Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Incontro cordiale Marina Berlusconi-Zaia, non tralasciate considerazioni politiche
A pranzo lo scorso 22 aprile a Milano
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Teheran, 'proposta Usa ancora in fase di valutazione'
Il portavoce degli Esteri Baghaei:'Rimaniamo in regime di cessate il fuoco ma monitoriamo'
Repubblica.it
Guerra in Iran, le news di oggi. Teheran: “Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco, rispondiamo”
Gli Stati Uniti dichiarano di aver colpito obiettivi militari iraniani dopo l’attacco a tre cacciatorpediniere americane nello Stretto
Repubblica.it
Biennale, chiusura "anti Israele" di una ventina di padiglioni nazionali
Oggi la visita del ministro Salvini: “Andrò anche al padiglione russo”
Repubblica.it > Cronaca
Chiara Poggi, la giovane donna vittima due volte
Sono anni che ce lo chiediamo, se per lei e per tutti gli altri casi di crimini insoluti sia più nobile lasciare che il tempo cancelli il ricordo del volto o se continuare a pubblicarlo ogni giorno alimentando la nostra immaginazione rapace
Repubblica.it > Cronaca
Scampia, Benfenati: “Qui il popolo ha vinto, ora vigiliamo su Restart Scampia”
Lo storico rappresentante del Comitato Vele è tra gli ospiti del forum “Repubblica Insieme” in programma mercoledì alla facoltà di Professioni sanitarie. Partecipano Manfredi e De Luca
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
Corriere.it - Homepage
IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Radio 24: Calabresi, Flammini, Giovagnoli, Milani, Pregliasco e Torti ad Amici e nemici
Sabato 9 maggio, dalle 8.30 alle 10, ritorna su Radio 24 Amici e nemici, eccezionalmente soltanto con Daniele Bellasio, ma Marianna Aprile ci sarà di nuovo da sabato...
Il Sole 24 ORE - Italia
Voli cancellati, ecco quando spettano i risarcimenti (e quanto valgono)
Dall’inizio del mese oltre 13mila voli sono stati cancellati a livello globale. A pesare è il rincaro del jet fuel, il cui prezzo è raddoppiato dopo lo scoppio...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Trump a Pechino con i ceo americani: gli affari contano più della propaganda
È innegabilmente uno dei summit più attesi degli ultimi anni. L’Air Force One americano dovrebbe atterrare a Pechino il 14 maggio prossimo. Poi, almeno due giorni di incontri e punti...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Voli cancellati, la Ue: rimborsi obbligatori anche con il caro-carburante
BRUXELLES – La Commissione europea ha pubblicato oggi, venerdì 8 maggio, linee-guida da applicare nel trasporto aereo in un contesto economico di grande incertezza per via della guerra in Medio...
