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Teheran, 'pronti a infliggere ad aggressori colpi devastanti e imprevedibili'
I vertici militari dell'Iran rispondono alle minacce di Trump
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Burnham, 'al fianco di Israele ma azioni a Gaza a Cisgiordania ingiustificate'
'Basta a sofferenze e morti, i popoli israeliano e palestinese vivano in pace'
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Ue, via le sanzioni a due oligarchi russi. Kiev: “Vergognoso e ingiustificabile”
Francia e Lussemburgo salvano Usmanov e Fridman. Nella black list rimangono per tre anni tremila tra individui ed entità
Repubblica.it
Meloni con l’elmetto in modalità elettorale: la sfida finale è al Colle
L’offensiva alimentata dalle chat dei parlamentari di FdI nelle quali è rimbalzato l’atto firmato 36 anni fa dall’allora ministro
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Oggi alla Pergola Repubblica Insieme: alla scoperta del nostro futuro
L’evento dalle 17 nello storico teatro fiorentino. Dibattiti e interviste su ambiente, industria e innovazione. Con Cappellini, Mancuso, Massini, Funaro, Giani e tanti altri ospiti. Sarà anche trasmesso in streaming sul nostro sito
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Classifica Best in Travel: le 50 mete di Lonely Planet per il 2027
Zaino in spalla e mappa alla mano: il mondo che vale la pena scoprire nei prossimi dodici mesi, con una sorpresa tutta italiana
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
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Medio Oriente, dall’Iraq al Bahrein: ecco come potrebbero spostarsi i militari italiani
Intanto il Paese ha presentato la propria candidatura per assumere la guida della NATO Mission Iraq nel 2027
Il Sole 24 ORE - Italia
Nucleare, lo smantellamento degli impianti supera il 47%. Sogin verso il rinnovo del Cda
Tre bilanci consecutivi in utile, il programma di smantellamento arrivato quasi a metà e un’assemblea dei soci rinviata cinque volte. Sogin, la società pubblica incaricata del decommissioning degli impianti nucleari...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Adb, stime di crescita in lieve rialzo (+5%) per l’Asia in via di sviluppo
L’Asian Development Bank ha aggiornato il suo outlook. Migliorano le prospettive rispetto a luglio (4,9%). Perso mezzo punto di Pil rispetto al 2025
Il Sole 24 ORE - Mondo
Onu, tutto quello che c’è da sapere sull’Assemblea Generale
Come funziona, ogni quanto si riunisce, come si compone e quali sono i poteri dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite
Il Fatto Quotidiano
Di come la musica salvò la vita a mio nonno
In un Paese dove tutto va a commedia, niente di meglio che affidare il nodo delle inquietudini contemporanee alle proprie Pagine di diario. Mio nonno era musicista e aveva combattuto in Africa nella seconda guerra mondiale. La sua mansione: cuoco da campo. Era per l’arte culinaria ciò che Verdi era per l’arte culinaria. “Nonno, chi è Verdi?” “E’ Verdi”. “Oh, sono la stessa persona?” Un giorno arrivano due falangisti da Addis Abeba: cercavano mio nonno perché serviva un suonatore di corno nell’orchestra italiana della Cirenaica per i festeggiamenti dell’anniversario dell’Impero. Mio nonno lascia il suo reggimento e raggiunge Addis Abeba. Due giorni dopo, gli inglesi del generale O’Connor sferrano un attacco notturno e sterminano tutti i suoi compagni rimasti in prima linea, mentre mio nonno è su un palco di Addis Abeba a suonare Verdi (“Concerto per orchestra e dissenteria”). La musica gli salvò la vita. Che storia, eh? Da piccolo lo sentivo esercitarsi in camera sua ogni pomeriggio. Suonava il suo corno con comprensibile amore e con l’intonaco che si staccava dal soffitto, seduto accanto al suo pappagallo impagliato, di cui mi spaventava l’espressione dolorosa. Come se l’avessero impagliato da vivo. Mentre mio nonno stava suonando. “Cosa stai suonando, nonno?” “La sinfonia Haffner. L’ho scritta io”. “L’hai scritta tu?” “Sì”. “E Mozart?” “Ho scritto anche lui”. Una volta suonò per la Regina. La Regina non c’era, al momento, ma era per lei che aveva suonato. “Sei mai stato ferito in guerra, nonno?” “Ferito? Mi hanno ucciso il primo giorno!” Finita la guerra, mio nonno torna in Italia, i vestiti a brandelli. “Alfredo! Alfredo!”, dice mia nonna gettandogli le braccia al collo. “Che memoria!” pensa a mio nonno, raccogliendo da terra le braccia (8) che mia nonna gli aveva gettato al collo. Fecero un brindisi: la famiglia brindò al suo ritorno; lui invece brindò a chi aveva assassinato il contadino che aveva fatto quel vino. Alla fine mio nonno confondeva i racconti. “Gli inglesi ci circondano ad Addis Abeba. Finiamo le munizioni. Lottiamo corpo a corpo. Poi ci siamo messi a ballare e dopo due mesi l’ho sposata”. Mio nonno adesso è morto. Almeno, lo spero: lo hanno sepolto. L'articolo Di come la musica salvò la vita a mio nonno proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Il campo largo si ferma a Kiev: i riformisti dem più vicini a Forza Italia che a Conte
