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Iniziata requisitoria al processo agli 007 egiziani. 'Tortura come strumento di dominio'
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Commissione Onu, 'bimbi Gaza presi di mira da Israele, è genocidio'
'Intento di distruggere la più ampia comunità palestinese nella Striscia'
Repubblica.it
Lovaglio: “Mps un gioiello, esamineremo tutte le opzioni nell’interesse di tutti”
Il ceo di Mps alla Mediobanca conference afferma che il cda sta esaminando la proposta di Banco Bpm e l’offerta di Intesa Sanpaolo nel rispetto della passivity rule
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Repubblica.it > Cronaca
Ristoranti chiusi, partite sospese e coperte alle finestre: così il caldo cambia le nostre abitudini
In Europa si cercano in fretta nuove misure d’emergenza per adattarsi agli effetti dell'ondata di calore che sta colpendo il Vecchio Continente
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Cerberus brucia l’Europa: ecco le città che hanno toccato le temperature più alte
L'anticiclone africano non cede, il picco atteso giovedì. Intanto in Spagna 101 vittime solo a maggio. E in Francia due bambini muoiono nell’auto per il caldo
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Caldo, dal bollino verde al rosso in 27 città
Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il ministero della Salute elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni fino a 48 ore. Guarda il...
Il Sole 24 ORE - Italia
Francesco Imprezzabile: indossare la divisa è vocazione
Si chiamava Francesco Imprezzabile l’agente della Polizia locale di 39 anni che è morto nella tarda serata di ieri a Milano, mentre inseguiva in moto un’auto pirata che non si...
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Pizzaballa a Gaza: «Situazione difficile» l’attenzione resti alta
Esprimere ancora una volta la propria vicinanza a migliaia di persone, uomini, donne e bambini duramente messi alla prova dalla guerra. Questo l’obiettivo della nuova visita pastorale del patriarca latino...
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Burnham, roadmap per Downing Street: che succede dopo il giuramento
Per il «Re del Nord» dovrebbe aprirsi il confronto con i contendenti. Che non si vedono all’orizzonte: probabile proclamazione il 16 luglio
Il Giornale
Napoli, 21enne incensurato ucciso sotto casa mentre stava andando al lavoro
La vittima è Lorenzo Spasiano. È stato colpito con un colpo di pistola al torace. Il killer ha fatto perdere le proprie tracce
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Treno Italo bloccato per ore in galleria. A bordo anche Sigfrido Ranucci: "Viaggio incubo al caldo e senza assistenza"
Guasto tecnico sulla linea AV tra Firenze e Bologna: passeggeri fermi due volte nel tunnel senza aria condizionata e con i bagni fuori uso. Malori a bordo, poi il cambio convoglio a Firenze
Il Fatto Quotidiano
“Non so quanti incidenti d’auto ho provocato, per guardarmi andavano a sbattere”: così Ilona Staller
L’attenzione ossessiva nei suoi confronti non si è mai esaurita, arrivando oggi a superare i confini della legalità. In un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, Ilona Staller rivela di essere attualmente vittima di uno stalker. “Mi chiama a qualsiasi ora del giorno e della notte“, confida l’attrice, spiegando come le attenzioni del pubblico, spesso esagerate, la accompagnino da sempre, sfociando talvolta in situazioni paradossali. “Non sa quanti tamponamenti d’auto ho creato, mio malgrado“, racconta l’ex parlamentare. “Mi riconoscono pure oggi alla fermata dell’autobus, e sì che non indosso la coroncina o qualcosa di eclatante, ma un filo di rossetto e dei blue jeans. Non è cambiato molto da quando, negli anni ’70, ero a fare un servizio fotografico e buttavo baci alla gente sotto, e chi era in auto andava a sbattere”. Le 50 denunce e la rivelazione su Moana Pozzi Il suo impatto sui costumi italiani ha avuto un costo giudiziario altissimo. Staller calcola di aver collezionato “una cinquantina di denunce per oltraggio al comune senso del pudore. Articolo 128 del codice penale, ora lo so a memoria”. Un iter legale estenuante: “Qualche condanna è arrivata, ma poi è arrivata pure l’amnistia. Ho pagato avvocati per anni…”. Un record di denunce che non ha invece toccato la collega Moana Pozzi. Una disparità di trattamento che la stessa Moana inquadrava così: “Moana mi ha sempre risposto: tu hai aperto una strada, e noi la percorriamo”. Ripensando ai suoi primi nudi integrali in discoteca nel 1976, Staller aggiunge: “Ai tempi erano tutti molto più bigotti di oggi, e gli spettacoli dal vivo erano una vera novità. Mi tenevo un velo addosso, sui palchi: come nelle favole, sembravo una fata. C’erano palasport con diecimila persone, gente che si attaccava al controsoffitto delle discoteche: una volta