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Mosca, almeno 660 droni ucraini abbattuti nella notte sulla Russia
Numero fra i più alti della guerra. Bersagliati la capitale, Tula, Crimea, Mar Nero
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Auto fuori strada nel Foggiano, tre morti
Vittime due uomini e una donna, erano sulla stessa vettura
Repubblica.it
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Repubblica.it
La mamma: “Ho aspettato la verità per 17 anni ma nessuno mi ridarà mia figlia”
Parla Daniela Rombi, presidente dell’associazione familiari delle vittime di Viareggio: “Uno straccio di giustizia lo abbiamo avuto ma che vergogna per Ferrovie: mai chiesto scusa”
Repubblica.it > Cronaca
Caldo, l’Europa tocca i 50 gradi. In Spagna 212 vittime e Parigi vieta gli alcolici
I dati dell’Esa sulle temperature al suolo. In Francia muore bimbo lasciato solo in auto. Il Ministero della Salute: “Monitoraggio di eventi e concerti”
Repubblica.it > Cronaca
Il padre di Mirko al pm: “Beveva, mi picchiava, e chiedeva sempre soldi”
La versione del muratore di Camaiore che ha sparato alla moglie e al ragazzo: “Non l’ho ucciso perché era gay, ma andava fatto”. Oggi Moriconi si presenterà davanti al gip di Lucca per l’udienza di convalida dell’arresto
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Negozi di vicinato, perso l’11% in dieci anni: soffre di più il Centro-Nord
Oltre metà dei Comuni senza esercizi di informatica e telefonia. Il Sud tiene con il turismo. Ancona, Pesaro e Mantova al top per chiusure
Il Sole 24 ORE - Italia
Flotta ombra russa, nuovo caso: la petroliera Deliver intercettata al largo della Sicilia
Nelle ultime settimane i paesi europei hanno cambiato strategia passando dalle sanzioni a veri e propri blitz in mare per abbordare e intercettare i mercantili della cosiddetta “flotta ombra” (shadow fleet) russa
Il Sole 24 ORE - Mondo
Glifosato, la Corte Suprema blocca le cause a Bayer
Sette voti a favore su nove a favore dello scudo alla Big Pharma tedesca per le mancate avvertenze sull’erbicida Roundup
Il Sole 24 ORE - Mondo
New York, Mamdani «kingmaker» alle primarie democratiche
Nella nella capitale finanziaria ed economica degli Usa hanno vinto tre candidati sostenuti dal sindaco: nomi nuovi della sinistra radicale anti establishment
Il Giornale
Inizia il tour de force: quattro Gp in un mese tra le conferme di Kimi e la crescita Ferrari
Si è lavorato sulla batteria che ha messo k.o. Russell in Canada e Antonelli in Spagna e sui ruoli all'interno del team
Il Giornale
Aprilia nazionale azzurra delle due ruote. Bagnaia compagno di "Bez" per 4 anni
A differenza di Borgo Panigale, Massimo Rivola, ad di Aprilia racing, ha deciso di puntare su una coppia tutta tricolore, affiancando al riminese Marco Bezecchi, un altro pilota della VR46 Academy: Pecco Bagnaia
Il Fatto Quotidiano
Non c’è piano Mattei senza onde corte Rai: perché l’Italia deve tornare a parlare al Mediterraneo
di Roberto Spiezio Mentre scrivo, il Sahel brucia, politicamente e letteralmente. Il Mali, il Niger e il Burkina Faso hanno espulso le missioni occidentali e aperto le porte alla Russia, Wagner prima e adesso Africa Corps. In Libia la frammentazione continua. Sulle rotte migratorie che attraversano il deserto verso le coste italiane, centinaia di migliaia di persone si muovono in un vuoto informativo totale, senza accesso a notizie affidabili, esposti alla disinformazione di chi quelle frequenze le presidia da anni. Nel frattempo, fin dal gennaio 2024, il governo italiano discute di “proiezione mediterranea” e di “Piano Mattei” come priorità strategica, ma continua a farlo senza uno strumento di comunicazione capace di raggiungere il pubblico a cui quel piano è destinato. La contraddizione è evidente, e penso non sia più rinviabile. Per oltre sette decenni, la radio internazionale italiana fu uno strumento di presenza culturale e diplomatica: voci in arabo, francese e italiano raggiungevano il Nord Africa, il Medio Oriente e le zone di conflitto. Poi, il 1° ottobre 2007, RAI International cessò le trasmissioni in onde corte dopo 72 anni di servizio ininterrotto. A mio avviso, un atto di contabilità travestito da modernizzazione. La logica era semplice: perché mantenere costose infrastrutture trasmittenti quando chiunque poteva connettersi online? Era una logica seducente, condivisa da altri paesi ancora adesso (pensiamo ad ABC in Australia, le cui frequenze in onde corte sono adesso in parte occupate da Radio Cina Internazionale, CRI) ma secondo me profondamente