Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Ubriaco investe a Milano un motociclista e un pedone e scappa, arrestato
Uno dei feriti è in condizioni molto gravi, indagini della Polizia locale
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Aiea, 'dopo la guerra severo sistema monitoraggio su nucleare Iran'
Grossi: 'questo l'obiettivo dell'accordo Usa--Iran. Ma intenzioni non bastano'
Repubblica.it
La mamma: “Ho aspettato la verità per 17 anni ma nessuno mi ridarà mia figlia”
Parla Daniela Rombi, presidente dell’associazione familiari delle vittime di Viareggio: “Uno straccio di giustizia lo abbiamo avuto ma che vergogna per Ferrovie: mai chiesto scusa”
Repubblica.it
Caldo, condizionatore a 20 o a 26 gradi? Quanto si risparmia in bolletta
Lo studio di Papernest evidenzia le differenze tra un dispositivo in classe A+++ e uno in classe G: con un apparecchio efficiente si spende la metà, anche dovendo raffrescare una superficie di 50 metri quadrati in più
Repubblica.it > Cronaca
Caldo, l’Europa tocca i 50 gradi. In Spagna 212 vittime e Parigi vieta gli alcolici
I dati dell’Esa sulle temperature al suolo. In Francia muore bimbo lasciato solo in auto. Il Ministero della Salute: “Monitoraggio di eventi e concerti”
Repubblica.it > Cronaca
Il padre di Mirko al pm: “Beveva, mi picchiava, e chiedeva sempre soldi”
La versione del muratore di Camaiore che ha sparato alla moglie e al ragazzo: “Non l’ho ucciso perché era gay, ma andava fatto”. Oggi Moriconi si presenterà davanti al gip di Lucca per l’udienza di convalida dell’arresto
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Dopo l’afa, i temporali: come funziona il meccanismo che trasforma il caldo in grandine e fulmini
L’anticiclone subtropicale che da giorni tiene l’Italia sotto temperature oltre i 35 gradi non esclude — anzi, in certi casi prepara — i violenti episodi temporaleschi che colpiscono in particolare...
Il Sole 24 ORE - Italia
Negozi di vicinato, perso l’11% in dieci anni: soffre di più il Centro-Nord
Oltre metà dei Comuni senza esercizi di informatica e telefonia. Il Sud tiene con il turismo. Ancona, Pesaro e Mantova al top per chiusure
Il Sole 24 ORE - Mondo
Glifosato, la Corte Suprema blocca le cause a Bayer
Sette voti a favore su nove a favore dello scudo alla Big Pharma tedesca per le mancate avvertenze sull’erbicida Roundup
Il Sole 24 ORE - Mondo
New York, Mamdani «kingmaker» alle primarie democratiche
Nella nella capitale finanziaria ed economica degli Usa hanno vinto tre candidati sostenuti dal sindaco: nomi nuovi della sinistra radicale anti establishment
Il Giornale
Torino, due marocchini violentano una donna nel parco vicino alla stazione: arrestati
Due uomini, un 34enne e un 40enne, entrambi di origine marocchina, senza fissa dimora, sono stati arrestati in un’ operazione congiunta di polizia e carabinieri con l’accusa di violenza sessuale di gruppo
Il Giornale
Ubriaco investe a Milano un motociclista e un pedone e scappa: arrestato
È accaduto intorno a mezzanotte in una zona est della città. Il conducente è risultato positivo all'alcol test
Il Fatto Quotidiano
Dall’acqua alla sanità fino alle strade: ad Agrigento dove c’è un appalto c’è un’inchiesta (e politici e funzionari indagati)
Dove ci sono appalti e fondi pubblici, ad Agrigento arrivano anche le inchieste giudiziarie. L’ultima in ordine di tempo riguarda un nodo cruciale per la vita dei cittadini: le strade. Dopo la rete idrica e la sanità, la magistratura accende i riflettori anche sulla viabilità. Al centro dell’inchiesta c’è l’appalto per il rifacimento della strada “Mosella”, un’importante arteria che collega le statali 640 e 115: un intervento da 3,4 milioni di euro per una strada molto trafficata ma che si presentava piena di buche e avvallamenti, tanto da essere stata teatro, di numerosi incidenti. L’ultima inchiesta Indagini e intercettazioni avrebbero svelato un sistema di appalti truccati: secondo l’accusa, ad aggiudicarsi la gara è stata una società costituita a tavolino da due imprenditori di Favara per essere poi intestata a dei prestanome. Sono nove gli indagati, tra loro anche due funzionari del Comune