è cascato giù”. La povertà in Ungheria e l’abbandono del padre Prima della celebrità a Milano, dove lavorò come modella per i grandi spot pubblicitari, c’è stata una dura infanzia in Ungheria. “Avevo conosciuto la povertà. Da bambina, con mia madre, mia sorella e mio fratello Lazlo”, spiega. A pesare fu l’abbandono del padre: “Se n’è andato per farsi un’altra famiglia che avevo tre o quattro anni: un uomo bellissimo, un dongiovanni, con una voce strepitosa”. Il ricordo di un loro successivo incontro restituisce la freddezza di quel rapporto: “Da adolescente sono dovuta tornare da lui per farmi firmare un permesso di viaggio. Ha aperto la porta e non mi ha dato nemmeno un bacio. È stata sua moglie a sgridarlo: dalle un abbraccio, non vedi che bella figlia hai?”. Marco Pannella e la campagna a “tette fuori” Sulla sua avventura in Parlamento, l’attrice ricorda l’intuizione di Marco Pannella: “Fu il Partito Radicale a chiamarmi per primo, avevano bisogno di impegno per la raccolta firme. Marco lo chiamavo ‘il cervo’, per quegli occhi belli che parlavano senza che aprisse bocca. Mi manca molto”. Le elezioni la videro raccogliere 22mila preferenze dopo una campagna elettorale senza precedenti: “Una campagna da sballo. Divertente e colorata come mai si era vista. Avevo una macchinetta scoperta e ci salivo sopra con le tette fuori per dare i miei ‘santini’ elettorali. Andavamo ovunque, nei bar, dai barbieri, nei ristoranti, e lanciavo locandine con la mia foto e i dieci punti di quello che volevo cambiare in Italia”. Un periodo frenetico in cui perse dieci chili: “Mi battevo per la liberazione sessuale, l’educazione e i diritti civili, utilizzando il mio corpo come manifesto politico”. Oggi, tra un impegno all’estero e l’altro, Ilona Staller si prepara a un rientro televisivo in Italia: “Lavoro tanto all’estero. Tra reality e fiction, in Argentina, Ungheria, Brasile. Avrò novità importanti in autunno, in Italia: di una non posso dirle nulla perché ho firmato un contratto di riservatezza”. L'articolo “Non so quanti incidenti d’auto ho provocato, per guardarmi andavano a sbattere”: così Ilona Staller proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Iran-Usa, conclusi i negoziati in Svizzera: sbloccati asset di Teheran per 12 miliardi. “Ma niente ispettori nei siti nucleari e gestiremo noi lo Stretto di Hormuz”
L’Iran ha annunciato che si è concluso in Svizzera il primo round di colloqui con gli Stati Uniti sull’attuazione del Memorandum d’intesa firmato la scorsa settimana. I negoziatori “hanno deciso di istituire quattro gruppi di lavoro: Cessazione delle sanzioni, Affari nucleari, Ricostruzione e sviluppo economico, e Monitoraggio e attuazione”, ha affermato l’agenzia di stampa statale Irna, citando il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. I fondi sarebbero suddivisi in due tranche da 6 miliardi. Il governatore della Banca Centrale dell’Iran Abdolnasser Hemmati, riferisce Al Arabiya, ha dichiarato che Teheran non sarà obbligata ad acquistare prodotti agricoli dagli Stati Uniti in base al memorandum d’intesa, come aveva invece dichiarato il vicepresidente americano J.D. Vance. Hemmati ha spiegato che la prima tranche di 6 miliardi di dollari di fondi sarebbe stata utilizzata in conformità con i termini dell’accordo di scambio di prigionieri tra Washington e Teheran del 2023, che limita la spesa per beni di prima necessità e medicinali. Il governatore ha aggiunto che l’Iran acquisterà prodotti agricoli americani solo se questi offriranno prezzi e qualità migliori rispetto alle alternative e ha precisato che i restanti beni congelati, inclusa la seconda tranche di 6 miliardi di dollari e tutti gli altri fondi congelati, non saranno limitati alle materie prime di base e potranno essere utilizzati anche per l’acquisto di altri prodotti non soggetti a sanzioni. Nelle prime ore di questa mattina, tuttavia, la Repubblica islamica sembra mettere in discussione alcuni risultati annunciati ieri dagli Stati Uniti. “Teheran non ha intenzione di consentire agli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di visitare i siti nucleari bombardati durante la guerra”, ha dichiarato portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, contraddicendo le affermazioni di Vance, il quale aveva affermato che i negoziati in Svizzera avevano portato a un accordo per consentire all’Aiea di visitare i siti iraniani. Un capitolo negoziale molto delicato è quello della gestione dello Stretto di Hormuz. “Non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l’Iran a gestire lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Ghalibaf. “Abbiamo concordato di istituire un meccanismo di coordinamento, che include una linea diretta e un centro di contatto a cui rivolgersi in caso di ambiguità o controversie” rispetto al traffico marittimo, ha aggiunto Ghalibaf, parlando