Il Giornale
Missili Flamingo a segno: come funziona l'arma a lungo raggio di Kiev che mette la Russia nel mirino
L’Ucraina sferra un attacco in profondità contro il complesso militare-industriale russo e impiega il nuovo missile Flamingo
Il Giornale
Dramma per Bonnie Tyler: coma farmacologico, cosa è successo
I medici hanno scelto questa soluzione per favorire il miglioramento dopo un intervento intestinale d’urgenza: ecco come sta la cantante gallese di 74 anni
Il Fatto Quotidiano
“Gli voglio bene ma quando andavamo al ristorante diventava molto crudele. Mi mostrava il bicchiere di vino che aveva preso poi lo rovesciava per terra. Poi chiamava il cameriere…”: Claudio Amendola racconta Marco Risi e non solo
“Papà Ferruccio veniva pagato moltissimo per doppiare il Monnezza. Posso dire che la casa ce l’ha comprata Tomas Milian”. E l’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante esplode in una copiosa e sincera risata. Claudio Amendola si racconta. Roma, vita, set, rigorosamente senza copione, per un’oretta di talk al Riviera International Film Festival davanti a quattro generazioni di pubblico. Infatti dalla valigia del 63enne attore romano, figlio degli storici doppiatori Ferruccio Amendola e Rita Savagnone, riemergono i felici ricordi di quasi cinquant’anni di carriera: dal provino per Storia d’amore e d’amicizia nel 1982 (“feci quel provino per non sentir più mia madre che mi sfiniva con la sua insistenza”) all’oceanico successo di I Cesaroni, serie appena tornata in onda dopo dodici anni su Canale 5 con la settima stagione. “Avevo voglia di nuovo di leggerezza”, spiega Amendola citando il ritorno nei panni del capoclan Giulio, davanti a orde di signore 50enni leopardate e scatenate con la funzione foto dei loro smartphone. “Un po’ come avvenne agli inizi con i film dei Vanzina ai quali sarò sempre infinitamente grato”. Correva l’anno 1983, l’epoca di Vacanze di Natale (“è come Ronaldo, il calciatore: ce n’è solo uno, quello vero”). Amendola interpretò il ragazzo macho, di strada, col capello lungo anche successivamente in grandi successi di pubblico come Amarsi un po’ e Vacanze in America. “Venivo da una famiglia colta, di Roma Nord e mia mamma mi diceva sempre: ma perché devi interpretare questo coatto?”. Era ancora l’epoca del cinema come qualcosa di magico e fuori dalla realtà. “Un mestiere d’elite, un lavoro per privilegiati. Si viaggiava, incontravi belle ragazze”. Poi avvenne il salto con titoli più seri, impegnati, d’autore. La svolta è con Soldati 365 giorni all’alba, grazie al consiglio del produttore Claudio Bonivento, e Mery per sempre, diretto da Marco Risi. “Gli voglio molto bene a Marco, ma con me fu una m….a (ride ndr). Per Mery per sempre rimasi con lui più di un mese a Palermo, anche se non mi aveva ancora scelto, per imparare il dialetto e su suo consiglio mi misi anche a dieta. Quando andavamo al ristorante diventava molto crudele. Mi mostrava il bicchiere di vino che aveva preso poi lo rovesciava per terra. Chiamava il cameriere e gli chiedeva di dirgli quanti anni avevo. Il cameriere rispondeva 26, 27 e Marco, rivolgendosi a me, diceva ‘ecco vedi non sembri un 18enne (l’età del personaggio che avrebbe dovuto interpretare ndr). Anche il giorno prima di iniziare le riprese mi telefonò in albergo e mi disse che stava provinando un ragazzo che sembrava perfetto nella parte”. Poi Amendola salì a bordo di film importanti, alcuni parecchio crudi e violenti come Ultrà e La scorta di Ricky Tognazzi, ma anche Un’altra vita di Mazzacurati (per il quale vinse un David di Donatello), il Pasolini di Giordana e i film in Francia con Rappeneau e Chereau. Anche se i ricordi più belli sono per Ferruccio. “Quando penso a papà mi scende una lacrima. Quando doppiava Tomas Milian nei panni del Monnezza prendeva cifre pazzesche. “Tipo dieci volte tanto un doppiaggio di De Niro e lavorando un giorno solo invece che sette o otto. Praticamente è stato Tomas a comprarci la casa”. Il piccolo Claudio ricorda le stanze buie del