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Presidente lituano, vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare antirussa
Nauseda: 'Proposto un emendamento costituzionale per sopprimere la restrizione esistente'
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Von der Leyen, 'presto la proposta sulle restrizioni ai prodotti dei coloni'
'Espansione e violenze in Cisgiordania inaccettabili e abominevoli'
Repubblica.it
Rubate 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico: allarme di Palazzo Chigi
La cosiddetta droga degli zombie è un oppioide da 50 a 100 volte più potente dell’eroina. La quantità è idonea a confezionarne fino a 20mila dosi
Repubblica.it
Arbitri robot e microchip, è il tecno-Mondiale. Ibra: “Volevano Portogallo-Spagna agli ottavi”
Il gol annullato alla Croazia al 103’ fa discutere: solo il sensore nel pallone ha rilevato il tocco che ha determinato il fuorigioco. Ma a volte anche la tecnologia è selettiva
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Uccise pizzaiolo a Reggio Emilia: Andrea Pellati aveva avuto una crisi psichica una settimana prima
Era stato soccorso dal 118 a Firenze, dove era stato trovato in stato confusionale. Nel suo passato moltissimi episodi simili, anche un Tso a Tokyo dove era fuggito
Repubblica.it > Cronaca
Flop del censimento anti-Islam: in 7mila scuole 7 incontri con Imam. Tutti autorizzati
L’esito del monitoraggio del ministero sul presunto indottrinamento islamista: “Iniziative previste dal Piano formativo e note alle famiglie”. La Cgil: “Legittimo anche se fosse successo ovunque, il pluralismo è difeso dalla Costituzione”
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Caccia di sesta generazione, firmato il nuovo contratto da 4,6 miliardi di sterline. Ha una durata di 18 mesi
La firma arriva a stretto giro dal via libera da parte del governo britannico del programma di investimenti per la difesa. Nel pacchetto Londra ha assegnato 8,6 miliardi di sterline di finanziamento all’avanzamento del progetto per il quadriennio tra 2026-27 e 2029-30
Il Sole 24 ORE - Italia
Fentanyl, dall’ospedale Israelitico di Roma sparite 80 fiale: riunione d’urgenza a Palazzo Chigi
Dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma sono state sottratte 80 fiale di fentanyl, una quantità sufficiente per confezionare fino a circa 20mila dosi destinate al consumo illecito. L’episodio ha destato...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Dublino accelera sulla riforma della vigilanza dei mercati Ue
DUBLINO – La presidenza irlandese dell’Unione intende rispettare la tabella di marcia che i Ventisette si sono dati di recente e quindi raggiungere un accordo sulla riforma della vigilanza dei...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il grande giorno di Taylor Swift: ecco il matrimonio da fiaba al Madison Square Garden
Il 2 luglio sera una cerimonia tra intimi (cento invitati) ha preceduto uno dei matrimoni più attesi dell’anno negli Stati Uniti e non solo. Oggi 3 luglio la grande festa...
Il Giornale
Fentanyl rubato a Roma, l’allarme del governo: "Con 80 fiale fino a 20mila dosi"
Il furto all’ospedale Israelitico fa scattare i controlli del Nas e l’ispezione del ministero. Palazzo Chigi convoca una riunione d’urgenza, la procura avvia un'indagine
Il Giornale
Ultimo a Tor Vergata, la guida al concerto dei 250mila
Orari, ingressi, acqua, cibo, bagni, parcheggi e metro tutta la notte. Cosa portare, come affrontare le ore di attesa e tutto quello che bisogna sapere prima di raggiungere l’area del concerto
Il Fatto Quotidiano
‘Ndrangheta, il potere di Platì e i rapporti con gli spioni di Equalize. L’ex pentito Romeo: “Tutti fanno capo a Rosario Barbaro. Sono i numeri uno”
La trascrizione dell’interrogatorio di un collaboratore di giustizia del 16 maggio 1996 e una sentenza d’Appello del 24 giugno 2026. Trent’anni esatti che rimettono oggi sul piatto il potere della ‘ndrangheta di Platì, gli interessi e i contatti che addirittura arriveranno sulla soglia dell’ufficio al quinto piano di un palazzo in via Pattari a Milano dove fino a poco tempo fa aveva sede la società Equalize e la sua centrale di dossieraggi illegali poi finita nel mirino della Procura. Ma se molto si è detto sugli accessi abusivi ai database del Viminale e dei report assemblati, secondo l’accusa, con notizie riservate dall’ex poliziotto Carmine Gallo e dall’hacker Samuele Sam Calamucci con la supervisione “consapevole” dell’ex presidente della Fondazione Fiera nonché azionista di maggioranza di Equalize, Enrico Pazzali, ben poco si sa di quei convitati di pietra che da Platì si sono seduti ai tavolini del bar Cimmino di piazza Fontana, anche grazie alla conoscenza con Gallo, discutendo di tutto, di affari e di sequestri di persona, di interessi di uno Stato deviato, di boss e di equilibri mafiosi. Sono quelli di Platì, di quel paese che già si annuncia in salita con la casermetta dei carabinieri sulla sinistra. I Barbaro, i Papalia, i Perre, i Trimboli. Ma soprattutto i Barbaro, che comandano. Due di loro (ancora incensurati, ndr) li ritroviamo oggi imputati nel processo Equalize nel filone che riguarda una tentata estorsione con metodo mafioso. E del clan Barbaro, e di Rosario Barbaro, ritenuto dai magistrati a capo di Platì, parla diffusamente Annunziatino Romeo, altro imputato del processo Equalize, che fu collaboratore a partire dal 1995 e che un anno dopo, davanti all’allora magistrato Roberto Pennisi, registrò quel lungo interrogatorio rimasto inedito fino a quando, poche settimane fa, il pm di Milano Francesco De Tommasi lo ha depositato nel processo milanese. Non un verbale, ma la trascrzione di un interrogatorio registrato che pur con data e luogo di svolgimento, non risulta controfirmato né dal pm né dall’allora pentito. Tanto che Romeo, sentito recentemente in aula a Milano e ancora prima a Reggio Calabria durante il processo ‘Ndrangheta stragista, quel verbale lo ha rinnegato addirittura sostenendo che a parlare non è lui, o ancora dicendo di non ricordare. Così ai magistrati è sorto il sospetto che sia stato minacciato. Che sia lui, l’accusa non ha dubbi. E del resto, trent’anni dopo, quella sentenza di secondo grado conferma in parte le parole di Romeo. Perché il 24 giugno la Corte d’Appello di Reggio Calabria, pur con uno sconto di pena, ha condannato (non in via definitiva) Rosario Barbaro a 12 anni per associazione mafiosa in quanto “esponente di vertice della ‘ndrangheta e segnatamente del locale di Platì” come emerge dall’indagine Saggezza. Per inciso Rosario Barbaro è il padre di Pasquale Barbaro (incensurato), oggi imputato nel processo Equalize rispetto alla tentata estorsione. Ed ecco perché oggi quel verbale del 1996 torna di stringente attualità per capire il vero potere di Platì. “Io – inizia Romeo nel 1996 davanti al pm Pennisi negli uffici della Dia di Milano – ero inserito nell’organizzazione facente capo a Saverio Morabito e ai fratelli Sergi di Platì che operavano a Corsico. Ero collegato con Rosario Barbaro, ero il suo factotum. Rosario Barbaro lo chiamavamo Rosi da Massara, il titolare del ristorante che c’è a Platì, ero collegato principalmente con lui, con Saverio Barbaro U Pillari, con Giuseppe Barbaro U Nigru, con Giuseppe Perre u Maistru. Loro formavano un gruppo stabile. Perché se non lo sa glielo dico io, il locale di Platì era il numero uno in Calabria”. Romeo però oggi nega di aver detto quelle parole. Nell’ultima udienza Equalize davanti alle domande del pubblico ministero ha negato anche i rapporti con Rosario Barbaro, dicendo di non aver mai fatto il suo autista. Insomma Romeo oggi cambia versione. Seppur quello stesso racconto del 1996 in parte lo ha ripetuto nel 2022 davanti all’avvocato di Carmine Gallo rispetto all’incarico ricevuto dallo stesso ex poliziotto per capire se un fornitore di Eni fosse o meno legato alla ‘ndrangheta. In quel frangente Romeo dice: “La mia collaborazione si era incentrata sui reati commessi dal gruppo Sergi-Papalia e dalla cosca di Platì che si era trasferita a Corsico”. Quindi dopo aver ammesso “la sua familiarità con la ‘ndrangheta” spiega che la sua collaborazione “non ha mai recato alcun danno alla cosca di Platì in Aspromonte”. In realtà quella trascrizione del 1996 si concentra proprio sulla Calabria e forse per questo Romeo rinnega le parole che i pm gli attribuiscono. Così tenendo a mente l’ultima condanna (non definitiva) a Rosario Barbaro e gli interessi della cosca negli affari di Equalize, le parole di Romeo di allora oggi suonano esplosive perché mettono sul piatto non solo la ‘ndrangheta, ma anche la politica, la massoneria e la magistratura. Insomma un “bel vaso di rose” come lo definisce uno dei coimputati di Rosi Barbaro. “A Platì – riprende la trascrizione di Romeo – ci sono quattro famiglie però fanno tutti capo a Rosario Barbaro”. Quindi fa il nome di un soggetto, fratello