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Trump, non sono sicuro di voler chiudere un accordo con l'Iran
'I leader iraniani sono dei pazzi, fuori di testa'
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Media Iran, otto militari delle forze armate uccisi in attacchi Usa
Tv di Stato, morti durante i raid a Bandar Abbas e a Bushehr
Repubblica.it
Corsini: “Ranucci? Non so se la bomba era farlocca. Report va avanti, anche senza di lui”
Il direttore degli Approfondimenti Rai: “Mai stato a cena da Lavitola, ma chi aveva problemi con la trasmissione andava lì”
Repubblica.it
Per gli elefanti di Annibale è stato facile superare le Alpi. Molto peggio è andata ai soldati
Due biologi hanno calcolato il dispendio energetico della scalata. Gli animali, grazie alle loro riserve di grasso, sono arrivati quasi tutti in Italia. L’esercito invece è stato dimezzato dalla fame e dal freddo
Repubblica.it > Cronaca
Migranti, il Consiglio di Stato al Viminale: entro 6 mesi chiarezza su assistenza sanitaria nei Cpr
All’origine del caso, un ricorso di Asgi che ha messo in luce l’illegittimità del capitolato d’appalto per le strutture che non prevedeva neanche il rispetto degli standard minimi previsti per le strutture carcerarie
Repubblica.it > Cronaca
Genova, in carcere a quasi 99 anni. Il sindacato: “E’ l’emblema della crisi del sistema”
E’ l’uomo che ha sparato alla moglie lunedì scorso a Savona: si trova nel centro medico del penitenziario, in attesa di essere interrogato
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Toti a Spinelli: «Ti vengo a trovare prima delle elezioni. Ti chiedo un po’ di robe» Ecco le immagini degli incontri sullo yacht
Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»Le parole del governatore ligure all'imprenditore: «Come al solito, di questi tempi» Spinelli a Signorini: «A 83 anni non mi possono fare niente»
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IL SINDACO DI GENOVA Lo sfogo di Bucci: «Gioco al massacro, non ci sto. Chiedo chiarezza, pronto a parlare con i pm»
Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»Il sindaco di Genova: «Le mie parole sui maiali intercettate? Per ogni area nel porto si scatena la rissa. I soldi del ponte Morandi per un favore a Spinelli? È una falsità, quei soldi non c’entrano nulla»
Corriere.it - Cronache
Ucciso a 24 anni a colpi di pistola mentre andava a lavorare: giallo in Calabria
Domenico Oppedisano, padre di una bambina di nemmeno un anno, raggiunto da diversi proiettili. Era incensurato. Indagano i carabinieri. L’ipotesi di un regolamento di conti nell’ambito del controllo del legname
Corriere.it - Cronache
Clima, la sfida dei 6 ragazzini contro l’Europa. Ecco perché la sentenza di domani può fare la storia (e ci sarà anche Greta)
La denuncia alla Corte dei diritti per l’uomo: «Non è stato fatto abbastanza per scongiurare la peggiore minaccia all’umanità». Se vincessero la sentenza avrebbe valore di trattato e obbligherebbe a prendere misure drastiche
Il Sole 24 ORE - Italia
Meloni: pronti a aumentare spese militari, ma con i nostri tempi e modi
Non torna sul meme di Donald Trump sulla necessità di un “ordine restrittivo” per lei, trattata come fosse una stalker da tenere a distanza. E rivendica «l’investimento politico»...
Il Sole 24 ORE - Italia
Terza ondata di calore in Italia: fino a 39 gradi in Pianura Padana e allerta sanitaria dell’OMS
«Altre settimane letali potrebbero attendere l’Europa». A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità. Dopo quella di fine maggio e quella della seconda metà di giugno, in Italia è infatti...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Il Parlamento Ue chiede un’indagine sui sovranisti
Il Parlamento europeo ha chiesto all’Autorità per i partiti e le fondazioni politiche (Appf) di verificare se il partito Europa delle nazioni sovrane (Esn) rispetti i requisiti Ue per la...
Il Sole 24 ORE - Mondo
Crollo parziale di un grattacielo a New York. Mamdani: «Priorità è sicurezza di chi vive in zona»
Un edificio che ospitava il quartier generale della Pfizer era in fase di ristrutturazione. Due colonne portanti d’acciaio si sono piegate all’altezza del 21° piano
Il Giornale
Wimbledon, Cobolli si arrende a Fery. Fuori anche la Paolini
Lotta intensa e serrata nei primi due set, poi il romano perde nettamente (6-0) il terzo, in evidente difficoltà. La tennista toscana sconfitta dall'ucraina Marta Kostyuk, ma festeggia il rientro nella top ten
Il Giornale
La stangata green sui traghetti per la Sicilia: biglietti fino a 25 euro in più per la tassa Ue
Lo studio: il sistema Ets costerà fino a 20 milioni l'anno. E scatta il paradosso: la sovrattassa toglie agli armatori i fondi per comprare navi ecologiche.
