Latest Milan News
RSS di Ultima ora - ANSA.it
Procuratore, l'ucraina non ha agito da sola nell'attentato a Monaco
Passata in Italia per raggiungere la Svizzera
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Filorussi, 'droni ucraini su un mercato in Zaporizhzhia, 5 morti e 18 feriti'
A Tokmak, nella parte della regione controllata da Mosca
Repubblica.it
Sondaggi politici: frenano i partiti di centrodestra, FdI perde quasi un punto. Sale solo Vannacci
Sondaggio Youtrend per Sky Tg24. Il giudizio sul governo resta negativo per il 55%
Repubblica.it
Taylor Swift e Travis Kelce oggi sposi a New York. E c’è chi dice che il matrimonio sia già avvenuto
Per il sito pettegolo Page Six i due si sono già sposati nei giorni scorsi: lo rivelerebbe la rotta dei jet privato della cantante che domenica ha toccato le città dove vivono i parenti della coppia
Repubblica.it > Cronaca
Uccise pizzaiolo a Reggio Emilia: Andrea Pellati aveva avuto una crisi psichica una settimana prima
Era stato soccorso dal 118 a Firenze, dove era stato trovato in stato confusionale. Nel suo passato moltissimi episodi simili, anche un Tso a Tokyo dove era fuggito
Repubblica.it > Cronaca
Flop del censimento anti-Islam: in 7mila scuole 7 incontri con Imam. Tutti autorizzati
L’esito del monitoraggio del ministero sul presunto indottrinamento islamista: “Iniziative previste dal Piano formativo e note alle famiglie”. La Cgil: “Legittimo anche se fosse successo ovunque, il pluralismo è difeso dalla Costituzione”
Corriere.it - Homepage
Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Carburanti, gestori pronti a sciopero se ddl riforma resta al Mimit
I gestori dei distributori di carburanti proclamano lo stato di agitazione e preannunciano di essere pronti allo sciopero se il ddl di riforma del settore dei carburanti «rimarrà nei cassetti...
Il Sole 24 ORE - Italia
Concerto di Ultimo, oscurato sito “clone” per vendita fittizia biglietti
Biglietti falsi per il più grande evento dell’estate romana e dell’intero 2026: i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno disposto l’oscuramento di un...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Dublino accelera sulla riforma della vigilanza dei mercati Ue
DUBLINO – La presidenza irlandese dell’Unione intende rispettare la tabella di marcia che i Ventisette si sono dati di recente e quindi raggiungere un accordo sulla riforma della vigilanza dei...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il grande giorno di Taylor Swift: ecco il matrimonio da fiaba al Madison Square Garden
Il 2 luglio sera una cerimonia tra intimi (cento invitati) ha preceduto uno dei matrimoni più attesi dell’anno negli Stati Uniti e non solo. Oggi 3 luglio la grande festa...
Il Giornale
La lezione del comunista Occhetto alla sinistra: “Un presidente di destra non è uno scandalo”
Mentre Pd e Anpi gridano alla deriva democratica per l’ipotesi Meloni al Colle, l’ultimo segretario del Pci ricorda che il Quirinale non è proprietà della sinistra: “Noi comunisti votammo Cossiga e Scalfaro”
Il Giornale
Palinsesti Rai, da Benigni a Monteleone, da Sottile a Inciocchi: tutte le novità. Ancora vuota la casella di Sciarelli
"Nuovi canali, rivoluzione kids, più informazione e il ritorno di Benigni e Fiorello", ha detto l'ad Rossi. E su Sciarelli: "Ovviamente ci mancherà ma noi confidiamo di continuare a lavorare con lei su altri progetti"
Il Fatto Quotidiano
Benzinai in stato di agitazione: “Senza la riforma della rete pronti a chiusura prolungata degli impianti”