Prima o poi anche il cosiddetto campo largo dovrà smettere di occuparsi soltanto di formule, candidature e percentuali e rispondere a una domanda molto più seria: da quale parte vuole stare l’Italia? Perché dopo le ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte sull’Ucraina non siamo più davanti alla solita divergenza interna a una coalizione. Il Movimento 5 Stelle ha scelto una linea precisa: stop all’invio delle armi a Kiev, no al riarmo europeo e no all’aumento delle spese per la difesa. Il 91,7 per cento degli iscritti che hanno partecipato alla consultazione di Nova ha approvato il primo punto e Conte ha chiarito che quel mandato non sarà diluito. Non è quindi una sfumatura. È politica estera. E sulla politica estera, soprattutto oggi, non si può fare il gioco delle tre carte. Conte sostiene di essere fiducioso che con il Pd si possa trovare un “punto di caduta” proprio sul mandato ricevuto da Nova. Ma è esattamente questo il problema: ci sono questioni sulle quali un punto di caduta semplicemente non dovrebbe esistere. Una di queste è il rapporto dell’Europa con la Russia di Vladimir Putin. Parliamo della Russia che ha invaso uno Stato sovrano europeo. Parliamo di una guerra che continua a colpire città, infrastrutture e popolazione civile. E parliamo di Vladimir Putin, nei cui confronti la Corte penale internazionale ha emesso un mandato d’arresto ritenendo che vi siano ragionevoli motivi per attribuirgli responsabilità per i presunti crimini di guerra della deportazione e del trasferimento illegale di bambini dai territori occupati dell’Ucraina alla Russia (Corte Penale Internazionale). Su questo non dovrebbe esserci una zona grigia. Non basta ripetere di volere la pace. Tutti vogliono la pace. Il problema politico è stabilire che cosa accada, nel frattempo, al Paese aggredito se chi lo sostiene decide unilateralmente di smettere di aiutarlo militarmente mentre l’aggressore continua la guerra. L’Unione europea, infatti, non ha cambiato linea. Il 18 settembre la Commissione ha disposto altri 3,3 miliardi di euro destinati alla difesa ucraina, nell’ambito di un programma che prevede 60 miliardi per la difesa nel 2026-2027 (Defence Industry and Space). L’Italia, attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha ribadito ancora a settembre che continuerà ad aiutare l’Ucraina a difendersi e ha confermato la condanna degli attacchi russi. E allora arriviamo al punto che i riformisti continuano ostinatamente a evitare. Con chi pensano di governare? Perché si può discutere del salario minimo, del fisco, della sanità. Si può trovare un compromesso sulle infrastrutture e persino sui programmi economici. Ma non si può essere europeisti il lunedì, atlantisti il martedì e il mercoledì mettere tutto in discussione perché bisogna far entrare Conte e AVS dentro una coalizione. Questa non è mediazione. È rimozione del problema. E il paradosso diventa ancora più evidente guardando a destra. Roberto Vannacci ha scritto nel programma di Futuro Nazionale lo stop all’invio delle armi all’Ucraina. E nessun riformista europeista avrebbe difficoltà a riconoscere la distanza profonda da quella posizione. Ma quando una linea analoga arriva dal Movimento 5 Stelle, improvvisamente dovrebbe diventare materia sulla quale “trovare un punto di caduta”. Perché? Se una posizione è incompatibile con una visione europeista quando la propone Vannacci, non può diventare compatibile soltanto perché la propone Conte. Le idee non cambiano natura a seconda del campo nel quale vengono pronunciate. Ed è qui che emerge l’enorme contraddizione di questa costruzione politica. Sul sostegno all’Ucraina e sulla collocazione internazionale dell’Italia, oggi un riformista europeista può constatare maggiori convergenze con le posizioni espresse da Forza Italia e da una parte della maggioranza che con quelle di Movimento 5 Stelle e AVS. È un dato politico che merita almeno di essere discusso, senza che ciò cancelli tutte le altre profonde differenze tra quelle forze. Il problema è che nel cosiddetto campo largo si continua a ragionare al contrario: prima si decide che bisogna stare tutti insieme, poi si cerca disperatamente una formula per rendere compatibile ciò che compatibile non è. Ma una coalizione seria dovrebbe nascere dalle idee e poi cercare i numeri. Non prendere i numeri e inventarsi dopo le idee. E sulla Russia di Putin il limite dovrebbe essere ancora più evidente. Non perché chiunque chieda negoziati sia automaticamente filorusso. La diplomazia è indispensabile e ogni guerra dovrà prima o poi terminare con un accordo politico. Ma negoziare la pace è una cosa, costruire una coalizione nella quale non esiste neppure una posizione comune su come sostenere un Paese europeo aggredito dalla Russia è tutt’altra. Questo il paletto che il mondo riformista ed europeista dovrebbe finalmente porre con chiarezza. Perché essere europeisti soltanto quando l’Europa non crea problemi alle alleanze elettorali significa non esserlo affatto. E forse, prima ancora di scegliere il candidato premier del campo largo, sarebbe utile sapere quale politica estera dovrebbe applicare una volta arrivato a Palazzo Chigi. Il mondo, purtroppo, non aspetta che il campo largo trovi il suo prossimo punto di caduta. L'articolo Il campo largo si ferma a Kiev: i riformisti dem più vicini a Forza Italia che a Conte proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
US to build two military bases in Greenland under new deal with Denmark
The defence deal signed at the UN General Assembly also re-affirms Denmark's sovereignty over its semi-autonomous Arctic territory.
BBC News
Ukraine anger as EU removes Russian oligarchs from sanctions list
Alisher Usmanov and Mikhail Fridman both have close ties to President Putin, and Kyiv said the move sent Moscow the wrong signals.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Sri Lanka convicts 15 people over 2019 Easter Day bombings
Fifteen people have been convicted over Sri Lanka’s 2019 Easter Sunday bombings, which killed 279 people.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Venezuelans protest interim leader Delcy Rodriguez at UN headquarters
Venezuelans protested in New York against interim President Delcy Rodriguez's participation in the UN General Assembly.