinese DF-26 sta cambiando gli equilibri strategici nel Pacifico, spingendo gli Usa a spostare infrastrutture e scorte militari sempre più lontano dalle aree vulnerabili
Il Fatto Quotidiano
La transizione energetica ridistribuisce ricchezza e potere o avvantaggerà i soliti noti?
di Rocco Ciarmoli Con il decreto FER X, approvato dalla Commissione Europea l’8 giugno 2026 e firmato dal Ministro dell’Ambiente il 18 giugno, l’Italia si prepara a sostenere fino a 37 GW di nuova capacità rinnovabile attraverso incentivi per circa 23 miliardi di euro. Non si tratta di fondi europei ma di risorse prelevate dalle bollette elettriche degli italiani, trasferite agli operatori tramite il GSE sotto forma di tariffe garantite per vent’anni. Il meccanismo funziona come un contratto per differenza: se il prezzo di mercato scende sotto la tariffa concordata, il GSE integra la differenza; se sale oltre quella soglia, il produttore restituisce l’eccedenza. Un sistema che garantisce maggiore stabilità dei ricavi agli investitori e riduce la loro esposizione alle oscillazioni del mercato. Eppure nel dibattito pubblico continua a mancare una domanda fondamentale: chi controllerà economicamente gli impianti che verranno costruiti? La transizione energetica viene raccontata come una sfida ambientale. Si parla di decarbonizzazione, indipendenza, clima. Quasi mai di proprietà delle infrastrutture. Eppure basta seguire alcune catene societarie per capire cosa si muove dietro le pratiche autorizzative. L’Appennino meridionale è al centro di una nuova stagione di investimenti nelle rinnovabili. Molte società che compaiono nei procedimenti VIA non sono operatori indipendenti ma tasselli di strutture finanziarie molto più ampie: società operative italiane controllate da holding finanziarie lussemburghesi, a loro volta riconducibili a fondi come Ardian Clean Energy Fund II, gestito dal gruppo francese Ardian. Non una società energetica, ma uno dei maggiori fondi infrastrutturali del mondo, con oltre 200 miliardi di dollari tra asset e attività di consulenza. Investe in aeroporti, reti energetiche, infrastrutture strategiche, telecomunicazioni e grandi impianti per la produzione di energia. Non c’è nulla di illegittimo. È il modo in cui oggi vengono finanziate le grandi infrastrutture energetiche. La questione è politica. Le nuove turbine che si installano oggi sui crinali appenninici raggiungono i 5 o 6 MW di potenza con una produzione annua che può superare i 12 GWh per singola macchina, e richiedono meno manodopera locale per la gestione. Non si tratta di un dettaglio tecnico. Per decenni la presenza di impianti eolici nelle aree interne è stata giustificata anche con l’argomento occupazionale: cantieri, manutenzione, indotto locale. Le turbine di nuova generazione erodono questa promessa. La transizione energetica diventa così più efficiente dal punto di vista industriale e sempre meno rilevante dal punto di vista dello sviluppo locale. Su un orizzonte di 25 anni, una singola turbina installata in un sito particolarmente ventoso può generare ricavi per decine di milioni di euro. Le compensazioni economiche riconosciute ai territori rappresentano invece una quota molto limitata del valore generato dagli impianti e non possono superare il 3% dei proventi derivanti dalla vendita dell’energia e dagli incentivi. Da anni si parla di spopolamento e coesione territoriale, ma gli stessi territori continuano a perdere abitanti e servizi mentre vengono individuati come piattaforme ideali per ospitare infrastrutture energetiche sempre più estese. Mentre in Europa si discute di cooperative energetiche e azionariato diffuso, in Italia il confronto resta inchiodato ad autorizzazioni e compensazioni. La domanda che il FER X rende urgente è quindi semplice: la transizione energetica sta distribuendo ricchezza e potere economico, oppure sta trasferendo una nuova classe di asset strategici nelle mani della grande finanza internazionale? Perché se la produzione viene localizzata nei territori mentre la proprietà degli impianti si concentra nelle mani di pochi grandi operatori finanziari, il rischio è che la rivoluzione verde riduca una dipendenza energetica sostituendola con una diversa forma di dipendenza economica. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo La transizione energetica ridistribuisce ricchezza e potere o avvantaggerà i soliti noti? proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Ideologia fascista e regime sono due cose diverse: possiamo superare la questione su premier e accoliti
Ogni tanto il dibattito fascismo/antifascismo torna ad animare studiosi, giornalisti e forse l’opinione pubblica. Il problema è reso più acuto dal fatto che la premier, finora, non si è dichiarata antifascista. Allora significa che ricade nella categoria opposta? La questione è interessante e non facilmente risolvibile. Avendo studiato gli economisti corporativi, gli economisti in camicia nera del ventennio per molti anni, mi sono fatto un’idea approfondita di cosa sia stato il fascismo, di come si diventi fascisti, e poi di come ci si possa adattare al nuovo contesto democratico. Infatti molti economisti corporativi all’inizio, come il loro maestro Vilfredo Pareto, erano dei liberisti convinti. Poi gli sconvolgimenti sociali seguiti alla prima guerra mondiale, soprattutto gli scioperi e l’occupazione delle fabbriche, li hanno portati verso posizioni autoritarie e favorevoli al nuovo regime antidemocratico. Con la caduta del regime, sono tornati nelle loro cattedre universitarie. Questo è il caso del più importante di essi, l’economista matematico Lugi Amoroso. Nel caso degli economisti fascisti possiamo distinguere nettamente due aspetti: il fascismo come ideologia e il fascismo come sistema di potere autoritario, cioè il regime. Questi due elementi vanno tenuti ben distinti, altrimenti si fa una grande confusione. Il fascismo era visto da questi