di Agrigento: sono accusati, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di beni, turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere denaro e truffa aggravata per le erogazioni pubbliche. L’obiettivo, secondo la procura, era quello di gonfiare i costi delle opere per poi trarne profitto. Tutto sulle spalle dei cittadini che si ritrovano adesso anche con i lavori, attesi da tempo, bloccati. “È interesse dell’intera comunità agrigentina che si faccia rapidamente chiarezza su una vicenda che riguarda un’opera pubblica importante per il territorio e per la sicurezza dei cittadini”, sottolinea Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil di Agrigento. L’appalto per la rete idrica La viabilità è una delle emergenze della provincia di Agrigento. Così come la crisi idrica. Anche in questo caso è stata aperta un’inchiesta. Il rifacimento della rete idrica della Città dei Templi è, infatti, al centro di accertamenti: un appalto da 37 milioni per interventi su una rete colabrodo, che perde il 50% dell’acqua che arriva dalla fonte. I pm indagano su 14 persone per associazione a delinquere finalizzata alla distrazione di fondi pubblici, truffa aggravata nelle pubbliche forniture e turbata libertà degli incanti: tra loro anche funzionari comunali e il deputato regionale Roberto Di Mauro, leader del Mpa in provincia e già assessore regionale (dimessosi poco prima della diffusione della notizia dell’inchiesta). Un sistema di appalti e mazzette che, secondo l’indagine della procura, sarebbe stato ben rodato: oltre alla rete idrica, le indagini riguardano anche i lavori della strada provinciale 19 e la ristrutturazione dello stadio “Dino Liotta” di Licata. Le inchieste sulla sanità Altra emergenza, altre inchieste. Questa volta sulla sanità. Poche settimane fa si è dimesso il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Giuseppe Capodieci: è indagato per corruzione insieme al deputato regionale e leader locale di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto (la Procura di Caltanissetta ha chiesto l’arresto). Un’inchiesta legata all’affidamento di incarichi e di appalti, ad amici e parenti, all’interno dell’ente regionale per la formazione del personale sanitario (Cefpas). Rimanendo nel campo della sanità, un altro dei big della politica agrigentina risulta indagato in un’altra vicenda con la grave accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata: si tratta di Salvatore Iacolino, ex eurodeputato con Pdl poi in Forza Italia. Per la Procura di Palermo, da super manager della sanità avrebbe favorito un boss mafioso di Favara, Carmelo Vetro, attraverso la sua rete politica e manageriale in cambio, secondo l’accusa, di finanziamenti per campagne elettorali e promesse di assunzioni. Sempre dal settore della sanità arriva un’altra inchiesta che, in questo caso, ha coinvolto l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro: un’indagine sulla gestione illecita di concorsi, nomine e appalti per la quale l’ex governatore (già condannato a 7 anni per favoreggiamento alla mafia) ha patteggiato 3 anni per corruzione. L’indagine sugli eventi Mesi di intenso lavoro per le Procure siciliane che si sono trovate anche a dover avviare accertamenti sull’utilizzo dei fondi per gli eventi nella città di Agrigento. Il teatro e una serie di spettacoli sono i protagonisti di un altro scandalo scoppiato lo scorso marzo e che vede tra gli indagati il deputato di Fratelli d’Italia (prima allontanato dal partito per dei post social su Hitler e poi reintegrato) Calogero Pisano. Un’indagine per peculato, truffa aggravata e finanziamento illecito ai partiti: i pm agrigentini ipotizzano un sistema di finte associazioni che, attraverso false rendicontazioni delle spese, avrebbero fatto la “cresta” sui finanziamenti ad alcuni eventi culturali nella città del scrittore Luigi Pirandello. Premio Nobel per la Letteratura che, se fosse ancora vivo, avrebbe probabilmente trovato nuovo materiale per i suoi romanzi e le sue novelle. L'articolo Dall’acqua alla sanità fino alle strade: ad Agrigento dove c’è un appalto c’è un’inchiesta (e politici e funzionari indagati) proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Sentenze scritte con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il pugno duro di Cassazione e Csm per chi copia senza verificare