dei colloqui con gli Usa. “Durante questo periodo di 30 giorni, ai sensi dell’articolo 5 le parti potranno mantenere uno stretto coordinamento affinché le navi che transitano nello Stretto possano farlo in modo più sicuro ed efficiente. Con l’aiuto di Dio, questo contribuirà a migliorare i flussi di traffico e i volumi di navi attraverso lo Stretto, a dare impulso all’economia regionale, a sostenere l’economia globale e a permetterci di guardare avanti”. Ripartita dalla Svizzera, la delegazione iraniana, composta da Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi è arrivata a Muscat, in Oman, ha incontrato diversi alti funzionari tra cui il ministro degli Esteri Badr al Busaidi, per discutere l’istituzione di un nuovo meccanismo per la gestione congiunta dello Stretto di Hormuz. Secondo la televisione di Stato, la parte iraniana ha sottolineato che la gestione della via navigabile non sarà la stessa di prima dell’attacco israelo-americano all’Iran. Altro capitolo delicato, il Libano. Oggi a Washington si aprirà la quinta sessione di negoziati diretti fra Beirut e Tel Aviv. Secondo la tv israeliana Channel 12, Israele proporrà un progetto pilota di ritiro parziale da un’area limitata del Libano meridionale, nella quale entrerà l’esercito di Beirut sotto supervisione americana.”Arriviamo con delle mappe per decidere quale sarà l’area del progetto pilota che si svolgerà in una zona a sud del fiume Litani, cioè a sud della Linea Gialla”, ha dichiarato una fonte all’emittente. “Dobbiamo tutti impegnarci affinché il Libano sia incluso nel processo di pace tra Iran e Stati Uniti e che Israele non abbia più il diritto di bombardare il Libano e la Palestina”. Lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera. “L’efficacia dei colloqui dipende dal pieno impegno verso gli obblighi concordati e dalla loro precisa attuazione – ha aggiunto Pezeshkian su X -. I progressi in tal senso saranno misurati dal rispetto concreto delle responsabilità assunte. Dichiarazioni al di fuori del testo concordato non contribuiscono al progresso dei negoziati”. Gli Stati Uniti hanno istituito un “meccanismo di monitoraggio” per il fragile cessate il fuoco in Libano, dato che le ripetute violazioni da parte di Israele e Hezbollah hanno più volte minacciato di far fallire i negoziati. Secondo la Cnn, il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato sia con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che con il presidente libanese Joseph Aoun “per consolidare il cessate il fuoco e i futuri colloqui”. “A seguito di tali conversazioni, gli Stati Uniti hanno avviato un meccanismo di monitoraggio tramite il Centcom (Comando Centrale degli Stati Uniti, ndr) – ha spiegato un funzionario all’emittente -, affinché i nostri decisori politici dispongano di informazioni accurate e in tempo reale sui combattimenti in Libano”. Secondo l’ala più estremista del governo, Israele è intenzionato a tenere le sue forze armate nel paese dei cedri. Tel Aviv non ritirerà le sue forze militari dal sud del Libano “finché Hezbollah esisterà in Libano” e finché questo governo rimarrà al potere, ha detto il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich alla radio dell’esercito interpellato sulle possibili pressioni statunitensi per il ritiro delle truppe in conformità con le richieste iraniane nel contesto dei negoziati di pace tra Washington e Teheran. “Hezbollah è un’organizzazione terroristica. Deve essere smantellata, non deve far parte del governo libanese e non deve avere alcuna forza militare né la capacità di minacciare lo Stato di Israele. Solo allora sarà possibile discutere di nuovi accordi di sicurezza”, ha aggiunto. Anche Hezbollah continua a tenere il dito sul grilletto. L’organizzazione sciita “rimane in stato di massima allerta – ha dichiarato Mahmoud Qamati, vice capo del consiglio politico del Partito di Dio -, pronto a fronteggiare qualsiasi violazione da parte del regime israeliano”. 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BBC News
Red heat alerts issued in France, Italy and Spain as 40C temperatures forecast
The heatwave conditions are forecast to intensify in the coming days across central and western Europe.
BBC News
How 100 hospitals switched to pen and paper to defeat a national cyber-attack
For four days, dozens of Romanian hospitals went offline, as cyber-experts sought to defeat the hackers.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Iran war day 116: US eases Iran sanctions; Lebanon ceasefire holds
US eases oil sanctions for 60 days after Iran agrees to allow international nuclear inspections.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US gov’t investigates New York coffee chain over ban on pro-Israel lawmaker
Top civil rights prosecutor announces probe after cafe chain says it will not serve Democratic lawmaker Dan Goldman.