Latest Milan News
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Delfin, 'il ricorso di Basilico infondato, delibere legittime'
Le contestazioni non incidono sul trasferimento delle quote a Leonardo Maria Del Vecchio
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Il Papa da Napoli, non c'è pace senza giustizia
'Dai quartieri fino a Gaza, promuovere una cultura alternativa alla violenza'
Repubblica.it
L’appello di Leone XIV al Plebiscito: “Uniti per Napoli, capitale di umanità e speranza”
Il Pontefice incontra il clero in Duomo e lo esorta a essere “seminatore di futuro”. Poi nella piazza per l’abbraccio con 50.000 fedeli e l’analisi di una città che vive ancora di paradossi economici e divario sociale. A Pompei la sua prima tappa, omaggio alla Madonna che citò nel suo primo discorso
Repubblica.it
Guerra in Iran, news. Media: “JD Vance vede il premier del Qatar”. Tajani: “Dragamine nel Mar Rosso”
Teheran: “Dagli Usa avventurismo sconsiderato evidente a tutti”. Centcom: “Neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman”
Repubblica.it > Cronaca
Sviluppa dipendenza dall’Ia, ragazza in cura all’Asl: “Algoritmo unico orizzonte di riferimento”
I servizi per le tossicodipendenze iniziano a vedere casi di giovani che restano troppo a lungo a dialogare con l’intelligenza artificiale
Repubblica.it > Cronaca
Piacenza, donna accoltellata. Il marito: “L’ho uccisa io”. Rintracciato sulla tomba del figlio
Sarebbe stato proprio l’uomo a chiamare i soccorsi raccontando di averla assassinata
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Eur spa: ok al bilancio 2025, crescono utili e ricavi. Nel 2026 accelerano gli eventi alla Nuvola
L’Assemblea degli Azionisti di EUR S.p.A. (90% Ministero dell’Economia e delle Finanze e 10% Roma Capitale), riunita oggi nella sede di via Ciro il Grande sotto la presidenza di Enrico...
Il Sole 24 ORE - Italia
Radio 24: Calabresi, Flammini, Giovagnoli, Milani, Pregliasco e Torti ad Amici e nemici
Sabato 9 maggio, dalle 8.30 alle 10, ritorna su Radio 24 Amici e nemici, eccezionalmente soltanto con Daniele Bellasio, ma Marianna Aprile ci sarà di nuovo da sabato...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Gran Bretagna, dopo trent’anni il Labour perde anche il Galles. Exploit per Reform di Farage
LONDRA - Sconfitta su tutti i fronti per il partito laburista al Governo in Gran Bretagna: oltre a perdere oltre 500 seggi alle elezioni amministrative in Inghilterra, il Labour ha...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Dipartimento della Guerra rende pubblici 162 immagini e documenti inediti sugli Ufo, inclusi scatti delle missioni Apollo
Il dipartimento della Guerra - ha cambiato nome lo scorso settembre - ha pubblicato una serie di file e video “mai visti prima” sugli Ufo (Unidentified...
Il Giornale
"Ha tentato di adescare una 15enne": bufera sull'ex Milan Jimemez
L’ex Milan è finito fuori rosa al Bournemouth dopo la diffusione dei messaggi sui social. Il club inglese ha aperto un’indagine interna sul caso
Il Giornale
Famiglia nel bosco, perquisite due persone per le scritte ingiuriose verso pm e assistenti sociali
Si tratta di un uomo e di una donna di Pescara che sono stati fermati dagli agenti della Digos
Il Fatto Quotidiano
Il ‘Patto di cura’? Un girone dantesco in cui disabili e caregiver devono scendere
di Rosamaria Fumarola Ci riempiamo la bocca di belle parole, ci sentiamo tutelati dalle leggi, dal buon senso che ci pare di vedere intorno a noi, dai proclami del politico che abbiamo votato ed andiamo avanti tenendoci strette le tutele che siamo stati in grado di costruirci. Tutto sembra che regga, fino a quando non entriamo in un pronto soccorso e la prima cosa che constatiamo è che il soccorso se c’è non è mai pronto, così come non è mai pronta una cura di cui abbiamo urgente necessità. La civiltà occidentale arretra infatti con vergogna di fronte alle liste d’attesa incise sulla pelle dei cittadini. Insomma, la vita è sacra fino a quando non metti piede in un ospedale e, ad onta di quanto si immagini, anche nelle strutture private regna la barbarie. Gli ambulatori privati hanno infatti clienti, non pazienti e non offrono garanzie formali, se non quella di rilasciare regolare ricevuta dopo regolare pagamento. La sanità è in Italia il terreno sul quale lo scontro tra gli attori sociali perde ogni orpello e si veste di cinismo assoluto e per cui