sbagliata. Oggi circa il 25% della popolazione mondiale non ha accesso stabile a internet, secondo il rapporto dell’ente internazionale per le telecomunicazioni ITU. In gran parte del Nord Africa rurale, ma anche per esempio nell’Africa centrale della nuova emergenza Ebola, la radio rimane un mezzo essenziale e spesso insostituibile di informazione. In contesti di crisi o repressione, i governi bloccano le piattaforme digitali: è successo in Iran di recente, in Sudan nel 2024, ma non solo. E succederà ancora. Le onde corte non si bloccano facilmente: attraversano i confini senza chiedere il permesso e non richiedono infrastrutture locali. Nel frattempo, altri hanno occupato quelle frequenze. La cinese CRI trasmette in arabo verso il Maghreb con potenze documentate fra i 100 ed i 250 kW. La francese RFI non ha mai smesso. La Russia ha rafforzato la presenza in Africa subsahariana. L’Italia, che ha firmato accordi con Algeria, Tunisia e Libia, e ha lanciato il Piano Mattei per l’Africa, resta muta su quelle frequenze dove ogni sera la propaganda altrui parla a milioni di ascoltatori. Un servizio minimo è realizzabile rapidamente. Un trasmettitore da 100 kW di nuova generazione costerebbe circa 2–2,5 milioni di dollari, supporta sia AM tradizionale sia il formato digitale DRM (Digital Radio Mondiale), e coprirebbe con continuità tutta la sponda sud del Mediterraneo. Un’installazione in Sicilia o Sardegna sarebbe geograficamente ideale. Nel breve periodo, l’Italia potrebbe ad esempio contrattare capacità con IRRS-NEXUS IBA, l’associazione milanese che già irradia verso Africa e Medio Oriente con potenze tra 150 e 300 kW. I costi operativi annui per 4–6 ore quotidiane in arabo, francese e italiano si aggirerebbero tra i 2 e i 5 milioni di euro, con una stima basata su operazioni simili nel broadcasting internazionale; a mio parere, una frazione irrisoria rispetto al costo politico dell’invisibilità. Il ripristino delle onde corte non è una questione nostalgica. È politica estera, è soft power ed è public diplomacy. In un’epoca di guerra dell’informazione e competizione geopolitica nel Mediterraneo, la voce di un paese vale quanto una flotta navale. Il “Piano Mattei” del governo ha bisogno di un megafono che arrivi dove i server non arrivano. Ritengo quindi che Farnesina, RAI e Parlamento dovrebbero (ri)aprire questo dossier come investimento nel presente, più che come mero esercizio di memoria. Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. L'articolo Non c’è piano Mattei senza onde corte Rai: perché l’Italia deve tornare a parlare al Mediterraneo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Terra dei fuochi: grave inquinamento confermato dalla Commissione ecomafie, ma i dati restano nascosti ai cittadini
Importantissima la relazione della commissione ecomafie su Terra dei fuochi presentata in data 24 giugno 2026 a Casal di Principe, che conferma punto per punto non solo le conclusioni sulla eccezionale gravità in termini di patogenesi del danno alla salute pubblica della contaminazione delle falde acquifere in Terra dei fuochi, ma soprattutto chiede di procedere a concretizzare quei nessi di causalità con correlazione diretta tra presenza di contaminanti ambientali e cancro che sono riuscito ad ottenere usando poche migliaia di euro di tasca mia, in ben tre casi tra pcb e cancro (casi Vincenzo Cannavacciuolo, Michele Liguori e Vito Santonicola). E’ noto invece che ad oggi e a partire dal 2011 la regione Campania ha speso non meno di 40 milioni di euro per realizzare studi (Sebiorec e Spes in particolare) che pur prevedendo non meno di 1585 analisi complessive per diossine e pcb non ne ha resa pubblica neanche una, anzi, nel caso Sebiorec ha letteralmente buttato nel cesso gli 865 prelievi di cittadini esposti ma analizzati erroneamente a pool di dieci sieri nel 2011 che comunque aveva riscontrato nel latte delle donne acerrane (nel 2011!) un eccesso di pbde (polibromodifenileteri), pericolosissima e altamente tossica sostanza usata come ritardante di fiamma anche nei roghi per non farli vedere e quindi per farne diminuire formalmente il numero. Oggi quei sieri analizzati erroneamente a pool di dieci sieri messi insieme, se fossero stati conservati e non buttati nel cesso, sarebbero stati preziosissimi per meglio comprendere il danno alla salute da disastro ambientale ad Acerra sin dal 2006 e quale “tempo zero” del danno aggiuntivo portato dal maxi inceneritore ad Acerra a partire dal 2009! Grazie a noi scienziati e medici Isde, ai comitati e alla chiesa