Prima gli avvocati, adesso anche i giudici. L’intelligenza artificiale è un aiuto molto potente nelle mani dei professionisti della legge, ma è uno strumento a doppio taglio. Da un lato serve a mettere in ordine e a gestire grandi quantità di informazioni, precedenti, procedure. Velocizza, semplifica, coagula. Ma non può assolvere mai da un obbligo: quello della verifica. Perché cominciano a spuntare come funghi casi in cui l’Ai “genera” sentenze inesistenti, attribuzioni fuorvianti, interpretazioni artefatte. Che finiscono per passare anche nelle decisioni dei magistrati, come dimostra un caso a Messina. Sia la Cassazione che il Csm stanno cominciando a occuparsene e non le giudicano affatto né attenuanti né tantomeno esimenti per chi, avvocato o magistrato, diffonde le allucinazioni della Ai. Dapprincipio furono gli Stati Uniti, dove nel sistema di common low la giurisprudenza è tutto. Nei casi Mata contro Avianca del 2023 e Wadsworth contro Walmart del 2025 gli avvocati dei querelanti citarono precedenti inesistenti, generati dall’Ai. Scoperti dalle controparti, furono sanzionati dai giudici con pesanti ammende pecuniarie. Ora accade anche in Italia. Nel 2025 il Tribunale di Firenze ha censurato l’uso di citazioni false da parte di un avvocato come “condotta discutibile”, ma ha negato sanzioni per assenza di danno provato. Quest’anno, a Siracusa, in un altro caso di allucinazione da Ai che ha inventato addirittura quattro sentenze della Cassazione completamente inesistenti, il giudice ha sancito l’obbligo di diligenza umana. Ma l’era della benevolenza è già finita. Ora le “allucinazioni”, non si sa se umane o frutto dell’intelligenza artificiale, dagli atti delle parti sono entrate nelle sentenze. Il primo caso che ha acceso i riflettori su questo fenomeno emerge da un’ordinanza della Corte di Appello di Messina dell’11 gennaio, nel quale i magistrati si pronunciano sull’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva di una sentenza civile emessa dal Tribunale di Patti. L’appellante aveva denunciato un grave vizio di motivazione: il giudice di primo grado avrebbe redatto la decisione copiando pedissequamente un articolo tecnico trovato in rete e citando giurisprudenza del tutto inesistente o no rilevante. La sentenza di primo grado riproduceva letteralmente più passaggi tratti da un articolo del 16 dicembre 2024 di un sito tecnico, intitolato “Il contratto parla chiaro: sei un coobbligato”. Ma il cuore dell’allucinazione risiedeva però nei riferimenti giurisprudenziali. Il giudice di Patti citava come “recente pronuncia conforme” la sentenza n. 2065/2023 della Corte d’Appello di Venezia, indicandola come emessa il 19 ottobre 2023. Tuttavia, dalle verifiche dell’Appello è emerso che la sentenza, pur esistente, è datata 5 giugno 2025 e dunque successiva al riferimento, ma soprattutto che tratta di “cessazione della materia del contendere”, cosa del tutto diversa dalla coobbligazione. Lo stesso problema si è scoperto nella sentenza della Cassazione Civile n. 1548/2023, citata nella sentenza di primo grado: la pronuncia della Suprema Corte non c’entra assolutamente nulla con il dolo contrattuale trattato nel merito dal giudice di Patti. Nonostante la gravità dei rilievi, la Corte di Appello di Messina ha però rigettato l’istanza di sospensione richiesta dalla parte soccombente in primo grado. Il giudice di Messina ha ritenuto che le critiche sollevate, pur inficiando parte delle questioni su cui verteva il giudizio di Patti, richiedessero un approfondito esame di merito e che non sussistessero i presupposti per giustificare lo stop alla sentenza. Ma se a Messina il giudice di Patti è stato “graziato” in fase cautelare, la Corte di Cassazione ha invece assunto una linea di estrema severità verso chiunque, avvocati o magistrati, utilizzi l’Ai senza controllare. Con l’ordinanza n. 11431 della VII Sezione penale, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso per traffico di stupefacenti i cui richiami giurisprudenziali erano frutto di “allucinazione informatica”. I giudici hanno rilevato che, sebbene le sentenze citate esistessero, esse non affermavano affatto i principi attribuiti loro nel ricorso. Ancor più netta la sentenza n. 23006 della Terza sezione penale della Cassazione, che ha qualificato l’uso di giurisprudenza inventata come “colpa qualificata”. Secondo la pronuncia, l’impiego di Ai non esonera il difensore dal dovere professionale di verifica delle fonti, perché citare precedenti inesistenti altera il contraddittorio e ostacola il vaglio di legittimità. Questa condotta giustifica un aumento della sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende in base all’articolo 616 del Codice di procedura penale, poiché non si tratta di semplice fragilità argomentativa ma di una “patologia dell’atto” che svela la negligenza del professionista. In un recente incontro Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, ha espresso forte preoccupazione per il rischio che il giudice finisca per adattarsi passivamente all’algoritmo. Pinelli ha ribadito la necessità di preservare una “riserva di umanità” nella decisione giudiziaria, come sancito anche dalla sentenza 01895 del 2026 della Sezione Terza Bis del Tar Lazio che ha stabilizzato un candidato di un concorso per la docenza che era stato escluso dalla valutazione fatta dall’Ai per aver dimenticato di barrare una casella. Il Csm sta valutando come far entrare il tema della intelligenza artificiale nella formazione dei magistrati affinché mantengano una “distanza critica” dall’Ai. Secondo molte voci del mondo giudiziario, la macchina deve restare confinata al ruolo di mero strumento amministrativo, di organizzazione e di sintesi, ma non deve mai esondare nelle decisioni sulla valutazione prove e sull’applicazione della legge. Sul fronte disciplinare però la posizione è chiara: tanto l’avvocato quanto il magistrato che utilizzano impropriamente l’Ai e violano il principio di diligenza possono essere sanzionati. Per gli avvocati, in alcuni casi di negligenza nell’uso della Ai con le relative “allucinazioni” alla condanna per “colpa qualificata” si è accompagnata la segnalazione all’Ordine per la valutazione del profilo deontologico. Quanto ai magistrati, la sezione disciplinare del Csm dovrà a breve occuparsi degli “errori da Ai” di un magistrato di corte di appello penale autore di riferimenti giurisprudenziali inesistenti, lo stesso giudice sul quale, in attesa degli accertamenti del ministero, la Procura generale della Cassazione ha già deciso di esercitare l’azione disciplinare. Il pericolo però è comunque in agguato. L’allucinazione non rilevata della Ai rischia di inquinare il sistema giudiziario: se non venisse scoperta ed entrasse nella giurisprudenza, finirebbe per entrare in circolo e causare altre decisioni basate su presupposti inventati o su interpretazioni false. Se c’è un giudice, dev’essere a Berlino: non negli abbagli di un server. L'articolo Sentenze scritte con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il pugno duro di Cassazione e Csm per chi copia senza verificare proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Paris restricts alcohol consumption and sales as Europe's heatwave shifts east
Temperatures in Germany could hit 40C in some areas while French officials bring in alcohol restrictions to ease pressure on hospitals.
BBC News
Women alleging rape and sexual assault in France call to abolish statute of limitations
More than 50 women are calling for the abolition of the statute of limitations which they say has prevented them seeking justice.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US ends deportation protections (TPS) for Haitians and Syrians
The US Supreme Court has sided with the Trump administration in its bid to end Temporary Protected Status (TPS).
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
World Cup 2026: Turkiye beat US 3-2 with stoppage-time goal in dead rubber
Kaan Ayhan scored the winner late in stoppage time as Turkiye handed the US their first defeat of 2026 FIFA World Cup.