un individuo può essere sfruttato ad oltranza perché la sua paura gli impone di accettare qualunque compromesso. L’universo poi delle misure pensate per sostenere chi sia caregiver di un disabile sembra ispirarsi alla stessa ratio. Si annuncia lo stanziamento di fondi per finanziare questo o quel sostegno, presentato come risolutore di problematiche gravissime. Se ne dà notizia, invitando coloro che vivono il disagio a presentare domanda, seguendo le indicazioni del bando ovunque visionabile. Il cittadino comprenderà presto ed a proprie spese che dovrà iniziare una brutale corsa ad ostacoli, in cui anche la sola comprensione del bando richiederà un livello di altissima scolarizzazione. È il caso del cosiddetto “Patto di Cura”, una misura declinata in ogni regione del Belpaese per sostenere chi assiste un familiare gravemente malato. A costoro, se assumono una figura con cui dividere la cura del disabile, ogni mese verrebbe corrisposta la somma necessaria al pagamento dello stipendio, dei contributi e di tutti gli oneri previsti dalla legge per l’assunzione di una figura terza o dello stesso familiare caregiver. Ragionevolmente, non avendo certezza che la domanda venga accolta e la misura finanziata, è consigliabile che si proceda con la regolare assunzione solo dopo essersi accertati di rientrare nelle graduatorie. Per dare un’idea, seppur pallida, del girone dantesco in cui il cittadino volontariamente ha scelto di scendere, basterà precisare che visionare gli elenchi degli ammessi al beneficio è quasi impossibile. Non si trovano infatti sulla piattaforma dedicata dalla Regione, ma in un remoto sottomenù del sito del Comune, che ciascuno riuscirà a trovare dopo aver smanettato per ore sul proprio device. Tutto ciò sarebbe in fondo accettabile se non fosse che i danari, che nel frattempo il richiedente paga alla figura assunta, non vengono restituiti secondo una cadenza mensile, ma secondo un pericoloso sine die che espone le famiglie al collasso finanziario. Sono stati tanti i nuclei che hanno acceso un mutuo per affrontare le spese di cui il pubblico avrebbero dovuto farsi carico direttamente e che faranno richiesta della misura per il secondo anno, senza che abbiano mai ricevuto anche il pagamento di una sola mensilità del primo. Dal 2023, anno in cui la misura fu introdotta, le proteste di quanti si sentono truffati dalla Regione non si contano, sebbene non tutte le Regioni italiane risultino inadempienti. In buona sostanza si accede al “Patto di Cura” solo se si dispone di risorse che permettano di affrontare le spese imposte, altrimenti al vulnus della tragedia di un familiare gravemente malato, a cui si assiste quotidianamente ferendosi senza poter mai guarire da quel dolore, si potrebbe aggiungere il tracollo finanziario della famiglia intera, vessata da un mutuo o peggio dai prestiti chiesti agli strozzini perché non si hanno nemmeno i requisiti necessari per accedere a quelli bancari. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo Il ‘Patto di cura’? Un girone dantesco in cui disabili e caregiver devono scendere proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Roméo et Juliette di Gounod debutta a Roma: una serata tra bellezza e caos
“Roma è, da sola, tante cose e quelle cose sono circondate da una calma così profonda, da una maestosità così tranquilla e serena che è impossibile immaginarne, al primo colpo d’occhio, il prodigioso insieme e l’inesauribile ricchezza”: questa frase di Charles Gonoud tratta dalla sezione italiana delle sue Memorie di un artista, pubblicate postume nel 1896, mostra immediatamente cristalline alcuni dei suoi doni artistici distintivi, tra cui la capacità di cogliere con sensibilità poetica i dettagli rivelatori all’interno di una visione profonda, colma di meraviglia. Frase opportuna da porre in calce alla prima rappresentazione romana del Roméo et Juliette (1867) al Teatro dell’Opera, benché nella contemporaneità il perenne splendore del Genius Loci sia, in superficie, immersa in un caos infernale, più che in una calma profonda. Gonoud, in quest’opera, trova il felice equilibrio tra compiacimento melodico popolare e la ricerca delle “suture più delicate dei sentimenti”, per citare un verso memorabile di Pasolini. Rispetto all’altro grande pilastro della sua opera, il Faust di otto anni prima, si nota un passaggio maturo e consapevole dalla grand opéra al drame