Il Fatto Quotidiano
Intercettazioni, vertice al ministero dopo lo scontro FdI-Fi: sugli emendamenti pro-ascolti decideranno i leader di partito
Saranno i leader di partito a risolvere il caos in maggioranza sulle intercettazioni. In una riunione al ministero della Giustizia è stato deciso di rimettere a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani il dossier dei cosiddetti “emendamenti Melillo“, presentati da Fratelli d’Italia all’ultimo decreto Giustizia per rispondere all’allarme del procuratore nazionale antimafia. Le due proposte di modifica – ispirate dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo – ampliano l’utilizzabilità dei nastri in procedimenti diversi da quelli in cui sono stati acquisiti, tornando indietro rispetto alla stretta voluta nel 2023 da Forza Italia, contro cui Melillo si era espresso in una lettera al governo. Uno schiaffo per gli azzurri, che sul tema hanno convocato una riunione dei gruppi e si dichiarano pronti a non votare il provvedimento insieme a Noi Moderati, minacciando il primo vero incidente nel centrodestra in tema giustizia. Così in via Arenula la questione è stata affrontata in un incontro ad hoc tra il ministro Carlo Nordio, il suo vice Francesco Paolo Sisto (Fi) e i sottosegretari Alberto Balboni (FdI) e Andrea Ostellari (Lega). Se gli emendamenti saranno dichiarati ammissibili, infatti, Nordio dovrà esprimere il suo parere a nome del governo: un’incombenza su cui Forza Italia lo aspetta al varco, pronta a contestargli un clamoroso voltafaccia, dato che lui stesso, tre anni fa, diede parere favorevole alla stretta sullo stesso tema (introdotta anche in quel caso con un emendamento). Il Guardasigilli, quindi, ha preferito rimettere la questione a un livello più alto: il parere arriverà solo dopo che a sbrogliare la matassa saranno stati i leader della coalizione. Il tutto, peraltro, dovrà avvenire in tempi non troppo lunghi: il decreto va convertito entro agosto e la prossima settimana dovrebbero iniziare le votazioni nelle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato. L'articolo Intercettazioni, vertice al ministero dopo lo scontro FdI-Fi: sugli emendamenti pro-ascolti decideranno i leader di partito proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il Fatto Quotidiano
Il diritto di scegliere la propria vita: la rivoluzione silenziosa sulla disabilità partita dalla Bassa Bresciana
di Dario Balotta e Simona Duci Le rivoluzioni più profonde sono quelle che arrivano senza proclami. Non fanno rumore, non riempiono le piazze, non occupano i talk show. Cambiano il modo in cui guardiamo le persone. E quando cambia lo sguardo, cambia anche il Paese. È questo il senso della riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024, che supera definitivamente una cultura fondata sull’assistenza per abbracciare quella dell’autodeterminazione. Una trasformazione che, sulla carta, riguarda milioni di cittadini. Ma che, nella pratica, ha ancora bisogno di territori capaci di dimostrare che quel cambiamento è possibile. Fra questi, c’è un nome che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione nazionale: Ambito 9 della Bassa Bresciana Centrale. Tanto da essere invitato a ExpoAid 2026 come esperienza pilota nell’attuazione del nuovo Progetto di Vita, il dispositivo destinato a ridisegnare il rapporto tra persona, istituzioni e servizi. Per decenni il welfare ha funzionato secondo una logica relativamente semplice: esistevano servizi predefiniti ai quali le persone dovevano adattarsi. Oggi accade l’opposto. Si parte dalla persona, dai suoi desideri, dalle sue aspirazioni, perfino dalle sue ambizioni. Poi si costruiscono gli strumenti necessari perché quei progetti diventino realizzabili. “La novità introdotta dalla riforma consiste nel ridefinire il rapporto tra persona, istituzioni e sistema dei servizi”, osserva il dottor Giovanni Gillini, direttore della SC Governo e integrazione con il Sistema Sociale di ATS Brescia. “Il punto di partenza non è più la prestazione da erogare, ma il funzionamento complessivo della persona e gli esiti di partecipazione sociale che si intendono generare”. È, nelle sue parole, il passaggio “da un welfare redistributivo a un welfare capacitante“, capace non solo di proteggere, ma di creare le condizioni concrete dell’autonomia. Una differenza apparentemente lessicale, ma che cambia radicalmente il modo di amministrare le politiche sociali. Non è casuale che Ambito 9 sia diventato un riferimento nazionale. Perché questa impostazione non nasce improvvisamente con la riforma: affonda le