I gestori dei distributori di carburante proclamano lo stato di agitazione e minacciano una chiusura prolungata degli impianti se il disegno di legge di riforma del settore, annunciato nel 2023 e “faticosamente messo a punto e condiviso da tutti gli operatori”, non sarà portato rapidamente all’esame del Consiglio dei ministri. A lanciare l’allarme sono le organizzazioni di categoria Faib e Fegica, che denunciano i “ritardi incomprensibili” del ministero delle Imprese e del Made in Italy e accusano soggetti non meglio identificati di ostacolare il provvedimento. Le linee guida del ddl sono state presentate nel maggio 2024 e il governo ne aveva annunciato il rapido approdo in cdm, ma poi del provvedimento si sono perse le tracce. Secondo le due associazioni, “c’è ancora chi, nascosto dietro le quinte, tira il freno a mano con l’ambizione di far naufragare una riforma” che consentirebbe un riassetto della rete distributiva e potrebbe incidere “in modo strutturale anche sul prezzo al pubblico dei carburanti”. Per questo i gestori annunciano la mobilitazione della categoria e si dicono pronti a sostenere la protesta “anche con una chiusura prolungata degli impianti”. Nella nota le associazioni richiamano anche la scadenza, prevista per oggi, del taglio residuo delle accise sui carburanti. “Ormai tra poche ore verrà cancellato quel che rimane dello sconto dell’accisa”, scrivono Faib e Fegica. Con la nuova scadenza viene meno anche l’ultima quota di riduzione ancora in vigore, un elemento che secondo i gestori rende ancora più urgente intervenire sulla riorganizzazione del settore e sulle regole del mercato, così da incidere sui prezzi attraverso una rete distributiva più efficiente e meno esposta a fenomeni speculativi. Faib e Fegica sostengono che la riforma, “faticosamente messa a punto e condivisa da tutti gli operatori”, introdurrebbe regole più certe per contrastare le distorsioni del mercato. L’obiettivo, affermano, è evitare speculazioni sui prezzi e recuperare per l’erario le risorse sottratte da operatori che definiscono “raiders” e che hanno approfittato di una normativa troppo permissiva. Le associazioni sottolineano inoltre come l’attuale rete distributiva non sia più sostenibile, ricordando che circa 5.000 impianti erogano meno di 500mila litri di carburante l’anno. Da qui l’appello al governo a porre fine ai rinvii e ad avviare il testo del disegno di legge all’esame del Consiglio dei ministri e successivamente del Parlamento. L'articolo Benzinai in stato di agitazione: “Senza la riforma della rete pronti a chiusura prolungata degli impianti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Teheran si trasforma in un palco per i funerali di Khamenei: a guardar bene, è solo uno spettacolo
Teheran si è trasformata in un palcoscenico monumentale. Il regime sta orchestrando una macchina della propaganda senza precedenti per raccontare al mondo un Paese coeso, unito nel lutto per la scomparsa di Ali Khamenei, avvenuta quasi quattro mesi fa. I numeri sbandierati dal potere sono vertiginosi: si parla di 20 milioni di persone attese nella capitale e delegazioni in arrivo da oltre cento nazioni. Da sabato 4 fino al 9 luglio, le strade di Teheran, Qom, Najaf, Karbala e infine Mashhad — luogo della sepoltura definitiva — diverranno teatro di una processione meticolosamente coreografata. Lunedì, il corteo si snoderà per 10 chilometri da piazza Imam Hossein a piazza Azadi, la “Piazza della Libertà”, uno spazio simbolico che ha visto alternarsi la rivoluzione del 1979 e le grida di chi quella libertà la reclamava davvero. Mentre le temperature sfioreranno i 45 gradi, il regime cercherà di ostentare una solidità che cela a fatica le proprie lacerazioni, rese palesi dall’assenza, a dir poco sospetta, del figlio del defunto leader, Mojtaba. Ma guardate oltre le immagini trasmesse dalle telecamere. Ciò che vedrete è soltanto uno spettacolo. La realtà è un abisso che separa quel palco dalla strada, dalla vera anima di un Iran che non è in lutto, ma prigioniero. Mentre a Teheran si celebra il dolore di Stato, il principe ereditario Reza Pahlavi ha lanciato una coraggiosa “Settimana globale di azione per un Iran libero”, che inizierà proprio il 4 