doppiaggio, più di otto ore ogni giorno chiusi senza mai vedere il sole e a sovrapporre la propria voce a quelli dei divi sullo schermo: “Le battute di Milian come ispettore Giraldi erano inventate da papà e da mio zio Mario, sceneggiatore assieme a Bruno Corbucci, dei film del Monnezza. Tomas recitava i soliti numeri per muovere la bocca, poi ci pensava papà. È buffo, solo una volta ho doppiato un cane e ci tengo molto in Lilli e il Vagabondo, ma non ho il talento di papà e mia figlia Alessia che oggi fa la doppiatrice. Da giovane avevo il problema del romano, per parlare ci ho messo un po’, anzi ci sto ancora lavorando. Pensate che mamma mi fece fare il provino per La Luna di Bertolucci. Bernardo alla fine prende da parte mamma e le dice: “senti Rita ma questo bimbo parla anche italiano?”. Infine un consiglio per un gruppo di giovani dell’accademia di recitazione che lo tempestano di domande, e di selfie, e che in particolar modo vogliono sapere se per entrare in un personaggio è più importante lo studio oppure la pancia e l’istinto: “Feci la stessa domanda una sera a cena a Mastroianni. Mi disse: ‘Diffido degli attori che entrano nella parte: io non mi preparo, li faccio’. Aggiungo: so che si fa fatica a capire, ma qualunque cosa facciamo noi attori, ricordatevi che è finta”. L'articolo “Gli voglio bene ma quando andavamo al ristorante diventava molto crudele. Mi mostrava il bicchiere di vino che aveva preso poi lo rovesciava per terra. Poi chiamava il cameriere…”: Claudio Amendola racconta Marco Risi e non solo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
LeBron è ancora irreale a 41 anni, ma i Thunder fanno paura | NBA Freestyle
“Thunder, fulmini e saette”: OKC avanti 2-0 sui Lakers Questa non è più solo una squadra forte. È ormai un vero e proprio sistema. Oklahoma City ha creato in poco tempo una cultura. Come i San Antonio Spurs. Come lo erano gli Utah Jazz di Karl Malone e John Stockton. Da cosa si capisce? Dal fatto che i giocatori non di primo piano, quando chiamati in causa, rispondono “presente” e vengono messi nelle condizioni di dare il proprio contributo, talvolta anche decisivo. Dal fatto che Jalen Williams è fuori, entra AiJAy Mitchell e si integra alla perfezione nel quintetto, trova il palcoscenico per incidere, non fa rimpiangere l’All Star dei Thunder. Non è un fatto banale. In gara 1, Mitchell ha segnato 18 punti, mentre addirittura 20 in gara 2. Due vittorie (2-0 sui Lakers). Shai Gilgeous-Alexander? In controllo, ma senza fuochi d’artificio. Ci ha pensato la solidità del roster a incidere, i vari Cason Wallace, Jared McCain, Isaiah Hartenstein, lo stesso Mitchell. Da qui si misura la grandezza di una squadra. Per non parlare di Chet Holmgren, molto a suo agio nel ruolo di secondo violino, che quando tira da fuori venendo da destra con l’arresto a due tempi sembra quasi Larry Bird. Per lui, in questi playoff, 18,6 punti, un clamoroso 45% da tre, una sostanziale perfezioni ai liberi (93,3%) e l’insana voglia di stopparti tutte le volte che provi ad alzare il braccio, anche solo per chiedere un cambio. Oklahoma City non ha ancora perso una partita in questi playoff. Sono primi per punti segnati (120,7 di media), sono quinti per efficienza difensiva, primi per rapporto tra assist e palle perse. Insomma, per l’anello, i conti si fanno sempre con i Thunder. Eterno LeBron James I suoi Lakers sono sotto 2-0 contro Oklahoma City, ma LeBron James continua a scrivere pagine di storia di uno sport che ha avuto la fortuna e il privilegio di averlo come interprete. Nelle fasi iniziali di gara 1, a un certo punto, si involava in contropiede con una rapidità tale che se avesse avuto il logo degli Heat sulla canotta nessuno avrebbe pensato a un’allucinazione. Di anni ne ha 41. Si dice che i 40 di oggi siano i 30 di dieci anni fa. E se fossero i 25? Scherzi a parte, nelle fasi finali delle gare di questi playoff, ovviamente, il Prescelto spesso cala fisicamente. Sarebbe strano il contrario. Ma la baracca la sta portando avanti