radici in anni di integrazione fra Comuni, servizi sanitari, Terzo settore e associazionismo. “Il progetto di vita non riguarda solo il fondamentale livello individuale, ma rappresenta una profonda innovazione delle politiche sociali”, spiega la direttrice di Ambito 9, dottoressa Claudia Pedercini. “L’Ambito 9 è un’eccellenza proprio perché negli anni ha costruito coordinamento, integrazione e governance fra tutte le componenti del territorio”. Ma il cuore della riforma è soprattutto culturale. “I termini personalizzato e partecipato sono cruciali”, sottolinea ancora Pedercini. “Poter decidere dove e con chi vivere non è una concessione dei servizi, ma un diritto civile che appartiene a ogni adulto”. È forse questa la vera cesura con il passato: smettere di scegliere per le persone e iniziare, finalmente, a scegliere insieme alle persone. Le norme, tuttavia, acquistano valore soltanto quando incontrano le biografie. La storia di Christopher Castellini, illusionista della mente e formatore, racconta meglio di qualsiasi relazione tecnica cosa significhi questo cambio di paradigma. “Fino a pochi anni fa il percorso consisteva nel sedersi a una scrivania con l’assistente sociale e verificare se si rientrava o meno nelle misure disponibili – racconta – Con Ambito 9, invece, le persone si sono sedute al mio fianco, mettendo al centro le mie necessità, i miei desideri e i miei obiettivi di vita. Da lì è stato costruito un progetto su misura”. Per lui questo ha significato poter progettare la propria autonomia senza essere costretto entro schemi prestabiliti. “Essendo un illusionista della mente che lavora spesso in Italia e all’estero, era chiaro che non bastava un solo assistente personale – spiega – Sono stati necessari due assistenti, insieme agli interventi di domotica e ai sostegni per l’abitare indipendente. Un’altra persona con la mia stessa malattia potrebbe avere obiettivi completamente diversi. Per questo bisogna partire dal progetto di vita della persona, non dalla sua diagnosi”. È probabilmente qui che si coglie il senso più autentico della riforma. Gillini richiama il modello bio-psico-sociale dell’Organizzazione mondiale della sanità: “Spesso ciò che limita una persona non è la sua condizione individuale, ma la capacità dell’ecosistema istituzionale e comunitario di costruire opportunità attorno a lei”. Non si tratta più soltanto di erogare servizi, ma di “produrre valore sociale”, misurato sulla reale possibilità delle persone di esercitare cittadinanza, autonomia e partecipazione. La sfida dei prossimi anni, però, sarà soprattutto culturale. “Abbiamo una cornice normativa molto avanzata – avverte Gillini – Ora dobbiamo aiutare i territori a costruire ecosistemi collaborativi nei quali enti pubblici, sanità, Terzo settore, famiglie e comunità lavorino insieme. L’inclusione non può essere delegata soltanto ai servizi: deve diventare una responsabilità collettiva”. Christopher, infine, consegna forse l’immagine più efficace di questa rivoluzione silenziosa. “Il progetto di vita non è unico e definitivo, perché la vita è un viaggio. Quando raggiungi un obiettivo, nascono nuovi sogni e nuove aspirazioni. La vera sfida è costruire un sistema che permetta anche alle persone con disabilità di continuare a crescere”. In fondo, il diritto più semplice e insieme più difficile da garantire è sempre lo stesso: poter scegliere la propria vita. E, se una riforma riesce davvero a trasformare questo principio in realtà quotidiana, allora non cambia soltanto il destino delle persone con disabilità. Cambia l’idea stessa di società. L'articolo Il diritto di scegliere la propria vita: la rivoluzione silenziosa sulla disabilità partita dalla Bassa Bresciana proviene da Il Fatto Quotidiano.
BBC News
German doctor jailed for murder of 15 patients and suspected of more
The German palliative care doctor has been sentenced to life imprisonment for killing 15 of his patients.
BBC News
Teenager arrested after two girls, 13, seriously injured in German school attack
Police said a major operation was under way in the area of Welfen-Gymnasium secondary school in Schongau, Bavaria.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
The Strait of Hormuz is now at the centre of Iranian and US calculus
The fate of the strait is directly linked to what happens next to the world economy.
Al Jazeera – Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
US charges Indian crime leader in Sikh activist’s assassination
US indicts Indian crime boss, links him to Sikh leader's killing that strained India-Canada relations.