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Lo show di Elisa&Pasquale, il mambo dei settantenni che fa ballare Roma
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Le vite separate dei Moretti ma dopo le botte di Jacques Jessica non ha denunciato
Sul processo per il rogo al Constellation potrebbe pendere l’arresto del ‘Corso’. Chiederà l’infermità mentale
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
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Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
In arrivo nuova ondata di calore sul Centro-Sud, sarà la più violenta dell’estate
Una nuova ondata di calore - la quinta dell’anno - sta per colpire il paese. La fiammata non durerà molto (già nella seconda parte del weekend il quadro potrebbe migliorare)...
Il Sole 24 ORE - Italia
Morto Pietro Rescigno, grande maestro del diritto civile italiano
Il giurista Pietro Rescigno, uno dei grandi maestri del diritto civile italiano, considerato uno dei più autorevoli civilisti del Novecento, autore di una monumentale opera sul diritto privato, è morto...
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SpaceX annuncia investimento da 100 miliardi per nuovo spazioporto in Louisiana
La società spaziale di Elon Musk SpaceX prevede di spendere 100 miliardi di dollari per costruire un nuovo spazioporto in Louisiana per il lancio di razzi, hanno annunciato il 25 agosto...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Addio a Dolly Parton, icona del country, morta a 80 anni a Nashville
Il country perde una delle sue voci più grandi: è morta all’età di 80 anni Dolly Parton. A darne l’annuncio, la famiglia con un video messaggio affidato al nipote, Bryan...
Il Fatto Quotidiano
Ranucci: “Il mio sogno sarebbe stato finire in Rai. Lavitola? Dirò tutto ai magistrati, ma se avessi percepito un vero rischio l’avrei denunciato”
“Sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti”. Sigfrido Ranucci, a Cerveteri per il suo spettacolo Diario di un trapezista, parla così del suo futuro mentre in Rai si discute proprio del suo prossimo incarico. Il giornalista non ha nascosto la volontà di rimanere nella tv pubblica e di continuare il lavoro cominciato alla guida di Report: “Non vedo perché bisognerebbe ricorrere a figure esterne che non hanno la memoria del programma”. Durante l’incontro con i giornalisti si è parlato anche del rapporto con Valter Lavitola, con Ranucci che ha spiegato: “Io non sono puro. Sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino perché faccio questo mestiere. Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei”. E ancora sulla vicenda legata a Lavitola, Ranucci ha scelto invece di rinviare ogni spiegazione agli inquirenti: “Questa roba la spiego agli inquirenti. Per rispetto ai magistrati, quello che ho da dire lo dico ai magistrati”. Poi ha precisato: “Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola, l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me”. Intanto il suo futuro è al centro delle discussioni ai vertici di Viale Mazzini. La decisione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni: “Non credo che sia questa l’intenzione”, dice rispondendo alla domanda sulla possibilità di una sua permanenza nel programma. Per il giornalista, però, un eventuale spostamento avrebbe un significato preciso: “Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro. Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni, certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa”, ha spiegato il giornalista. Poi difende il gruppo di lavoro: “La squadra di Report è composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione”. Per Ranucci, quella in corso non sarebbe la prima volta in cui qualcuno tenta di interrompere il suo percorso in Rai. “Non è la prima volta che tentano di mandarmi via”. Poi ricorda alcuni episodi: “Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista di Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi con la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano”. Nonostante le indiscrezioni sul suo futuro, Ranucci dice di non essere preoccupato. “Non sono preoccupato, sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto. Sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato. Ho fatto il mio percorso grazie alle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morrione e Milena Gabanelli”. Il giornalista mette poi in evidenza i risultati ottenuti nel corso della sua carriera: “Report è la trasmissione più premiata, io sono il giornalista più premiato della storia della Rai”. E aggiunge: “Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione, querele e mediazioni. Ho tenuto alto l’onore della Rai mettendo a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e anche dei miei inviati”. Sul possibile nuovo incarico, Ranucci risponde con ironia: “Ma meglio di Report cosa c’è? Sanremo?”. Il giornalista ha parlato anche della solidarietà ricevuta nelle ultime settimane: “Personalmente ne ho ricevuta tantissima”. E alla domanda se in Rai si sia sentito isolato ha risposto: “Ho tanti amici clandestini che mi scrivono, hanno paura anche”. Ora la decisione spetta alla Rai. Ranucci, intanto, ribadisce quale sarebbe il suo scenario ideale: rimanere nella tv pubblica, continuare a condurre e far crescere una squadra che considera parte fondamentale del progetto di Report. “Sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti”. L'articolo Ranucci: “Il mio sogno sarebbe stato finire in Rai. Lavitola? Dirò tutto ai magistrati, ma se avessi percepito un vero rischio l’avrei denunciato” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
“Parliamo troppo quando qualcosa non va, c’è una cosa che mi preoccupa”: Velasco striglia la “sua” Italia
“C’è una cosa che mi preoccupa ed è uno degli aspetti sui quali ho insistito fin da quando ho iniziato a lavorare con questo gruppo, quasi tre anni fa: a volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi, dover chiarire qualcosa“. A parlare è Julio Velasco, che nonostante la quarta vittoria in quattro partite per 3-0, non è pienamente soddisfatto della prestazione dell’Italia gli Europei di volley femminili contro la Slovacchia. L’Italia è già qualificata gli ottavi di finale, ma domani contro la Francia si gioca il primo posto: chi vince, accede alla fase successiva da prima classificata nel gruppo D. Il commissario tecnico però prova a tenere alta la tensione: “Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta. Voglio parlare subito con la squadra. Nell’anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l’anno del Mondiale, nelle partite di semifinale e finale che sono state partite difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo. E siamo riusciti a portare a casa anche due partite difficilissime al tie–break. Credo che dobbiamo riprendere questa nostra caratteristica. Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire: può esserci stato un errore tecnico oppure possiamo non aver capito una situazione di gioco, ma la palla successiva sarà diversa. Non mi piace quando la squadra parla troppo“, ha spiegato Velasco “sgridando” le ragazze azzurre. Velasco ha poi analizzato la partita, vinta comunque in maniera agevole dall’Italia: “Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà. Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro, più che con l’opposta, che è una giocatrice che solitamente realizza molti punti e che invece siamo riusciti a contenere. Abbiamo sofferto anche sui pallonetti, poi siamo riusciti a sistemare meglio il rapporto muro-difesa e abbiamo cominciato a battere con maggiore efficacia. Da quel momento abbiamo preso in mano la partita”, ha spiegato il commissario tecnico azzurro, che guarda alla partita di domani contro la Francia: “Adesso ci aspetta la Francia. Ci giochiamo il primo posto contro una squadra più forte rispetto a quelle affrontate finora. Anche loro hanno sempre vinto 3-0 e domani ci giocheremo la testa del girone”, ha concluso il ct azzurro. L'articolo “Parliamo troppo quando qualcosa non va, c’è una cosa che mi preoccupa”: Velasco striglia la “sua” Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
CIA chief travels to Moscow for unannounced talks, US media reports
Flight tracking data confirms an American military aircraft travelled to Russia from the US via Latvia on Tuesday.
BBC News
Germany's Merz warns attackers will 'pay price' after drone incident
A drone attack on Leipzig Airport highlights the "very real threat" faced by the country, the German chancellor says.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Is Sudan’s battlefield shaping the terms of its next political phase?
Army gains, RSF defections and al-Burhan’s political push point to a possible shift in Sudan’s war.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Human rights situation in Myanmar ‘plummets to new low’, UN says
New report says abuses against Rohingya and unchecked resource exploitation deepening crisis in Myanmar.