lui, vista anche l’assenza prolungata di Luka Doncic. Sta segnando 23,7 punti di media, con 8 assist e quasi 7 rimbalzi. Ma le cifre, i punti, così come l’età, non possono riuscire fino in fondo a illustrare la grandezza di LeBron James. Sono la voglia, la dedizione, la determinazione, lo sguardo ancora affamato che la stella dei Lakers mostra in campo a fare di lui la cosa più irripetibile che si sia mai vista nella NBA. Il fattore Rudy Gobert Dicono sia un po’ odiato nei circoli della lega. Materiale da tabloid, pettegolezzi. Quello che conta è che Rudy Gobert ha giocato una prima serie di playoff contro Denver di rara efficacia difensiva, presenza e reattività. Ha fatto soffrire non poco Nikola Jokic in uno contro uno, al di là di quello che possono dire le cifre individuali. Gobert ha sistematicamente tentato di negargli le conclusioni preferite, si è speso tanto per rendergli difficile la ricezione, è riuscito a seguire il centro serbo passando anche attraverso alcuni blocchi in pick and roll alto. Anche perché Minnesota ha raddoppiato raramente Jokic e ha praticamente detto a Gobert: sono fatti tuoi. Certo, diciamo che eleganza non è la prima parola che ti viene in mente quando lo vedi provare un qualsiasi tipo di conclusione che non sia una schiacciata a due mani. Però a centro area il pivot francese intimidisce come pochi. E tra questi “pochi” c’è il suo prossimo avversario, nonché conterraneo Victor Wembanyama, che rappresenterà per il lungo dei T-Wolves un ulteriore, intricato, spesso irrisolvibile rebus. Il 2.28 degli Spurs ha meno movimenti spalle a canestro di Jokic, è meno raffinato sul perno, ma tira dal perimetro in uscita dai blocchi (anche pin down…), fa partenza incrociata in palleggio dalla posizione di guardia, ha una velocità di base superiore. Sarà interessante. Ben tornato Marcus Smart Miglior difensore della lega nel 2022. Scaricato poi dalla “sua” Boston, quando ne era il cuore e lo spirito. Caduto nel dimenticatoio. Dannato dalla dannata maglia dei Wizards. Di Marcus Smart si erano perse virtualmente le tracce. Poi lo scambio ai Lakers, dove non è che durante questa stagione abbia proprio incantato in attacco, anche se ha difeso sempre ad alti livelli. In questi playoff, il riscatto. Sta segnando 14,3 punti con il 40,5% da tre. Costruito come un bulldog (sembra una miniatura del compianto Anthony Mason), il play dei Lakers nel picco era difensore sulla palla velenoso, duro, arrabbiato, famelico. Mobilità laterale, fisico, piedi reattivi e mani “furbe”. Senza paura, senza timori reverenziali nei confronti di nessuno. Era capace di tenere in post-basso anche i “4” più massicci e poi ringhiargli in faccia tutte le volte che riusciva a contenerne un giro sul perno sulla riga di fondo. Per questo, se Los Angeles vuole minimamente sperare di avere una chance contro i Thunder, la difesa di Marcus Smart su Shai Gilgeous-Alexander resta imprescindibile. That’s all Folks! Alla prossima settimana. L'articolo LeBron è ancora irreale a 41 anni, ma i Thunder fanno paura | NBA Freestyle proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Russia and Ukraine accuse each other of breaching Victory Day ceasefire
The two sides report responding to hundreds of drone attacks, just hours into a truce to cover celebrations of the Soviet Union's victory over Nazi Germany.
BBC News
Rosenberg: Russia's Victory Day parade with no tanks a sign Ukraine war not going to plan
For the first time in nearly two decades, there will be no military hardware, just soldiers during Saturday's parade in Moscow.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
The disaster unfolding on Russia’s Black Sea coast is of its own making
The pollution spreading across southern Russia exposes environmental collapse under Putin's system.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Iran claims to have seized ‘offending’ oil tanker in Gulf of Oman
State TV releases a video of IRGC forces boarding and detaining the Barbados-flagged vessel, Ocean Koi.