intellettuali innanzitutto come un’ideologia che si nutriva di una visione fortemente nazionalista ed etica della vita sociale. Il conservatorismo poi offriva una solida base di valori per cui si esaltava lo spirito di sacrificio, il rispetto della gerarchia, la famiglia patriarcale, le virtù miliari, la retorica del leader, il cattolicesimo romano e così via. Tutti questi valori sono riassunti sinteticamente, a mio avviso, nel celebre motto Credere, Obbedire, Combattere o simili. Quindi da un punto di vista ideologico il fascismo non è stato una grande novità, trattandosi di un movimento nazionalista e reazionario. Per questa ragione, come ideologia fondamentalista presente nella società, è forse ineliminabile. Si tratta di una patologia sociale senza tempo. Ci sarà sempre qualche mente debole che ha bisogno di vivere all’ombra di un paternalismo violento e autoritario che matura nelle condizioni di una profonda crisi sociale, vera o percepita. Il problema, per il sistema democratico, è rappresentato dal fatto che in certe circostanze da forza marginale possa acquisire un consenso generale. Ecco allora che si apre la seconda questione, quella del fascismo come sistema istituzionale che vuole comprimere le libertà individuali, in nome degli interessi più elevati della comunità (a parole, poi sono sempre quelli dei poteri forti). Più che di fascismo in generale dovremmo parlare, a questo proposito, di fascismi. Esiste infatti una gradazione del modo in cui i sistemi autoritari restringono le libertà individuali. Il grado minimo è quello che possiamo indicare come una specie di fascismo bianco, situazione in cui le libertà sono minacciate ma comunque sussistono. Il grado massimo è quello del fascismo nero, quello totalitario di Mussoni che le negava integralmente incarcerando i dissidenti. Tra il bianco e il nero, esiste una gradazione di grigi che ci aiuta a capire la dimensione attuale del pericolo autoritario-fascista. Il passaggio dall’ideologia fascista alla sua realizzazione si presenta molto differenziato nei vari sistemi politici che gli studiosi chiamano, con un pudore eccessivo, autocratici o illiberali (cioè abbastanza fascisti). Se questa impostazione ha un senso allora possiamo superare la vecchia questione se la premier o chiunque altro condivida le sue idee si possa definire fascista oppure no. Dal punto di vista ideologico non ci sono dubbi che nei valori sia perfettamente sovrapponibile con le utopie distopiche del ventennio, però dal punto di vista istituzionale deve fare i conti con le altre forze della coalizione che indeboliscono notevolmente la sua proposta autoritaria. Non a caso, pur in un Parlamento dove la coalizione di destra ha una maggioranza bulgara, il premierato non è stato nemmeno messo in calendario. Per cui la democrazia italiana non è così in bilico come molti ritengono. Più preoccupante, a mio avviso, è il contesto internazionale. Negli Usa le pulsioni autoritarie sono molto più forti. Lo spostamento verso un grigio più scuro dello spettro autoritario/fascista negli Usa è molto marcato, almeno per due elementi. Il primo è una solidità ideologica e culturale rappresentata dal movimento Maga che sostiene fideisticamente Trump, presente in Italia in forma elementare nelle posizioni del generale-pensionato Vannacci. Il suprematismo americano, la sfiducia nellla scienza, il ritorno a religioni mitiche, l’esaltazione di un cattolicesimo reazionario e molti altri elementi ancora costituiscono un cemento irrazionale e anti-illuminista che è assente nel contesto europeo. In secondo luogo si è verificato un eccezionale, e tragico per la democrazia, allineamento dei poteri costituzionali con Presidente, Congresso e Corte Suprema che condividono lo stesso apparentamento culturale e idelogico. Gli ordini esecutivi di Trump sono lo strumento concreto di questo autoritarismo para-fascista del Presidente. Tra l’altro, occorre notare che una pratica simile esisteva anche nello Statuto Albertino, ed erano i Regi Decreti abbondantemente usati dall’esecutivo e poi dal regime. I Costituenti, per evitare ogni tentazione autoritaria, pensarono bene di chiedere la loro conversione, diventati Decreti-legge, in legge entro 60 giorni alle Camere. E ancora, deliminarono a nove anni la permanenza dei giudici presso la Corte Costituzionale, sempre per evitare abusi. La palla passa oggi, almeno nel contesto italiano, a chi non si dichiara antifascista. L’antifascismo è per il primato dei diritti individuali e delle libertà democratiche, l’autoritarismo fascista per quello dello Stato con la sua azione coercitiva al servizio della nazione. Se non si è antifascisti, non solo si passa dall’altra parte, il che è ovvio, ma si deve chiarire quale sfumatura di autoritarismo si vuole abbracciare. Su questo punto gli economisti corporativi, che erano fascisti ma non sciocchi, avrebbero molto da dire. La loro impostazione ai problemi economici è stata più influente di quello che possiamo pensare. L'articolo Ideologia fascista e regime sono due cose diverse: possiamo superare la questione su premier e accoliti proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Heatwave breaks records in Germany, Denmark and Czech Republic
An estimated 150 million people are now experiencing temperatures of over 35C across Europe.
BBC News
Christmas market attacker jailed for life for murdering six in Germany
A nine-year-old and five women were killed when Taleb Al-Abdulmohsen drove into the market in 2024.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
World Cup: Messi sends Argentina to top, England to face DR Congo, Iran out
Lionel Messi scored his sixth goal of the 2026 World Cup, Harry Kane sent England top of their group, and Iran exited.
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Gulf countries attacked after US launches second round of strikes on Iran
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