di un noto ex generale dei carabinieri, che chiameremo X e che Romeo definisce “uno dei massimi esponenti della politica in Calabria e, proprio per questo voleva che Platì prendesse la leadership della ‘ndrangheta di tutta la Calabria”. L’accordo, stando a quella trascrizione, era stato preso con la Camera di Platì, il massimo vertice, composto “da Rosi Barbaro, Peppe u Nigru e Domenico Papalia”. Di quest’ultimo, Romeo spiega: “Domenico Papalia non solo è rappresentante della sua famiglia, è il rappresentante nazionale della ‘ndrangheta lui è il massimo uomo che ha la ‘ndrangheta in tutto il territorio nazionale, è lui il cervello”. Ecco perché quelli di “Platì sono sempre stati i numeri uno. Il più compatto prima di tutto, il più prestigioso perché avevano X e Domenico Papalia e quindi avere un locale sotto a sua disposizione per X significava tanto . Qualsiasi cosa lui voleva fare si rivolgeva a Platì ed era fatta senza ombra di dubbio”. Quindi Romeo si fa testimone di incontri riservati ai cui tavoli sedeva la massoneria della Locride “perché – dice – godevo di una posizione molto privilegiata, essendo molto vicino a Rosario Barbaro. E loro facevano la riunione mensile ad Africo, quelli della zona nostra della Locride, peroò tutto quello che veniva deciso dentro lì, dopo venivano portati a Reggio Calabria, erano i rappresentanti di questa massoneria, si riunivano da Don Stilo una volta al mese e decidevano le strategie che si dovevano fare”. Anche X, il fratello dell’ex generale dei carabinieri, “era massone e quello era il suo obiettivo, prendere tutta la strategia in mano lui e fare di Platì l’epicentro della ‘ndrangheta in Calabria. Perché lui aveva appoggi politici, appoggi in magistratura, era una persona molto importante. Un gruppo famigliare, una ‘ndrangheta, un locale, anche se forte, come numero ed economicamente, se non ha l’appoggio in politica, può fare ben poco”. E tutto questo porta dei vantaggi, tenersi buono un soggetto come X vuol dire, spiega Romeo, “sapere se c’erano delle indagini, se c’erano dei procedimenti aperti”. Si diceva: tutto il potere di Platì. Ieri come oggi. L'articolo ‘Ndrangheta, il potere di Platì e i rapporti con gli spioni di Equalize. L’ex pentito Romeo: “Tutti fanno capo a Rosario Barbaro. Sono i numeri uno” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Vandalizzata con insulti omofobi l’auto di Evans Ogbaje, il bomber del Silva Marano che si è dichiarato bisex. Era venuto in Italia per fuggire alle discriminazioni
La giornata di giovedì di Evans Ogbaje, 27enne calciatore nigeriano dichiarato bisex, è iniziata con la scoperta della macchina piena di graffi, una targa divelta, alcuni disegni osceni e la scritta omofoba “troia gay”. Il fatto è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Marano, in provincia di Vicenza, sotto l’abitazione del giovane. Un atto vandalico e un’aggressione omofoba nei confronti di un ragazzo che per tutta la sua vita è scappato dall’odio e dalle discriminazioni. Il racconto “Sono uscito di casa poco dopo le 7 – spiega Ogbaje – come ogni mattina, prendo l’auto per andare a lavoro, in un distributore di carburante” nella vicina Zanè. “Ho trovato la carrozzeria in queste condizioni: graffi su tutti i lati, alcuni disegni fallici, la targa rimossa e l’insulto sulla fiancata. Non sapevo cosa pensare, ero schifato, non potevo nemmeno girare in quelle condizioni. Sporgo denuncia ai Carabinieri, vediamo se le telecamere della zona ci aiutano”. La società dilettantistica del Silva Marano, in cui gioca come attaccante, si è attivata per aiutarlo a rintracciare il colpevole. Per ora, il raid alla vettura ha portato un danno economico e umano. “Sono circa tremila euro di danni, tutti a carico mio perché l’assicurazione non copre gli atti di vandalismo”, continua Ogbaje. “Avevo già subito delle discriminazioni perché appartengo alla comunità Lgbt: riuscivo a ignorarle, ma questo è davvero troppo”. document.addEventListener("DOMContentLoaded", () => { let videoconfig = { containerId: "jwp-hPph3ZQ9", playerId: "4EqqebcF", videoId: "hPph3ZQ9", thumbnailUrl: " playlist: [{"title":"Vandalizzata con insulti omofobi l\u2019auto di Evans Ogbaje, il bomber del Silva