campana, oggi siamo la regione italiana con la più completa e aggiornata copertura di dati da registro tumori mentre siamo ancora completamente a zero sulla produzione e sulla pubblica conoscenza in trasparenza dei dati di contaminazione ambientale, in particolare delle falde acquifere che la commissione ha detto di conoscere mentre noi sei milioni di cittadini campani ancora no! Siamo ancora a zero dati pubblici non solo per tricloro e tetracloroetilena ma soprattutto per pfas, pfoas, diossine, pcb e pbde che pure ieri la commissione ha citato! Noi scienziati e medici isde nonché tutti i comitati non abbiamo ancora ricevuto un solo dato, nonostante la sentenza Cedu! Gravissimo appare oggi il danno sanitario ancora pienamente in atto specie in alcuni territori (Acerra, Giugliano, Caserta, Napoli est, Bagnoli) per gravissimo inquinamento non solo dell’aria ma anche delle falde acquifere, come oggi sentenzia la commissione ecomafie perfettamente in linea con quanto sempre noi medici Isde ed epidemiologia dell’Irccs Pascale abbiamo detto e soprattutto scritto sin dal 2015. Noi abbiamo scritto il progetto Spes che però ancora oggi vede la regione Campania, che pure ha speso decine di milioni di euro a questo scopo per questo progetto, non fornire ancora dati ufficiali e noti oltre che alla commissione anche a noi scienziati Isde, ai cittadini e comitati anche Cedu, della gravissima contaminazione ambientale delle falde e non solo per tricloro e tetracloroetilene, per le quali almeno ad Acerra abbiamo già proposto una possibile fonte di contaminazione sia al sindaco che al vescovo Di Donna, ma soprattutto di pfas, pfoas, diossine, pcb e pbde, che pure ieri la commissione citava come dati a loro noti. Purtroppo noti ancora solo a loro, non certo a noi tossicologi ed epidemiologi Isde nonché a noi tutti, comitati Cedu e cittadini campani, che veniamo ancora oggi uccisi ogni giorno in eccesso nazionale per non meno di circa 12 cittadini al giorno, mentre oggi sappiamo ufficialmente dalla commissione che, per almeno gli ultimi dieci anni, mentre noi cittadini venivamo massacrati dall’inquinamento di Terra dei fuochi, chi governava la regione Campania si è preoccupato della salute delle sole pummarole! Ho il preciso dovere non solo di ringraziare la Commissione ecomafie nel suo complesso e in particolare i componenti campani della commissione indipendentemente dai loro partiti (Cangiano e Borrelli) ma anche di ringraziare la carissima Carmela Auriemma con la quale abbiamo combattuto insieme sin dall’Osservatorio Ambientale del Comune di Acerra dove abbiamo lavorato insieme, apprezzando e ringraziando ancora anche il collega Giancarlo D’Orsi della Asl Na 2 che per primo ha prodotto in maniera leggibile e comparabile in Campania i dati del registro tumori suddivisi per distretto nella Asl Na2. Concludo con le profetiche parole scritte su questo prezioso blog nel 2021: “È indispensabile che oggi, immediatamente e con la più ampia partecipazione di tutti gli uomini dotati di mente e di cuore, e non solo con computer ed algoritmi, ci poniamo concretamente questa domanda. Dobbiamo salvare il Ssn! ma come? Tornando indietro (“too much medicine, a few care!” Bmj 2002), o andando avanti verso un mondo nuovo capace di usare al meglio a tutela della salute dell’uomo strumenti potenti come farmaci, pc ed algoritmi, ma senza farsi usare da loro (bioetica ambientale e farmacosofia, più che farmacoeconomia)?”. L'articolo Terra dei fuochi: grave inquinamento confermato dalla Commissione ecomafie, ma i dati restano nascosti ai cittadini proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Paris restricts alcohol consumption and sales as Europe's heatwave shifts east
Temperatures in Germany could hit 40C in some areas while French officials bring in alcohol restrictions to ease pressure on hospitals.
BBC News
Women alleging rape and sexual assault in France call to abolish statute of limitations
More than 50 women are calling for the abolition of the statute of limitations which they say has prevented them seeking justice.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US ends deportation protections (TPS) for Haitians and Syrians
The US Supreme Court has sided with the Trump administration in its bid to end Temporary Protected Status (TPS).
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
World Cup 2026: Turkiye beat US 3-2 with stoppage-time goal in dead rubber
Kaan Ayhan scored the winner late in stoppage time as Turkiye handed the US their first defeat of 2026 FIFA World Cup.