luglio, coincidendo con il funerale e con il Giorno dell’Indipendenza americana. È una voce che squarcia il silenzio dell’indifferenza diplomatica: Pahlavi ricorda al mondo il massacro di oltre 40.000 iraniani, uccisi dal regime in soli due giorni, una media di 14 vite spezzate al minuto. Un sacrificio di cui il funerale di Khamenei vorrebbe cancellare ogni traccia. “Il nostro messaggio agli Stati Uniti e al mondo è chiaro: state dalla parte del popolo iraniano”, ha scritto il principe su X. از ۴ تا ۹ ژوئیه (١٣ تا ١٨ تیر)، همزمان با برنامههای تبلیغاتی و فریبکارانه رژیم برای دفن بقایای جنایاتکار اعظم، علی خامنهای، و در ششمین ماه خیزش ملی شجاعانه ۱۸ و ۱۹ دی، ایرانیان مهینپرست و آزادیخواه در قالب هفته جهانی اقدام برای آزادی ایران، به خیابانهای سراسر جهان میآیند،… pic.twitter.com/hltxx24Kog — Reza Pahlavi Communications (@PahlaviComms) June 28, 2026 Il vero dolore, in questo Paese, è impresso nei ricordi di chi non ha mai dimenticato i sacchi neri ammassati fuori dagli ospedali, dove i familiari, con le mani tremanti, cercavano di riconoscere i volti dei propri cari. Il vero dolore è l’eco dei pianti disperati di quelle madri che hanno visto i propri figli uscire di casa per cercare un futuro e non li hanno mai più visti rientrare. Uccisi, colpevoli solo di aver desiderato il diritto universale alla libertà. Chi parteciperà a quel rito, chi stringerà la mano a quella leadership, chi si siederà al tavolo di negoziati come quello di Doha del 18 luglio, per siglare accordi di convenienza con i carnefici di ieri, dovrà fare i conti con la propria coscienza. Ogni inchino di fronte a questo sistema è un insulto alla memoria di migliaia di giovani ragazzi che hanno pagato e pagheranno con la vita il sogno di un’esistenza diversa. Sostenere oggi questo apparato non è pragmatismo; è farsi complici di una libertà negata. Guardo a questo momento con infinita amarezza. Abbiamo visto un popolo toccare con mano la possibilità del cambiamento, veder vacillare le fondamenta di una dittatura che da troppo tempo soffoca l’Iran, per poi sentirlo tradito da una politica internazionale che ha preferito la stabilità cinica alla giustizia. Siamo spettatori del funerale di una teocrazia che sta mutando pelle, forse verso una dittatura militare ancora più spietata. In molti seguiranno l’invito di Pahlavi a partecipare clandestinamente ai funerali, lasciando tracce di dissenso. Tutto questo ci ricorda che la fiamma della libertà non si è spenta, perché un regime fondato sulla paura è destinato a crollare. Mi piace pensare che un giorno, non troppo lontano, il mondo comprenderà il peso insostenibile di aver chiuso gli occhi davanti a tale sofferenza. Perché la storia non dimentica. Quel giorno, i palchi di Teheran saranno polvere, ma il grido di chi è stato ucciso per la libertà risuonerà ancora, chiaro e cristallino, come una sentenza. L'articolo Teheran si trasforma in un palco per i funerali di Khamenei: a guardar bene, è solo uno spettacolo proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
Ukrainian woman named by Interpol as main suspect in Monaco bomb attack
Monaco's prosecutor's office says the suspect is no longer in Monaco.
BBC News
Stand-up comic in court accused of insulting Islam and Erdogan in Turkey crackdown
Deniz Göktaş is regarded as one of Turkey's most popular comedians and is accused of "insulting religious values" on stage.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Argentina fans revel in Messi’s Miami homecoming before Cape Verde match
Argentinian supporters turn Miami Beach into a celebratory hub ahead of their team's only World Cup match in Messi city.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Nagelsmann quits as Germany coach after early World Cup 2026 exit
Nagelsmann's departure leaves the door open for former Liverpool manager Jurgen Klopp to take over, if he wants the job.