Marano","mediaid":"hPph3ZQ9","link":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/previews\/hPph3ZQ9","image":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=720","images":[{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=320","width":320,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=480","width":480,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=640","width":640,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=720","width":720,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=1280","width":1280,"type":"image\/jpeg"},{"src":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/v2\/media\/hPph3ZQ9\/poster.jpg?width=1920","width":1920,"type":"image\/jpeg"}],"siteid":"w8MlseQ6","duration":34,"content_source_type":"file","pubdate":1783088746,"updated":1783088773,"description":"","sources":[{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/manifests\/hPph3ZQ9.m3u8","type":"application\/vnd.apple.mpegurl"},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/hPph3ZQ9-2kLOQlpN.mp4","type":"video\/mp4","height":320,"width":180,"label":"180p","bitrate":559137,"filesize":2376334,"framerate":30},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/hPph3ZQ9-mgX5kRUd.mp4","type":"video\/mp4","height":480,"width":270,"label":"270p","bitrate":769295,"filesize":3269504,"framerate":30},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/hPph3ZQ9-DGOVPaTh.mp4","type":"video\/mp4","height":720,"width":406,"label":"406p","bitrate":1163378,"filesize":4944359,"framerate":30},{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/videos\/hPph3ZQ9-jz9FGUIN.m4a","type":"audio\/mp4","label":"AAC Audio","bitrate":115772,"filesize":492031}],"tracks":[{"file":"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/strips\/hPph3ZQ9-120.vtt","kind":"thumbnails"}],"variations":[]}], noAdv: false, category: "", category_video: "calcio", pageTitle: "Vandalizzata con insulti omofobi l’auto di Evans Ogbaje, il bomber del Silva Marano che si è dichiarato bisex. 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Oggi è capocannoniere del campionato di Seconda categoria con il Silva Marano e lavora come benzinaio. “Il calcio e la squadra mi hanno salvato la vita, mi hanno aiutato a uscire dal buio e a risollevarmi dai momenti di debolezza”, diceva due mesi fa in una lunga intervista al Giornale di Vicenza. In quel racconto, il ragazzo aveva fatto coming out. “Mi espongo per dare forza a chi è in difficoltà. Mi dispiace vedere ancora dei pregiudizi per l’orientamento sessuale, qualcuno si è allontanato da me per questo; mi dà tristezza, però ho imparato a superarli”. I messaggi di solidarietà Eppure, da allora gli insulti omofobi sono aumentati. “Negli ultimi due mesi ho ricevuto varie chiamate da numeri sconosciuti, mi dicevano “frocio, muori”. Non dovevo sottovalutarle, sono arrivati a vandalizzare la mia macchina. Ora ho un po’ di timore: di sicuro è opera di qualcuno che mi conosce e sa dove abito, non capisco come sia possibile, perché io non ho problemi con nessuno. Arrivare a questo punto è molto grave, per pianificare un gesto simile ci vuole un odio incredibile”. Dopo lo sconforto, il giovane calciatore si è ripreso. Giovedì è andato al lavoro normalmente e ha ricevuto molti messaggi di solidarietà: “Circa 500, anche da sconosciuti”. Oggi, venerdì 3 luglio, ha compiuto gli anni. “Ora va meglio. Ho il supporto della squadra e dei miei amici, sono felice e più tranquillo perché non mi sento solo. Sapere che dietro di me ci sono tutte queste persone mi dà la forza per alzare la testa e andare avanti”. L'articolo Vandalizzata con insulti omofobi l’auto di Evans Ogbaje, il bomber del Silva Marano che si è dichiarato bisex. Era venuto in Italia per fuggire alle discriminazioni proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
France records 2,025 excess deaths at peak of heatwave as Europe braces for more extreme weather
Forecasters are warning of further extreme temperatures on the continent in the next few days.
BBC News
Ukrainian suspect hunted by police after Monaco bomb attack was 'disguised as a man'
Officials believe the suspect may not have acted alone and spent days casing out scene of the attack.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Election wins prove pro-Palestine US campus protests didn’t fail: Activists
With Columbia University set to be represented in Congress by former protester, advocates see 'new wave of hope'.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
Osaka defeats Kasatkina to make Wimbledon round of 16
Four-time grand slam winner continues to impress at SW19, losing only four games to Daria Kasatkina in round three.