lyrique, in cui si depongono la tentazione spettacolare e il registro più moraleggiante a favore di un maggiore raccoglimento emotivo, una più commossa adesione al movimento interiore dei personaggi. L’opera segue con lealtà narrativa il dramma shakespeariano, ma intuitivamente declina nel formato lirico la trama, sfrondandone le risonanze socio-politiche (rispetto ad esempio a I Capuleti e i Montecchi di Bellini, di quasi quarant’anni prima), enfatizzando il dissidio intimo degli amanti come cuore tragico della vicenda. Ciò non si deve, chiaramente, solo alle scelte librettistiche. rispettose dell’originale ma nette nella direzione narrativa, di Jules Barbier e Michel Carré, ma soprattutto alla travolgente ed elegante vivacità emotiva del compositore. Nel primo primo atto la musica esprime una meravigliosa vivacità festosa, con un’eleganza quasi pagana, in cui si attinge ai valzer da fiera e al canto popolare per rendere l’esplosione, incosciente e vertiginosa, del giovane incanto; nel secondo il presagio ineluttabile del tragico destino è anticipato dalla solennità grave, progressivamente sempre più cupamente ieratica della partitura (proprio a Roma Gonoud scoprì il fascino della musica sacra). Parliamo dell’esecuzione romana: plauso convinto alla regia di Luca De Fusco, nel suo debutto lirico al Costanzi, in grado di dispiegare con sobria eleganza una sottile intelligenza drammaturgica: la tragedia è mostrato con spunti moderni, ma senza forzature concettuali, con un garbo scenico che lascia il potere della musica indurre il pubblico alla commozione estetica. Nell’esecuzione che ho avuto il piacere di vedere il tenore coreano Duke Kim, con il suo timbro esaltato in pianissimi sospesi, è emerso in “Ah! lève-toi, soleil!”, reso con stile fluido, mentre il soprano Vannina Santoni ha affrontato in maniera agile il sognante valzer “Je veux vivre” con fraseggio seducente, culminando nel “Sommeil” (Atto IV) con un pianissimo etereo. Il duetto del balcone “Ô nuit divine” è stato interpretato con un interplay vocale calibrato, ispirando commozione senza indulgere in eccessi patetici. Negli altri ruoli, si distinguono la possente profondità del Frère Laurent di Nicolas Courjal, il brillante Mercutio di Mihai Damian, l’autorevole Capulet di Christian Senn, la materna Gertrude di Géraldine Chauvet, l’agile vivacità di Aya Wakizono in Stéphano, la cui provocatoria indole è il casus belli (letteralmente) della svolta tragica. La guida orchestrale esperta di Daniel Oren è stata ben elogiata Francesco Giudiceandrea su GBopera nell’“equilibrio tra la dimensione intimistica e potenza del dramma, varietà e finezza di accenti e complessivo equilibrio formale”. Sempre potente la resa del coro guidato da Ciro Visco. Aggiornamento sull’incoscienza umana: al consueto campionato internazionale di tossitori seriali nei momenti clou e di maldestre cadute di cellulari sul pavimento, si è aggiunta la nota surreale del pianto di un neonato e, al momento degli applausi, le urla scomposte di giovani neofiti strappati alla Curva Sud. L’anno dopo di Roméo et Juliette Gonoud mise in musica Le Vin des amants di Charles Baudelaire, ma a me tutto ciò ha fatto identificare con un altro verso de Les Fleurs du Mal: quello della dedica Au Lecteur, in cui si descrive l’Ennui, il “mostro raffinato” che sogna patiboli. Foto: Fabrizio Sansoni L'articolo Roméo et Juliette di Gounod debutta a Roma: una serata tra bellezza e caos proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russia and Ukraine accuse each other of breaching Victory Day ceasefire
The two sides report responding to hundreds of drone attacks, just hours into a truce to cover celebrations of the Soviet Union's victory over Nazi Germany.
BBC News
Rosenberg: Russia's Victory Day parade with no tanks a sign Ukraine war not going to plan
For the first time in nearly two decades, there will be no military hardware, just soldiers during Saturday's parade in Moscow.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Justice for Shireen: The American investigation
Four years after Shireen Abu Akleh’s killing, her family is still seeking US-backed accountability.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Real Madrid fine Valverde and Tchouameni for dressing-room fight
Real do not impose sporting sanctions saying 500,000 euro fines concludes the 'internal procedures' against the pair.